CALCIO. INCIDENTI STADI, SILP CGIL: APPLICARE RESPONSABILITÀ OGGETTIVA PER CLUB "E IMPORRE COMPARTECIPAZIONE SPESE ORDINE PUBBLICO"

(DIRE) Roma, 11 mar. - "Nessun governo fino ad oggi ha avuto il coraggio di predisporre una norma che stabilisca con chiarezza la responsabilità oggettiva e la comparteciazione alle spese di ordine pubblico delle ricche società professionistiche di calcio rispetto al comportamento dei propri tifosi ed in particolare delle frange ultrà. Un coraggio che manca alla Figc che con durezza dovrebbe sanzionare le società quando avvengono incidenti. Serve la mano ferma contro i violenti che non sono veri tifosi. Purtroppo da sempre c'è un clima di connivenza e il sistema calcio mette la testa sotto la sabbia, salvo poi abbaiare alla Luna in caso di violenze e incidenti". Così Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, all'indomani degli scontri avvenuti a Venezia tra ultrà locali e baresi con vari poliziotti feriti: "Tutta la mia vicinanza e solidarietà ai colleghi finiti in ospedale", afferma il sindacalista. "Io mi scaglio senza se e senza ma contro le società di calcio- dice Colapietro- che hanno responsabilità immense. Non si tratta solo della questione della responsabilità oggettiva, ma anche di adeguamento degli impianti esistenti dove si svolgono le partite e dei sistemi di videosorveglianza che sono spesso carenti. Nel Regno Unito, dove pure esiste il fenomeno Hooligans, negli stadi tutto fila liscio e non c'è necessità di impiegare anche 2.000 uomini e donne in divisa, come avviene ad esempio nei derby di Milano e Roma, con relativi oneri solo a carico dello Stato". "C'è poi al nostro interno- conclude Colapietro- un problema di organizzazione del lavoro e la nostra Amministrazione è stata più volte sollecitata in tal senso. Le necessità e gli impieghi sono gravosi, spesso il personale viene fatto lavorare anche 12 o 18 ore di seguito senza possibilità di fruire di una pausa o di un pasto, manca una adeguata rotazione a causa della carenza di personale, nei Reparti Mobili come in tutti gli uffici di polizia l'età media è alta. Se non si passa quanto prima dalle parole ai fatti, ciclicamente questi incidenti avverranno e a rimetterci saranno in primo luogo le lavoratrici e i lavoratori in divisa". (Com/Red/ Dire) 10:20 11-03-24 NNNN

 

Calcio: Silp Cgil, club collaborino a spese ordine pubblico = Calcio: Silp Cgil, club collaborino a spese ordine pubblico =

(AGI) - Roma, 11 mar. - "Nessun governo fino ad oggi ha avuto il coraggio di predisporre una norma che stabilisca con chiarezza la responsabilita' oggettiva e la comparteciazione alle spese di ordine pubblico delle ricche societa' professionistiche di calcio rispetto al comportamento dei propri tifosi e in particolare delle frange ultra'. Un coraggio che manca alla Figc che con durezza dovrebbe sanzionare le societa' quando avvengono incidenti. Serve la mano ferma contro i violenti che non sono veri tifosi. Purtroppo da sempre c'e' un clima di connivenza e il sistema calcio mette la testa sotto la sabbia, salvo poi abbaiare alla luna in caso di violenze e incidenti". Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, commenta cosi' gli scontri avvenuti ieri a Venezia tra ultra' locali e baresi con vari poliziotti feriti. "Tutta la mia vicinanza e solidarieta' ai colleghi finiti in ospedale", premette il sindacalista. "Io mi scaglio senza se e senza ma contro le societa' di calcio - dice Colapietro - che hanno responsabilita' immense. Non si tratta solo della questione della responsabilita' oggettiva, ma anche di adeguamento degli impianti esistenti dove si svolgono le partite e dei sistemi di videosorveglianza che sono spesso carenti. Nel Regno Unito, dove pure esiste il fenomeno hooligans, negli stadi tutto fila liscio e non c'e' necessita' di impiegare anche 2 mila uomini e donne in divisa, come avviene ad esempio nei derby di Milano e Roma, con relativi oneri solo a carico dello Stato". "C'e' poi al nostro interno - conclude Colapietro - un problema di organizzazione del lavoro e la nostra amministrazione e' stata piu' volte sollecitata in tal senso. Le necessita' e gli impieghi sono gravosi, spesso il personale viene fatto lavorare anche 12 o 18 ore di seguito senza possibilita' di fruire di una pausa o di un pasto, manca una adeguata rotazione a causa della carenza di personale, nei Reparti mobili come in tutti gli uffici di polizia l'eta' media e' alta. Se non si passa quanto prima dalle parole ai fatti, ciclicamente questi incidenti avverranno e a rimetterci saranno in primo luogo le lavoratrici e i lavoratori in divisa". (AGI)Bas 111008 MAR 24 NNNN

 

CALCIO: SILP CGIL, 'IMPORRE COMPARTECIPAZIONE SPESE ORDINE PUBBLICO A SOCIETA'' =

Roma, 11 mar. (Adnkronos) - "Nessun governo fino ad oggi ha avuto il coraggio di predisporre una norma che stabilisca con chiarezza la responsabilità oggettiva e la compartecipazione alle spese di ordine pubblico delle ricche società professionistiche di calcio rispetto al comportamento dei propri tifosi ed in particolare delle frange ultrà. Un coraggio che manca alla Figc che con durezza dovrebbe sanzionare le società quando avvengono incidenti. Serve la mano ferma contro i violenti che non sono veri tifosi. Purtroppo da sempre c'è un clima di connivenza e il sistema calcio mette la testa sotto la sabbia, salvo poi abbaiare alla Luna in caso di violenze e incidenti". Così Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia SILP Cgil, all'indomani degli scontri avvenuti a Venezia tra ultrà locali e baresi con vari poliziotti feriti: "Tutta la mia vicinanza e solidarietà ai colleghi finiti in ospedale", afferma il sindacalista. "Io mi scaglio senza se e senza ma contro le società di calcio - dice Colapietro - che hanno responsabilità immense. Non si tratta solo della questione della responsabilità oggettiva, ma anche di adeguamento degli impianti esistenti dove si svolgono le partite e dei sistemi di videosorveglianza che sono spesso carenti. Nel Regno Unito, dove pure esiste il fenomeno Hooligans, negli stadi tutto fila liscio e non c'è necessità di impiegare anche 2.000 uomini e donne in divisa, come avviene ad esempio nei derby di Milano e Roma, con relativi oneri solo a carico dello Stato". "C'è poi al nostro interno - conclude Colapietro - un problema di organizzazione del lavoro e la nostra amministrazione è stata più volte sollecitata in tal senso. Le necessità e gli impieghi sono gravosi, spesso il personale viene fatto lavorare anche 12 o 18 ore di seguito senza possibilità di fruire di una pausa o di un pasto, manca una adeguata rotazione a causa della carenza di personale, nei Reparti Mobili come in tutti gli uffici di polizia l'età media è alta. Se non si passa quanto prima dalle parole ai fatti, ciclicamente questi incidenti avverranno e a rimetterci saranno in primo luogo le lavoratrici e i lavoratori in divisa". (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAR-24 10:38 NNNN

 

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