La stretta di mano con chi ha patteggiato un anno e mezzo per droga non è un bel segnale da parte del ministro, soprattutto per chi è Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza.
In un caso del genere un poliziotto sarebbe già stato sanzionato discilpinarmente.
La posizione del SILP CGIL su Il Fatto Quotidiano:

Se un poliziotto ‘comune’, di quelli che ogni giorno “rischiano la vita in strada per difenderci”, come direbbe Matteo Salvini, avesse salutato e stretto la mano a un capo ultrà che ha patteggiato per un anno e mezzo per droga “sarebbe già stato sanzionato”.

Il giorno dopo la partecipazione del ministro dell’Interno alla festa per i 50 anni della Curva Sud del Milan con il saluto a Luca Lucci, figura carismatica del tifo organizzato rossonero che a settembre ha patteggiato 18 mesi per la vendita di droga, laSilp Cgil non ci sta. “Non si lancia un bel segnale – dice a Ilfattoquotidiano.it il segretario del sindacato di polizia, Daniele Tissone – soprattutto per chi è Autorità nazionale di pubblica sicurezza”. Tissone spiega che, tecnicamente, se al posto di Salvini ci fosse stato un poliziotto “sarebbe già stato sanzionato disciplinarmente”.

 

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Salvini a festa ultrà, Silp Cgil: “Se agente fa la stessa cosa subisce una sanzione disciplinare”.

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