La Corte Costituzionale chiamata ad esprimersi dal Consiglio di Stato, a fronte di un ricorso giurisdizionale proposto da Assodipro e sostenuto da Cgil, Fp Cgil, Silp Cgil, Ficiesse e il Giornale dei militari, riconosce la libertà per i militari di avere autonome e libere organizzazioni sindacali.

 

 

RASSEGNA.it 

 

GIOVEDÌ 12 APRILE 2018 12.29.33
POLIZIASILP CGIL

Cade divieto sindacati militari: Cgil, ora serve una legge

ZCZC2955/SXA XCI27748_SXA_QBXB R POL S0A QBXB Cade divieto sindacati militari: Cgil, ora serve una legge (ANSA) - ROMA, 12 APR - "La Corte Costituzionale chiamata ad esprimersi dal Consiglio di Stato, a fronte di un ricorso giurisdizionale proposto da Assodipro e sostenuto da Cgil, Fp Cgil, Silp Cgil, Ficiesse e il Giornale dei militari, ha riconosciuto ieri la liberta' per i militari di avere autonome e libere organizzazioni sindacali, seppure di carattere professionale e senza possibilita' di aderire ad altri sindacati. La Corte riconosce la necessita' di definire opportune limitazioni ed invita il Parlamento a legiferare in tal senso. La nostra azione e la nostra iniziativa sono state decisive e hanno determinato gli atti e le condizioni per l'affermazione di un processo di democratizzazione delle forze armate di cui il nostro Paese aveva uno straordinario bisogno e che adesso consente di recuperare ritardi anacronistici ed inspiegabili". Lo sottolineano in un comunicato congiunto la Cgil, Assodipro, Fp Cgil, Ficiesse, Silp Cgil e Il giornale dei militari. "E' un risultato che segna un passaggio storico - prosegue la nota - e rappresenta un segno di civilta' fino ad ora ingiustamente mortificato". Cgil e le altre associazioni annunciano che "adesso il lavoro continua. Nel solco aperto dalla Corte Costituzionale, elaboreremo una proposta di legge di iniziativa popolare per aiutare la politica a legiferare, in modo da tener conto del dettato costituzionale e delle legittime aspettative dei militari, evitando il rischio che l'eventuale inerzia del legislatore vanifichi lo sforzo della Corte o che i futuri provvedimenti normativi impongano restrizioni, limiti e costrizioni tali da rendere la guadagnata liberta' sindacale un mero vuoto contenitore". "Lavoreremo anche perche' sia rivisto il Codice dell'ordinamento militare, che contiene norme anacronistiche e lacune, come ad esempio l'assenza del reato di molestie sessuali o di mobbing". Inoltre "anche la legge 121 del 1981 che, oltre a smilitarizzare la Polizia di Stato, introdusse per gli operatori di Polizia la possibilita' di avere organizzazioni sindacali, ha bisogno di un tagliando, di un aggiornamento ormai ineludibile a distanza di 37 anni", conclude la nota informando della nascita di un comitato "che si impegnera' all'elaborazione di tali obiettivi e all'organizzazione delle iniziative per sostenerli". (ANSA). COM-NM 12-APR-18 12:29 NNNN

 

GIOVEDÌ 12 APRILE 2018 12.24.01
SILP CGIL

SINDACATO: CGIL, DA CONSULTA SENTENZA STORICA, CADE TABU' MILITARI =

Roma, 12 apr. (AdnKronos) - "Una sentenza storica che rappresenta un segno di civiltà fino ad ora ingiustamente mortificato, finalmente cade un tabù". Così Cgil, Fp Cgil, Silp Cgil, Ficiesse e il Giornale dei militari, commentano la sentenza della Corte Costituzionale con cui viene riconosciuta la libertà per i militari di avere autonome e libere organizzazioni sindacali, seppure di carattere professionale e senza possibilità di aderire ad altri sindacati. La Corte inoltre, riconosce la necessità di definire opportune limitazioni ed invita il Parlamento a legiferare in tal senso. "La nostra azione e la nostra iniziativa sono state decisive e hanno determinato gli atti e le condizioni per l'affermazione di un processo di democratizzazione delle forze armate di cui il nostro Paese aveva uno straordinario bisogno e che adesso consente di recuperare ritardi anacronistici ed inspiegabili'', spiegano ancora unitariamente. ''Adesso il lavoro continua. Nel solco aperto dalla Corte Costituzionale, elaboreremo una proposta di legge di iniziativa popolare per aiutare la politica a legiferare, in modo da tener conto del dettato costituzionale e delle legittime aspettative dei militari, evitando il rischio che l'eventuale inerzia del legislatore vanifichi lo sforzo della Corte o che i futuri provvedimenti normativi impongano restrizioni, limiti e costrizioni tali da rendere la guadagnata libertà sindacale un mero vuoto contenitore'', proseguono evidenziando come la stessa attenzione sarà dedicata anche alla rivisitazione del Codice dell'Ordinamento Militare "che contiene norme anacronistiche e lacune", come l'assenza del reato di molestie sessuali o di mobbing''. E' per fare fronte a questo lavoro che Cgil Assodipro, Fp Cgil, Ficiesse, Silp Cgil e Il giornale dei militari annunciano la creazione di un comitato che si impegnerà all'elaborazione di tali obiettivi e all'organizzazione delle iniziative necessarie per sostenerli. (Tes/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-APR-18 12:23 NNNN

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