Camera dei Deputati Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia - Audizioni su disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città



COMMISSIONI RIUNITE- Audizioni su disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città
Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, presso la Sala del Mappamondo, hanno svolto le seguenti audizioni informali nell’ambito del disegno di legge del Governo di conversione in legge del DL 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città:



Dal minuto 2:00:38 audizione del Silp Cgil  clicca QUI




Il SILP CGIL è stato convocato in audizione parlamentare presso la I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati in relazione alla conversione in legge del DL 14/2017 recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città (A.C. n. 4310). La delegazione del nostro sindacato è intervenuta nella giornata del 6 marzo con i Segretari Nazionali Mario Roselli e Pierluciano Mennonna, consegnando al Presidente della Commissione un articolato documento contenente le osservazioni che abbiamo posto.


 


Primariamente il SILP CGIL ha contestato l’utilizzo del decreto legge quando sarebbe stato più opportuno, per materie così delicate e complesse, un procedimento legislativo ordinario. Senza contare che nel testo non è prevista alcuna risorsa specifica o aggiuntiva, ragion per cui tutti i provvedimenti proposti rischiano di non avere alcuna possibilità di attuazione concreta.


 


Abbiamo poi rilevato come, ancora una volta, si tendano ad attribuire, almeno sulla carta, maggiori poteri al sindaco in campi e materie di competenza dello Stato, col rischio di creare nuovi conflitti di competenza tra le autorità interessate.


 


In questa nefasta direzione va anche l’ipotesi di costituire il “Comitato Metropolitano” che potrebbe determinare indirizzi diversi rispetto al “Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica” già previsto dall'ordinamento e che vede l’esclusione della figura del Questore.


 


Anche il cosiddetto “Daspo urbano” rischia, nella formulazione proposta dal legislatore, di essere inefficace. Infatti, prende spunto dalla misura oggi in vigore per le manifestazioni sportive, ma in caso di violazione non sono previste forme idonee di deterrenza, col risultato di dover ricorrere eventualmente all'art. 650 del Codice Penale. Un’assurdità.


 


Infine, con particolare riferimento all'emergenza abitativa che sta particolarmente a cuore al SILP CGIL, abbiamo seri dubbi sul fatto che il Prefetto venga nei fatti chiamato a stilare una graduatoria degli immobili da liberare. In tal modo si potrebbe configurare una “diversa posizione” tra Autorità Giudiziaria e lo stesso Prefetto. Nei fatti, la novella legislativa non sembra contemplare casi legati a necessità abitative, vera emergenza che rischia di essere confinata solo in un'ottica di ordine pubblico. Nelle cronache metropolitane spesso si legge di casi di occupazioni di richiedenti asilo, profughi, a cui il presente decreto sembra non pensare, soprattutto per quanto attiene a soluzioni percorribili anche con la partecipazione di soggetti istituzionali.


 


Abbiamo pertanto chiesto alla Presidenza della Commissione un’attenta valutazione del testo e una riflessione sulle proposte formulate dal nostro sindacato.


 

Il nostro obiettivo, in buona sostanza, è quello di non alterare l’architettura della legge 121/81, mantenendo la centralità dell’Autorità di pubblica sicurezza.

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