Nella giornata di ieri il SILP CGIL ha partecipato al nuovo incontro sul “Progetto di revisione delle dotazione organiche delle Questure e nuovo modello organizzativo delle Questure e dei Commissariati”, tenuto presso il Dipartimento della P.S., a cui hanno preso parte l’On. Molteni, Sottosegretario al Ministero dell’Interno, il Vice Capo Vicario della Polizia di Stato, Pref. Savina, e altri alti funzionari della Polizia di Stato.

La riunione ha avuto come momento centrale del confronto la distribuzione del personale –nelle sue diverse qualifiche – in quello che dovrebbe essere la nuova struttura di Questure e Commissariati nel 2027, passando per una fase transitoria di assestamento degli organici della durata di sette anni, in cui si assisterà, tra le altre cose, a un sostanziale dimagrimento degli organici della “Carriere dei funzionari” che passeranno da 4500 unità a 3700 unità (ovvero: - 81 Primi Dirigenti, - 300 Vice Questori/Vice Questori Aggiunti e – 419 Commissari Capo/Commissari/Vice Commissari).

Per le Questure è previsto: una valorizzazione dell’incarico di Capo di Gabinetto che sarà sempre di livello dirigenziale (Primo Dirigente/Vice Questore/Vice Questore Aggiunto); la Divisione Amministrativa e la Divisione Anticrimine anch’esse saranno sempre di livello dirigenziale (Primo Dirigente/Vice Questore/Vice Questore Aggiunto); l’assegnazione di almeno 2 Primi Dirigenti nella maggior parte delle sedi (tranne che in 10 località).

Le Questure con a capo un Dirigente Generale saranno: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Catania, Genova, Reggio Calabria, Bologna, Bari, Firenze, Venezia, Catanzaro, Trieste, Cagliari, Bolzano, Trento, Brescia, Bergamo, Salerno, Padova, Verona, Caserta e Messina.

Mentre le rimanenti Questure avranno a capo un Dirigente Superiore.

Per i Commissariati distaccati è previsto sempre un funzionario di livello dirigenziale. In particolare, per i Commissariati diretti da un Primo Dirigente sarà previsto un secondo funzionario.

Rispetto al complessivo degli organici della Polizia di Stato, Questure e Commissariati avranno le seguenti dotazioni di funzionari al 2027: 382 Primi Dirigenti, 836 Vice Questori/Vice Questori Aggiunti e 963 Commissari Capo/Commissari/Vice Commissari, per un totale di 2181 unità.

In ordine, invece, agli altri ruoli della Polizia di Stato, sempre al 1° gennaio 2027 saranno previste, per tutte le articolazione della Polizia di Stato, le seguenti dotazioni di personale che espleta funzioni di Polizia: ruolo Ispettori 24.511 (di cui 5.900 Sostituti Commissari), ruolo Sovrintendenti 24.000 e ruolo Agenti e Assistenti 50.270, per un totale di 98.781.

Di questi faranno parte delle Questure e Commissariati le seguenti unità: ruolo Ispettori 13.537, ruolo Sovrintendenti 13.255 e ruolo Agenti e Assistenti 27.763, per un totale di 54.555.

Per quanto attiene il personale che svolge attività tecnico-scientifica o tecnica, sono attualmente in fase di elaborazione le piante organiche, unitamente a un nuovo assetto organizzativo-funzionale della logistica che prevede:

  • LIVELLO CENTRALE: riassetto dalla D.C.S.T.L.G.P. e introduzione di nuovi modelli organizzativo-funzionali;
  • LIVELLO INTERMEDIO: trasformazione dei 7 Servizi Tecnico Logistici e Patrimoniali in CENTRI INFRASTRUTTURE e la revisione dell’asset intermedio;
  • LIVELLO PROVINCIALE: UTL/UTLP delle Questure rimodulati.

Nel corso della riunione l’Amministrazione e il rappresentate del Governo hanno comunicato che sono stati finanziati tutte le nuove assunzioni in Polizia per il completo ripianamento degli organici, tenuto conto che già per il 50% della spesa aveva provveduto il precedente Governo.

E’stato anche precisato che nella nuova legge delega per il Riordino delle Carriere (contenuta nel decreto sicurezza in discussione in Parlamento per l’approvazione) è presente una norma che rimuove il limite 106.264 operatori della Polizia di Stato imposto dalla c.d. Legge Madia, con la prospettiva di fissare il nuovi organici a 117.000, al pari dell’Arma Carabinieri (escludendo l’aliquota relativa all’ex Corpo Forestale dello Stato).

Si tratterebbe di una modifica normativa prodromica a ulteriori assunzioni nella Polizia di Stato.

In particolare, il Vicario ha precisato che allo stato attuale l’impegno dell’Amministrazione è massimo per velocizzare le procedure concorsuali e corsuali, tenuto conto che gli istituti di istruzione della Polizia di Stato hanno comunque una capienza massima di 3500 allievi.

Il SILP CGIL ha preso atto con favore le iniziativa assunte dal Governo e dall’Amministrazione per superare le difficoltà che attanagliano la Polizia di Stato, che vanno dalle insufficienti dotazioni organiche alla logistica, più volte denunciate dalla nostra organizzazione sindacale.

E’ evidente che urge accelerare tali processi, pensando anche nuove modalità corsuali per i nuovi Agenti, con periodi formativi più brevi, tipo quelli sperimentati con successo in passato con gli Agenti Ausiliari di Leva: 4 mesi all’ingresso in Polizia e 4 mesi dopo 2 anni per la rafferma.

Il buon funzionamento della Polizia passa per organici adeguati e con un’età media non troppo alta.

Proprio sulla dotazione di operatori, attesa l’oggettiva insufficienza – anche ove si riuscisse a raggiungere le 106.264 unità – il SILP CGIL ha manifestato forte perplessità sull’effettivo raggiungimento degli obiettivi di efficientare il dispositivo sicurezza della Polizia di Stato con il "Progetto di revisione delle dotazione organiche delle Questure e nuovo modello organizzativo delle Questure e dei Commissariati” oggetto di esame.

Pur riconoscendo il notevole impegno profuso dal gruppo di lavoro - che ha dato alla luce un riassetto di Questure e Commissariati, e delle relative articolazione, secondo criteri condivisibili in più punti, nel tentativo di contestualizzarli alle attuali esigenze si sicurezza, mettendo fine alle diversificazioni di settori frutto di iniziative estemporanee di questo o quel capo ufficio - è evidente che il fattore dotazioni organiche non sia una variabile indifferente.

Basti pensare, in via esemplificativa, che non è immaginabile per un Commissariato di P.S. di fascia alta, che prevede un organico di almeno 65 unità e con a capo un Primo Dirigente o un Vice Questore, stabilire solo 4 unità per la Squadra Anticrimine, a cui sono demandati compiti rilevanti quali: attività di contrasto alla criminalità (indagini, intercettazioni...), attività relative alla misure di prevenzione, alle misure di sicurezza e alle misure alternative alla detenzione.

E’ necessario quindi, dapprima codificare la nuova dotazione organica per la Polizia di Stato, ovvero a 117.000 unità e poi ridefinire la distribuzione del personale, nella consapevolezza che la Polizia di Stato per assolvere alla propria mission istituzionale deve avere Questure e Commissariati pienamente operativi, plasmandoli – pur mantenendone l’architettura - alle efettive esigenze locali che variano da territorio a territorio.

Nell’occasione è stata, tra le altre cose, evidenziata l’opportunità di rivedere la dipendenza gerarchia dei Gabinetti Provinciali e dei Posti di Segnalamento e Documentazione di Polizia di Scientifica, in favore dei Gabinetti Regionali di Polizia Scientifica, attesa la specificità dell’attività svolta che nulla ha che vedere con gli altri settori di Questure e Commissariati.

Con riferimento alla prevista (per legge) contrazione degli organici della “Carriera dei Funzionari” è stata chiesto di ridimensionarne la portata, attese le ricadute che ciò comporta nelle progressione di carriera nonché nella retribuzione.

Stessa cosa dicasi per le qualifiche dei ruoli Ispettori e Sovrintendenti, la cui dotazione va certamente aumentata nella consapevolezza che la maggiore qualificazione del personale, unitamente al possesso della qualifica di P.G., sono elementi pregnanti nell’esercizio della funzione della Polizia di Stato, senza tralasciare gli effetti positivamente ai fini reddituali.

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