Contratto e Riordino: siamo al match finale.
Tra le domande più frequenti di questi giorni, ricorrono una serie di quesiti inerenti contratto e riordino del tipo: Ci sono le risorse per il Contratto e il Riordino delle Carriere? E se si, quando tali risorse verranno distribuite a tutto il personale?
Per rispondere a quesiti legittimi quanto ricorrenti occorre, nel momento in cui scriviamo, cercare di focalizzare la situazione a partire dal DDL Bilancio 2017, di recente definitivamente approvato e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento in esame, (ex art. 52/2), così come licenziato dalla Camera dei Deputati, prevede un Fondo per tutto il pubblico impiego pari a 1,48 miliardi di € per il 2017 nonché di 1,93 miliardi di € dal 2018 a seguire.
Queste le risorse a disposizione. Ma quali sono gli obiettivi e le destinazioni del Fondo in esame?
Con tale provvedimento si procederà al finanziamento: 1) Del contratto del pubblico impiego - esteso al personale del comparto sicurezza e difesa -, a cui andranno sommati i 300 milioni di euro già stanziati con la Legge di Stabilità 2016; 2) Un piano di assunzioni straordinarie che comprende anche i Corpi di Polizia; 3) La stabilizzazione della misura introdotta con il bonus sicurezza (ex.art. 1 c. 972 della Legge di Stabilità 2016) nonché: 4) Il finanziamento del riordino dei ruoli del personale del comparto sicurezza e difesa in aggiunta ai 119 milioni già stanziati dalla Legge n. 350 del 2003 (finanziaria 2004) a decorrere dal 2016.
Nello specifico vengono così stanziati:
Per il riordino dei ruoli del personale del comparto sicurezza e difesa:
250 milioni di euro per il 2017 e 390 milioni di euro a decorrere dal 2018;
Per la stabilizzazione del bonus sicurezza (80€):
480 milioni di euro a partire dal 2017 (misura che potrà essere mantenuta nelle modalità straordinarie attuali durante il 2017 oppure resa pensionabile già in tale anno). Detta misura nel 2018 dovrà, in ogni caso, divenire pensionabile, utile pertanto ai fini pensionistici con relativa tassazione.
In sostanza, già nel corso del 2017, si potrà rendere pensionabile-strutturale il bonus degli 80€ la cui disponibilità entrerà a far parte del pacchetto per il riordino dei ruoli così come previsto dalla legge che lo introduceva, rammentiamo al riguardo che il bonus degli 80€ è stato prorogato per tutto il 2017 e cioè fino al 31 dicembre di tale anno.
Le complessive risorse per il riordino sono pertanto così suddivise:
Anno 2017: 590,72 milioni di €
Anno 2018: 607,13 milioni di €
Tali misure derivano, per il 2017, dai 119 milioni della finanziaria 2004 nonché dai 119 milioni di euro non utilizzati nel corso del 2016 e da 250 milioni derivanti dalla Legge di Bilancio 2017 comprensivi dei risparmi ex d.lgs. 177/2016 e Legge 244/2012.
Per il 2108 dai 119 milioni di euro della Finanziaria 2004 implementati con i 390 milioni di euro della Legge di Bilancio 2017 e ai già accennati risparmi di cui ai d.lgs. 177/2016 e alla Legge 244/2012 (rispettivamente: comparti sicurezza e difesa).
Abbiamo così delineato il quadro complessivo delle entità delle risorse finora stanziate per il riordino e la stabilizzazione del bonus che fanno parte di un unico provvedimento ma quali sono adesso i tempi e l'iter successivo alla approvazione del fondo in esame ?
Nei primi giorni del mese di Gennaio P.v. e ancora prima di definire uno schema definitivo di decreto di riordino si rende necessaria, come abbiamo più volte sottolineato, l'emanazione, da parte del governo, di un apposito d.p.c.m. indispensabile per enucleare dal menzionato fondo del P.I. le risorse sopracitate e destinate agli operatori del comparto sicurezza e difesa.
Al termine di detta procedura di quantificazione e di disponibilità di tali risorse il Consiglio dei Ministri dovrà finalmente approvare lo schema di decreto di riordino con i passaggi previsti tra cui Consiglio di Stato e commissioni parlamentari per una definitiva approvazione della delega che, salvo rinvii, non potrà vedere la luce prima della prossima primavera ovvero tra Maggio e Giugno del 2017.
Tranquillizziamo pertanto, come Silp Cgil, i nostri operatori perché gli stanziamenti, al contrario di chi aveva spesso negato il contrario, esistono e si tratta anche di risorse significative quanto strutturali; sfatiamo così anche le dicerie secondo cui, nel passato, ottenemmo, per le carriere, stanziamenti strutturali analoghi, ciò non risponde al vero e lo abbiamo appena dimostrato con l'elenco dei provvedimenti intervenuti con gli anni con riferimenti normativi e cronologia di date. Sul versante dei tempi necessari alla stabilizzazione degli 80€ come per il riordino dovremo attendere almeno fino alla prossima primavera ma tutto ciò lo si deve esclusivamente alla tempistica legislativa nostrana.
Con l'inizio dell'anno e a conclusione degli incontri del tavolo Interforze l'amministrazione incontrerà nuovamente il Silp Cgil insieme alle altre OO.SS. Finora ogni incontro e' sempre stato alquanto interlocutorio, ciononostante abbiamo ritenuto di mantenere aperto il tavolo ottenendo, peraltro, diversi positivi risultati che però, allo stato, non possiamo dire - nel loro complesso - totalmente soddisfacenti alla luce delle problematiche derivanti dal confronto con le altre amministrazioni oltre che alle lentezze messe in atto dalla nostra governance.
Il nostro obiettivo è e sarà quindi quello di correggere un impianto che valutiamo ancora insoddisfacente perché privo delle numerose previsioni da noi richieste. Al riguardo vi terremo informati circa gli sviluppi del prossimo ulteriore confronto.
Dopo anni di blocco della contrattazione, di promesse mancate, di sacrifici dei lavoratori, si intravede, oggi, la concreta possibilità di rinnovare i nostri contratti.
"Ogni punto dell'intesa prevede uno strumento di attuazione degli impegni assunti: legge di bilancio, atto di indirizzo sulla contrattazione, riscrittura del testo unico che ci consentirà di verificare passo dopo passo se siamo sulla strade per un rinnovo positivo dei contratti". Questo il commento di Cgil, FpCgil e Flc Cgil a seguito dell'accordo raggiunto il 30 novembre ultimo scorso con il governo.
Il nostro auspicio, insieme alla Cgil, è che si lasci alle spalle una stagione di legislazione punitiva del lavoro pubblico aprendo così la strada alla valorizzazione e alla contrattualizzazione dei dipendenti pubblici, operatori della sicurezza compresi.
Il 30 novembre 2016 Cgil, Cisl e Uil hanno pertanto condiviso con il Governo le linee guida "che dovranno sovrintendere l'apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni." Dopo sette anni di blocco della contrattazione si interviene correggendo le norme introdotte dalla legge Brunetta e
dalla buona scuola che limitavano la contrattazione ridandole ruolo e titolarità".
Le soluzioni salariali indicate nelle linee guida - valide anche per il personale del nostro comparto -, fanno al momento riferimento ad un aumento contrattuale di 85 euro medi mensili per il triennio 2016-2018.
Con questo spero di avere anche risposto alla domanda relativa alla quantificazione delle risorse afferenti il contratto di lavoro che ammonterebbero, nel triennio 2016-2018 a 85€ medi mensili anche per le donne e gli uomini che vestono una divisa.
Con il nuovo anno dovrà pertanto aprirsi un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali ragionando, già dai primissimi mesi dell'anno, sulle risorse da appostare con la prossima legge di bilancio magari anche con una doverosa riflessione circa la mancata attuazione della previdenza complementare in seno al nostro comparto.
Molte cose da fare quindi e tempi strettissimi per farlo e soprattutto un solenne impegno da parte nostra a vigilare su tale iter e sui provvedimenti in corso di definizione affinché si rispettino i tempi e si concertino le soluzioni migliori e più efficaci per i nostri operatori che in ragione del proprio sacrificio, impegno e professionalità devono vedersi riconoscere i giusti aumenti retributivi in tempi brevi.
Su tale versante concentreremmo i nostri sforzi e la nostra azione con l'obiettivo di dare sempre maggiore dignità al nostro lavoro e, per questo, chiediamo a voi tutti il giusto sostegno dopo anni di promesse mancate e di tagli alla sicurezza che hanno fortemente penalizzato la nostra categoria e i cittadini del nostro Paese.
Roma, 26 Dicembre 2016. Editoriale del segretario generale Silp Cgil Daniele Tissone