Silp-Cgil:Ripensare tagli dopo allarme cybercrime di Europol
Fenomeno criminale riguarda anche sicurezza del nostro Paese
Roma, 20 mar. (TMNews) - Il piano di "smantellare" di centinaia
di sezioni della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni è "in
controtendenza con l'allarme lanciato da Europol sul cybercrime".
Lo ha detto il segretario generale del Silp-Cgil Daniele Tissone.
"Quanto denunciato dal Direttore di Europol, Rob Wainwright
durante una audizione all'Europarlamento, secondo cui 'le forze
di polizia non riescono a tenere il passo dei criminali sui reati
informatici e digitali, perché nel mondo virtuale non si vedono
attribuire gli stessi poteri che hanno nel mondo reale per
contrastare le maggiori frodi, gli abusi sessuali sui minori o
altre forme di crimini internazionali' non riguarda ancje il
nostro Paese?",chiede Tissone.
Per il segretario generale del Silp-Cgil, la decisione che
prospetta la chiusura della maggior parte dei presidi deputati al
contrasto del "cybercrimine" nel nostro Paese rappresenta un
"arretramento" sul fronte della lotta ai reati nel campo delle
sottrazioni di dati personali e di codici per l'accesso a conti
bancari e e-mail, con costi che vengono oggi quantificati in 25
miliardi di dollari l'anno.
Simili "allarmi" - ha aggiunto - non possono venire essere
trascurati da parte di chi ha il dovere di proteggere, "anche su
questo delicato versante" i consumatori. "Riteniamo pertanto
utile e indispensabile - ha concluso Tissone - un ripensamento in
relazione a scelte che rischiano di compromettere il lavoro di
quanti, con professionalità, assicurano la legalità in ambiti che
assumono sempre maggior rilevanza per l'intera collettività".
Red/Nes
201343 mar 14
Quanto denunciato in audizione all'Europarlamento dal direttore di Europol, Rob Wainwright, secondo cui le forze di polizia non riescono a tenere il passo dei criminali sui reati informatici e digitali, è "in controtendenza con le scelte operate dal Dipartimento della P.S. che propone lo smantellamento di centinaia di sezioni della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni". Lo afferma il segretario generale del Silp Cgil, Daniele Tissone.
Per il dirigente sindacale, la decisione che prospetta la chiusura della maggior parte dei presidi deputati al contrasto del cybercrimine nel nostro Paese "è un arretramento sul fronte della lotta ai reati nel campo delle sottrazioni di dati personali e di codici per l'accesso a conti bancari e e-mail, con costi che vengono oggi quantificati in 25 miliardi di dollari l'anno".
"Simili allarmi - prosegue Tissone - non possono essere trascurati da parte di chi ha il dovere di proteggere, anche su questo delicato versante i consumatori. Riteniamo pertanto utile e indispensabile un ripensamento in relazione a scelte che rischiano di compromettere il lavoro di quanti, con professionalità, assicurano la legalità in ambiti che assumono sempre maggior rilevanza per l'intera collettività".
http://www.rassegna.it/articoli/2014/03/20/110189/silp-cgil-no-smantellamento-lotta-al-cybercrimine