Silp Cgil, contratto? Aumento reale e' elemosina = (AGI) - Roma, 15 lug. - "Siamo di fronte a un contratto assolutamente inadeguato rispetto alle istanze dei poliziotti. Se oggi ci vediamo costretti a sottoscrivere questo accordo, e' unicamente perche' l'attuale sistema di relazioni sindacali, vessatorio e liberticida, non ci lascia altra scelta: il rifiuto della firma comporterebbe l'automatica esclusione del Silp Cgil dalla contrattazione di secondo livello e il venire meno di ogni minima prerogativa per difendere i colleghi sui tavoli di confronto e su tutto il territorio nazionale. Questa condizione di gravita' e' resa ancora piu' intollerabile dalla negazione delle piene liberta' sindacali sancite dalla legge 121/81, in primis il divieto del diritto di sciopero, che ci impedisce di utilizzare lo strumento cardine per sostenere le nostre rivendicazioni". A denunciarlo e' Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Chiarito che la nostra e' una sottoscrizione obbligata per garantire la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato - dice Colapietro - ribadiamo con fermezza che, nel merito, respingiamo questo accordo perche' e' inaccettabile e penalizzante. Il governo ha costruito questo rinnovo su stanziamenti del tutto inadeguati, che ignorano la realta' economica del Paese. Utilizzando una proiezione prudenziale del 6,3% per l'inflazione del triennio 2025-2027, e' evidente che siamo di fronte a una perdita di potere d'acquisto che costera' a ogni poliziotto circa 1.000 euro. L'aumento netto reale, che a fatica raggiunge il 4,6%, e' un'elemosina che non compensa nemmeno l'erosione inflattiva". I numeri parlano chiaro - prosegue il sindacalista - stiamo discutendo di aumenti netti mensili che si fermano a circa 68 euro per un agente, 83 euro per un sovrintendente, 89 euro per un ispettore e 99 euro per un commissario. A questa miseria si aggiunge l'offesa sul lavoro straordinario: la presidente del Consiglio ne aveva promesso la revisione, ma l'aumento medio di un'ora di straordinario feriale e' inferiore a 90 centesimi lordi. Come se non bastasse, il governo si ostina a mantenere la norma che permette di pagare gli emolumenti per il lavoro straordinario addirittura due anni dopo la prestazione: un oltraggio al personale in uniforme". "Infine - conclude il segretario generale del Silp Cgil - gli 'impegni' sbandierati dal governo sulla previdenza dedicata e sulla specificita' del comparto sono solo manovre dilatorie, prive di fondi e di sostanza, pensate esclusivamente per trascinare la questione oltre la legislatura. Non ci stiamo. Questo contratto non tutela, non valorizza e non rispetta le donne e gli uomini della Polizia di Stato". (AGI)Bas 151921 LUG 26
LAVORO. RINNOVO CONTRATTO POLIZIOTTI, SILP CGIL: INSODDISFACENTE (DIRE) Roma, 15 lug. - "Siamo di fronte a un contratto assolutamente inadeguato rispetto alle istanze dei Poliziotti. Se oggi ci vediamo costretti a sottoscrivere questo accordo, è unicamente perché l'attuale sistema di relazioni sindacali, vessatorio e liberticida, non ci lascia altra scelta: il rifiuto della firma comporterebbe l'automatica esclusione del SILP CGIL dalla contrattazione di secondo livello e il venire meno di ogni minima prerogativa per difendere i colleghi sui tavoli di confronto e su tutto il territorio nazionale. Questa condizione di gravità è resa ancora più intollerabile dalla negazione delle piene libertà sindacali sancite dalla legge 121/81, in primis il divieto del diritto di sciopero, che ci impedisce di utilizzare lo strumento cardine per sostenere le nostre rivendicazioni". Così in una nota Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Chiarito che la nostra è una sottoscrizione obbligata per garantire la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato- spiega Colapietro-, ribadiamo con fermezza che, nel merito, respingiamo questo accordo perché è inaccettabile e penalizzante. Il Governo ha costruito questo rinnovo su stanziamenti del tutto inadeguati, che ignorano la realtà economica del Paese. Utilizzando una proiezione prudenziale del 6,3% per l'inflazione del triennio 2025-2027, è evidente che siamo di fronte a una perdita di potere d'acquisto che costerà a ogni poliziotto circa 1.000 euro. L'aumento netto reale, che a fatica raggiunge il 4,6%, è un'elemosina che non compensa nemmeno l'erosione inflattiva".(SEGUE)
LAVORO. RINNOVO CONTRATTO POLIZIOTTI, SILP CGIL: INSODDISFACENTE -2- (DIRE) Roma, 15 lug. - "I numeri parlano chiaro- prosegue il sindacalista- stiamo discutendo di aumenti netti mensili che si fermano a circa 68 euro per un agente, 83 euro per un sovrintendente, 89 euro per un ispettore e 99 euro per un commissario. A questa miseria si aggiunge l'offesa sul lavoro straordinario: la Presidente del Consiglio ne aveva promesso la revisione, ma l'aumento medio di un'ora di straordinario feriale è inferiore a 90 centesimi lordi. Come se non bastasse, il Governo si ostina a mantenere la norma che permette di pagare gli emolumenti per il lavoro straordinario addirittura due anni dopo la prestazione: un oltraggio al personale in uniforme" "Infine- chiosa il segretario generale del Silp Cgil- gli 'impegni' sbandierati dal Governo sulla previdenza dedicata e sulla specificità del comparto sono solo manovre dilatorie, prive di fondi e di sostanza, pensate esclusivamente per trascinare la questione oltre la legislatura. Non ci stiamo. Questo contratto non tutela, non valorizza e non rispetta le donne e gli uomini della Polizia di Stato." (Com/Sal/ Dire) 19:33 15-07-26