Silp Cgil, dai dazi danni anche agli stipendi dei poliziotti Colapietro: 'governo tuteli chi lavora onestamente' (ANSA) - ROMA, 13 LUG - "Le politiche protezioniste americane comprometteranno ulteriormente il potere d'acquisto di chi svolge quotidianamente un servizio fondamentale per la sicurezza del paese. I dati voluti da Trump avranno conseguenze anche sugli stipendi degli uomini e delle donne della Polizia". Lo afferma il segretario del Silp-Cgil Pietro Colapietro sottolineando che i dazi "aumentando i costi di beni di prima necessità e di servizi essenziali, aggraveranno questa situazione". Negli ultimi 4 anni, dice il sindacato, gli agenti "hanno perso 300 euro in termini di potere di acquisto e l'ultimo, vergognoso, contratto che il governo Meloni ha imposto, non ci ha fatto recuperare sostanzialmente niente e ha tagliato addirittura buona parte degli arretrati che spettavano". Per questo, aggiunge Colapietro, "chiediamo con fermezza al governo Meloni di non nascondere la testa sotto la sabbia e di farsi sentire con forza: vanno tutelati in via assolutamente prioritaria il benessere e il vivere dignitoso di tante e tanti che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese, pur lavorando onestamente, e che meritano qualcosa di più. Compreso chi indossa una uniforme". (ANSA).
DAZI: SILP CGIL, 'DANNI ANCHE AGLI STIPENDI DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI' = Roma, 13 lug. (Adnkronos) - "Siamo preoccupati per le conseguenze che i dazi voluti da Trump avranno sugli stipendi degli italiani e quindi anche sui salari delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato. Le politiche protezioniste americane comprometteranno ulteriormente il potere d'acquisto di chi svolge quotidianamente un servizio fondamentale per la sicurezza del paese". Così Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Negli ultimi 4 anni - dice Colapietro - poliziotte e poliziotti hanno perso 300 euro in termini di potere di acquisto e l'ultimo, vergognoso contratto che il Governo Meloni ha imposto non ci ha fatto recuperare sostanzialmente niente e ha tagliato addirittura buona parte degli arretrati che spettavano. I dazi, aumentando i costi di beni di prima necessità e di servizi essenziali, aggraveranno questa situazione. La conseguenza sarà un ulteriore diminuzione del potere d'acquisto". "Chiediamo con fermezza al Governo Meloni - conclude il segretario generale del Silp Cgil - di non nascondere la testa sotto la sabbia e di farsi sentire con forza. Vanno tutelati non gli interessi delle grandi multinazionali a prescindere, ma soprattutto e in via assolutamente prioritaria il benessere e il vivere dignitoso di tante e tanti che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese, pur lavorando onestamente, e che meritano qualcosa di più. Compreso chi indossa una uniforme. Il nostro appello all'Esecutivo è chiaro: valorizzate il lavoro, assicurate risposte concrete per i rinnovi contrattuali e adottate politiche economiche che evitino di penalizzare ulteriormente chi difende la sicurezza del Paese, oltre a tutte le lavoratrici e i lavoratori". (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 13-LUG-25 14:58
DAZI: SILP CGIL "DANNI ANCHE A STIPENDI DEI POLIZIOTTI" ROMA (ITALPRESS) - "Siamo preoccupati per le conseguenze che i dazi voluti da Trump avranno sugli stipendi degli italiani e quindi anche sui salari delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato. Le politiche protezioniste americane comprometteranno ulteriormente il potere d'acquisto di chi svolge quotidianamente un servizio fondamentale per la sicurezza del paese". Così in una nota Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Negli ultimi 4 anni - dice Colapietro - poliziotte e poliziotti hanno perso 300 euro in termini di potere di acquisto e l'ultimo, vergognoso contratto che il Governo Meloni ha imposto non ci ha fatto recuperare sostanzialmente niente e ha tagliato addirittura buona parte degli arretrati che spettavano. I dazi, aumentando i costi di beni di prima necessità e di servizi essenziali, aggraveranno questa situazione. La conseguenza sarà un ulteriore diminuzione del potere d'acquisto". "Chiediamo con fermezza al Governo Meloni - conclude il segretario generale del Silp Cgil - di non nascondere la testa sotto la sabbia e di farsi sentire con forza. Vanno tutelati non gli interessi delle grandi multinazionali a prescindere, ma soprattutto e in via assolutamente prioritaria il benessere e il vivere dignitoso di tante e tanti che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese, pur lavorando onestamente, e che meritano qualcosa di più. Compreso chi indossa una uniforme. Il nostro appello all'Esecutivo è chiaro: valorizzate il lavoro, assicurate risposte concrete per i rinnovi contrattuali e adottate politiche economiche che evitino di penalizzare ulteriormente chi difende la sicurezza del Paese, oltre a tutte le lavoratrici e i lavoratori". (ITALPRESS). sat/com 13-Lug-25 16:06
Dazi: Silp Cgil, danni anche a stipendi delle poliziotte e poliziotti Roma, 13 lug - (Agenzia_Nova) - "Siamo preoccupati per le conseguenze che i dazi voluti da Trump avranno sugli stipendi degli italiani e quindi anche sui salari delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato. Le politiche protezioniste americane comprometteranno ulteriormente il potere d'acquisto di chi svolge quotidianamente un servizio fondamentale per la sicurezza del paese". Lo afferma in una nota Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. Negli ultimi 4 anni - dice Colapietro - poliziotte e poliziotti hanno perso 300 euro in termini di potere di acquisto e l'ultimo, vergognoso contratto che il governo Meloni ha imposto non ci ha fatto recuperare sostanzialmente niente e ha tagliato addirittura buona parte degli arretrati che spettavano. I dazi, aumentando i costi di beni di prima necessita' e di servizi essenziali, aggraveranno questa situazione. La conseguenza sara' un ulteriore diminuzione del potere d'acquisto". "Chiediamo con fermezza al Governo Meloni - conclude il segretario generale del Silp Cgil - di non nascondere la testa sotto la sabbia e di farsi sentire con forza. Vanno tutelati non gli interessi delle grandi multinazionali a prescindere, ma soprattutto e in via assolutamente prioritaria il benessere e il vivere dignitoso di tante e tanti che hanno difficolta' ad arrivare alla fine del mese, pur lavorando onestamente, e che meritano qualcosa di piu'. Compreso chi indossa una uniforme. Il nostro appello all'Esecutivo e' chiaro: valorizzate il lavoro, assicurate risposte concrete per i rinnovi contrattuali e adottate politiche economiche che evitino di penalizzare ulteriormente chi difende la sicurezza del Paese, oltre a tutte le lavoratrici e i lavoratori". (Com)