SICUREZZA: SILP CGIL, SERVONO PIU' POLIZIOTTI E NON PIU' ARMI =

Roma, 27 giu. (AdnKronos) - "Il gradimento, da parte degli italiani, dell'operato delle donne e degli uomini in divisa è sicuramente un fatto positivo". Ciononostante, per il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone "i cittadini devono sapere che gli aumentati carichi di lavoro di un personale man mano sempre più ridottosi nel tempo e con un'età anagrafica media di circa 47 anni, la più alta d'Europa, sortiscono oggettivi peggiorativi sul versante delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori". In sostanza, prosegue Tissone, "presso gli uffici di polizia si è oggi costretti a lavorare di più pur essendo sempre di meno, situazione aggravata dal fatto che ogni situazione emergenziale che richiede sforzi sempre maggiori vede le forze dell'ordine avere ruolo che, in molti, troppi casi, non gli spetta o che va modificato. Si pensi, continua Tissone, "all'esagerato baricentro spostato sul personale di polizia che deve adempiere alle incombenze amministrative quali il rilascio dei permessi di soggiorno e nel rilascio dei passaporti nonché l'accresciuto impiego di personale sul versante generale dell'ordine pubblico dove migliaia di operatori vengono quotidianamente impegnati a fronteggiare vecchie e nuove emergenze che anziché essere affrontate strutturalmente si perpetuano nel tempo". (segue) (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 27-GIU-18 17:48 NNNN
MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2018 17.48.05
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SICUREZZA: SILP CGIL, SERVONO PIU' POLIZIOTTI E NON PIU' ARMI (2) =

(AdnKronos) - Tutto questo senza dimenticare i numerosi tagli a mezzi, tecnologia e apparati che "ricadono, anch'essi, sugli stessi operatori." Serve pertanto, conclude Tissone, "un piano serio di reali e non solo enunciati aumenti di organici oltre a quelli già previsti (oggi corrispondenti a circa 3.000 nuove unità annue per la sola Polizia di Stato) finalizzato a invertire il trend negativo degli ultimi 15 anni. "Inoltre, la dimensione privata dell'offerta oggi così accresciutasi sul piano nazionale, oltre a non costituire un buon segnale di salute generale, riduce - sempre più - l'importante ruolo rivestito dalla sicurezza pubblica nel Paese con una preoccupante compressione per le tutele che riguardano le "fasce più deboli e più povere della nostra società", aggiunge Tissone. "Per offrire maggiore sicurezza ai cittadini -conclude- non servono più armi in giro, che trasformerebbero il nostro Paese in un far west, ma più poliziotti a presidiare città e paesi, a prevenire e reprimere reati e a fare indagini. Per questo, così come chiesto al governo Conte dal Silp Cgil fin dal primo giorno di insediamento, servono maggiori e immediate assunzioni. Prendiamo atto da questo punto di vista delle dichiarazioni del sottosegretario all'Interno Nicola Molteni". (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 27-GIU-18 17:48 NNNN

 

 

«Servono più poliziotti, non più armi in giro»

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