Dopo gli incontri preliminari delle scorse settimane, nei quali il Silp Cgil è riuscito a far passare alcune importanti proprie osservazioni in merito ai distintivi (con particolare riferimento al quarto baffo d'oro per l'Assistente Capo Coordinatore e all'eliminazione dei gradi 'transitori' per il ruolo dei Commissari), si è svolto al Dipartimento il primo incontro del costituito tavolo tra Amministrazione e OO.SS. alla presenza del Vice Capo della Polizia, Prefetto Alessandra Guidi.

Il Vice Capo ha preliminarmente fatto presente al tavolo che le altre forze di Polizia ad ordinamento militare, stante la discussione in atto, sarebbero intenzionate a varare un loro decreto sui nuovi distintivi. Al riguardo il Silp Cgil ha espresso al Prefetto Guidi l'esigenza di un unico decreto, possibilmente definitivo, per le Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, trovando idonee soluzioni per la fase transitoria. Partendo da quanto discusso nei precedenti incontri, il nostro Sindacato ha chiesto una discussione che coinvolga tutti, a 360 gradi, sui nuovi segni distintivi che, in linea anche con la volontà del Capo della Polizia, dovranno fortemente rimarcare il loro riferimento all'ordinamento civile. Nessuna fuga in avanti da parte di nessuno, dunque, ma occorre fare presto e bene per dare ai colleghi il giusto riconoscimento.

Per quel che riguarda, inoltre, la revisione dei ruoli e delle qualifche il Silp Cgil ha stigmatizzato energicamente al Vice Capo i ritardi nella emanazione dei primi due bandi di concorso interni previsti dal riordino così come il mancato aggiornamento dei parametri nella busta paga di ottobre! La riparametrazione poteva e doveva essere fatta, nessun problema "tecnico" - per altro da mesi segnalato dal Silp Cgil, soprattutto per quel che riguarda l'operato del Cenaps - può essere utilizzato come scusante e invece, addirittura si sta registrando un assurdo quanto ingiustificabile ritardo nel pagamento degli assegni di funzione.

L'Amministrazione ha "preso atto" della nostra forte protesta, ma al momento consideriamo questa posizione insufficiente e continueremo in tutte le sedi a battagliare per i diritti dei colleghi che non possono essere, ancora una volta, umiliati e offesi!

Prossimo appuntamento venerdì.

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