Dopo la firma della parte economica del Contratto, il Consiglio dei Ministri ha finalmente recepito l'accordo sindacale giunto dopo ben 9 anni di blocco contrattuale imposto dai Governi che si sono succeduti in questi anni. Oltre ad aver richiesto recentemente e insieme a Fp Cgil una rapida conclusione di detto iter, attraverso la messa in busta paga delle risorse già a decorrere dal prossimo mese di marzo (con pagamento arretrati e adeguamento stipendiale), sollecitiamo anche una rapida approvazione da parte dello stesso CdM del DPCM di spacchettamento delle risorse della specificità così come dagli accordi sindacali siglati a fine gennaio.

Siamo sempre stati consapevoli del fatto che le risorse messe in campo per questa intesa non compensano certamente i disagi e la perdita di potere di acquisto di circa un decennio. Il tutto inserito nel contesto di una trattativa, quella per il rinnovo del Contratto, partita in ritardo e portata avanti con fatica solo grazie alle pressioni, alle manifestazioni pubbliche e alle “minacce” di stato di agitazione che Silp Cgil e Fp Cgil sono stati capaci di mettere in campo.

Il risultato è che siamo riusciti a modificare sia le destinazioni economiche del citato DPCM "specificità" (che andranno sul FESI) e sia la percentuale di risorse da allocare sugli emolumenti fissi (87% sul trattamento fisso). Siamo anche riusciti ad ottenere, rispetto all'incremento preventivato per tutto il pubblico impiego di 85 euro lordi mensili (per la Polizia di Stato 102 euro), ulteriori 150 milioni per la specificità. Tutto questo, unito agli effetti economici del Riordino, serve e servirà da ristoro attraverso il FESI per coloro che riteniamo essere i più penalizzati, quelle lavoratrici e quei lavoratori in divisa che svolgono attività H24, che espletano dunque turni continuativi.

Occorre inoltre riaprire il tavolo di confronto, come abbiamo chiesto nei giorni scorsi ai ministri Madia, Minniti e Orlando, per la definizione della coda contrattuale relativamente agli aspetti normativi del Contratto, sui diritti e sulle tutele del personale in divisa. Come è noto abbiamo presentato una piattaforma strutturata e argomentata, vi sono molti nodi da sciogliere. Ad esempio in materia di orario di lavoro e impiego del personale, sui congedi parentali, le norme di sostegno alla famiglia, le pari opportunità e la revisione di taluni istituti concernenti i regolamenti di servizio e di disciplina.

A breve si dovranno inoltre tenere – anche su questo siamo fortemente impegnati – gli incontri relativi ai correttivi del Riordino dei ruoli e delle qualifiche. Per effetto della scadenza della legge delega 124/2015, abbiamo tempo fino al 7 luglio prossimo. Dunque non possiamo perdere altro tempo.

Contratto, FESI, Riordino: possiamo e dobbiamo ancora fare molto, è possibile ancora ottenere ulteriori risultati in favore dei poliziotti. Questo Governo, pur in scadenza, è chiamato a tenere fede agli impegni. Non facciamo e non faremo sconti. A nessuno.

Daniele Tissone

Segretario Generale SILP CGIL

 

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