Contratto Sicurezza e Difesa. Firmato l’accordo per la parte economica. Tissone (Silp Cgil): “Un passo avanti importante, da lunedì confronto sulla parte normativa”

“Un passo avanti importante”, così Daniele Tissone,segretario generale del Silp Cgil, il sindacato dei lavoratori della Polizia di Stato ha annunciato la firma dell’accordo riguardante la parte economica del contratto Sicurezza e Difesa che copre il periodo 2016-2018. Il sottosegretario Rughetti ha comunicato che i pagamenti a regime e degli arretrati saranno corrisposti il prima possibile, ipotizzando la mensilità di marzo. Per la parte normativa c’è l’impegno a proseguire il confronto, già a partire da lunedì.

Si sblocca così uno dei contratti che riguardano i dipendenti pubblici bloccati da circa nove anni. Dopo la sigla dell’accordo per i “ministeriali”, trattative in corso, oltre alla definizione della parte normativa del contratto Sicurezza e difesa, riguardano i contratti relativi alla sanità, alla scuola, agli Enti locali.

L’accordo prevede aumenti medi mensili così ripartiti: ai militari 125 euro, forze di polizia 132, guardia di finanza 136, carabinieri 134, penitenziri 126. Per quanto concerne gli arretrati, l’accordo raggiunto prevede 556 euro una tantum per le forze di polizia, e 526 euro per i dipendenti delle forze armate.

“All’intesa sulla parte economica – sottolinea Tissone – si è giunti a conclusione di una seduta notturna, una lunga notte, cui hanno partecipato per il governo i ministri Minniti, Pinotti, Orlando, Madia e dei sottosegretari Baretta, Ferri e Rughetti. Una vera e propria maratona segnata dalle rielaborazioni sulle cadute economiche e dalla mancata apposizione della firma del Cocer di Marina militare e Aeronautica. Per quanto riguarda la parte normativa la trattativa riprenderà subito, a partire da lunedì”.

Una nota diffusa dalla Fp Cgil, il sindacato dei lavoratori del settore del pubblico impiego, e dal Silp Cgil fa presente che “le rielaborazioni hanno determinato un incremento, anche se contenuto, del residuo, che potrà essere dirottato sul Fondo sociale. Le tabelle hanno recepito la proposta di FP CGIL e SILP CGIL con l’allocazione del 90% sul fisso al fine di recuperare le sofferenze prodotte dalla riduzione del potere d’acquisto, frutto del blocco contrattuale; compresa la mutata destinazione dei fondi della specificità che andranno ad alimentare il fondo destinato a incrementare le voci che compensano il disagio dei servizi h24 attraverso il Fesi.

Importanti modifiche che riguardano istituti normativi.permessi,congedi, missioni, tutele

Nel testo presentato vi sono anche talune modifiche da noi proposte che riguardano alcuni aspetti degli istituti normativi, come i permessi brevi, i congedi, il trattamento di missione, la tutela legale”. Il comunicato sindacale prosegue sottolineando che nella trattativa notturna “sono stati apportati miglioramenti ai testi fornitici il giorno precedente con l’inserimento di alcuni degli istituti che avevamo richiesto, che mirano ad accrescere tutele e diritti delle donne e uomini in divisa. Tra le novità introdotte, l’incremento dell’assegno di funzione per gli Assistenti Capo con 17 anni nel ruolo. Tra gli impegni assunti: il termine massimo del 31 dicembre 2018 per la definizione della coda contrattuale e per l’utilizzo delle risorse residue”.

Fp Cgil e Silp Cgil, prosegue il comunicato, sottolineano che “si tratta del primo rinnovo contrattuale della parte economica dal 2007, che pur non compensando pienamente nove anni di blocco, suggella finalmente la ripresa della stagione contrattuale sbloccata con la sentenza della Corte Costituzionale e che mira a utilizzare al meglio le risorse disponibili – comunque esigue – e segna un percorso verso la discussione di nuovi diritti”.

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