Revisione dei ruoli, contratto e libertà sindacali: noi non molliamo!

(Editoriale del Segretario Generale Daniele Tissone)

Scriviamo queste righe nel momento in cui il Presidente della Repubblica si accinge ad emanare i decreti legislativi concernenti la “revisione dei ruoli delle Forze di Polizia”, articolato che verrà successivamente inviato alla G.U. ai fini della pubblicazione.

In attesa di leggere il testo finale per poter esprimere, come organizzazione sindacale, un giudizio definitivo sulla “revisione dei ruoli”, ricordiamo come essa nasca anche con il fine di “adattare” l'attuale percorso previdenziale dei lavoratori del nostro comparto alle mutate “condizioni di uscita” dal mondo del lavoro, siano esse a domanda o di vecchiaia, nonché al fine di risolvere questioni a carattere interno alle Amministrazioni come tra di esse.

Appuntamento che ha registrato posizioni differenti sin dall'avvio del confronto con situazioni preliminari che “fotografavano” una Polizia di Stato svantaggiata rispetto agli altri Corpi a causa dei concorsi mai banditi, dal ruolo dei Sovrintendenti fino a quello Direttivo speciale, da noi mai istituito al contrario dei molti concorsi per funzionario regolarmente banditi sempre dalla nostra Amministrazione.

Tale disparità, così evidente fin dai “blocchi di partenza”, veniva acuita dal fatto che modalità, misure e tempi erano arbitrariamente decisi a tavolino  dalle sole Amministrazioni "bypassando" i rappresentanti dei lavoratori che, alla luce della riparametrazione, avevano il diritto di concertare risorse economiche di un certo rilievo come quelle destinate per il progetto di riordino.

Sappiamo tutti che le cose non sono andate così poiché la delega del Governo ha, da subito, tenuto  fuori le OO.SS. che sono state coinvolte solamente in seconda battuta. Siamo pertanto di fronte ad un “riordino” diverso da quello che, noi, avremmo voluto o potuto scrivere. Ciononostante ricordiamo a noi stessi tutte le iniziative che da febbraio e fino ad oggi abbiamo saputo mettere in campo per una “revisione dei ruoli” che sarà comunque diversa rispetto alle varie bozze presentateci, anche grazie al nostro incessante impegno.

Inoltre, siatene certi, lavoreremo ancora affinché, durante il periodo correttivo/transitorio, che avrà la durata di un anno dall'entrata in vigore del decreto, venga apportata ogni tipo di misura, anche di natura economica, tesa a modificare, sostanzialmente e non solo formalmente, tutti quegli aspetti meritevoli di correzioni.

Emendare storture, disallineamenti e sperequazioni sarà il nostro impegno per i mesi futuri, ad iniziare dalla vigilanza che porremo in atto rispetto agli svariati decreti di attuazione che verranno emanati entro 90 giorni dalla pubblicazione che si prevede non avverrà prima di giugno/luglio 2017.

Nel corso di tale lasso di tempo, il Silp Cgil vigilerà affinché concorsi, scrutini e corsi vengano banditi secondo i tempi previsti, nel rispetto delle procedure e secondo annualità che consentiranno a tutto il personale di accedere ai ruoli superiori, ruolo tecnico compreso che attende, secondo noi, una vera riqualificazione.

Per giungere, come atteso dalla Legge Madia, ad un organico massimo previsto di 106.000 unità per la Polizia di Stato, occorreranno passaggi graduali che andranno gestiti rispettando i singoli operatori. Personale che non dovrà pagare di persona una rivisitazione degli attuali organici che risale al lontano 1989, magari con la perdita di sede nelle more di una rivisitazione di organici e funzioni che, come sappiamo, dovrà essere graduale.

Vigileremo, altresì, affinché si bandiscano dal 2017 e fino ad oltre il 2020 i concorsi da troppo tempo attesi, compreso l'avvio, nel 2018, del ruolo unico e di quello direttivo ad esaurimento. A tal proposito rammentiamo che ad ottobre decorreranno i benefici economici derivanti dalla riparametrazione con una-tantum collegata all'ex bonus da 80 Euro  che si concluderà al 1.1.2018 mentre al 1.1.2017 decorreranno alcuni istituti con l'esclusione di direttivi e dirigenziali, situazioni che si concretizzeranno nel 2018.

Sul versante contrattuale, in queste ore, si sta facendo strada l'ipotesi di una convocazione a giugno per il Comparto Sicurezza e Difesa; il Governo starebbe approntando una specifica direttiva in tal senso. A tal proposito giovedì prossimo abbiamo già in calendario un primo incontro con Cgil e Fp Cgil al fine di predisporre un'attività tesa alla elaborazione di una prima piattaforma e, per tale motivo, ci stiamo accingendo a convocare gli organismi del Silp Cgil affinché si possa restituire dignità al nostro personale dopo 8 anni di lunga attesa sul versante retributivo ma, anche e soprattutto, su quello normativo.

Ultimo aspetto, certamente non ultimo per importanza, è quello che riguarda le iniziative sui temi della estensione delle libertà sindacali e sulla democratizzazione dei luoghi di lavoro pubblici, militari e di polizia. Stiamo elaborando, non da soli, un ambizioso progetto che riconosca, finalmente, diritti finora negati, affinché il concetto di “specificità” non venga interpretato quale una diminutio ma, bensì, al pari di un valore aggiunto per  il nostro Paese.

Si tratta di un obiettivo che il Silp Cgil persegue da diverso tempo, che non perde di importanza e validità nonostante non sia stato ancora raggiunto. Noi sosterremo questa battaglia nelle forme e nei contenuti perché si tratta di una questione di civiltà.

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