Rai. Silp Cgil: presenza figlio Riina offesa a vittime mafia
LORO FAMILIARI E A CHI LA CONTRASTA OGNI GIORNO
(DIRE) Roma, 7 apr. - Per il segretario del Silp Cgil Daniele
Tissone la presenza in tv del figlio di uno dei piu' grandi boss
della mafia, che porta sulla coscienza la morte di tante persone
compresi molti servitori dello Stato, "e' stata inopportuna e ha
recato un' offesa a quanti hanno combattuto e combattono
l' illegalita' nel nostro Paese. Dando spessore all' intervista
andata in onda ieri- conclude Tissone- si e' inferto un duro
colpo a quanti si trovano oggi in prima linea che, rischiando
ogni giorno la propria vita, lavorano, senza pubblicita' alcuna,
per affermare la democrazia e la legalita'".
(Com/Vid/ Dire)
11: 36 07-04-16
Rai: Silp Cgil, Riina in tv offesa a chi combatte mafia
(ANSA) - ROMA, 7 APR - "La presenza in tv del figlio di uno
dei più grandi boss della mafia, che porta sulla coscienza la
morte di tante persone compresi molti servitori dello Stato, é
stata inopportuna e ha recato un' offesa a quanti hanno
combattuto e combattono l' illegalità nel nostro Paese". Così il
segretario del sindacato di polizia Silp Cgil Daniele Tissone.
"Dando spessore all' intervista andata in onda ieri - conclude
Tissone - si é inferto un duro colpo a quanti si trovano oggi in
prima linea che, rischiando ogni giorno la propria vita,
lavorano, senza pubblicità alcuna, per affermare la democrazia e
la legalità". (ANSA).
COM-NE
07-APR-16 14: 29 NNN
Riina junior in tv, è rivolta da Corleone ai librai (Repubblica.it – Ed. Palermo)
“I sindacati di polizia. "La presenza in tv del figlio di uno dei più grandi boss della mafia, che porta sulla coscienza la morte di tante persone compresi molti servitori dello Stato, è stata inopportuna e ha recato un'offesa a quanti hanno combattuto e combattono l'illegalità nel nostro Paese". Così il segretario del sindacato di polizia Silp Cgil Daniele Tissone. "Dando spessore all'intervista andata in onda ieri - conclude Tissone - si è inferto un duro colpo a quanti si trovano oggi in prima linea che, rischiando ogni giorno la propria vita, lavorano, senza pubblicità alcuna, per affermare la democrazia e la legalità". “