Com’è noto il SILP CGIL, fin dalle prime riunioni sul riordino delle carriere, aveva evidenziato con forza il danno che si stava perpetrando nei confronti del personale di polizia promosso per meriti straordinari a seguito di attività operative ed investigative di particolare rilevanza, dove il rischio della vita è uno degli elementi necessari per ottenere tale beneficio.

Più volte abbiamo tentato di risolvere la controversia e sanare quella che riteniamo essereun’enorme ingiustizia, col fine di dare al personale interessato quello che gli è stato tolto se non fosse stato promosso per merito straordinario.

Appare chiaro che stiamo parlando di personale che in anni difficili ed in piena emergenza di uomini, risorse e mezzi, dove il tasso di corruzione nella politica era elevatissimo, ha contrastato la malavita, rischiando la propria vita per assicurare alla giustizia elementi di primissimo piano delle più spietate organizzazioni criminali, in particolare quella stragista siciliana e la sanguinaria camorra dei casalesi.

Nei fatti, solo per fare qualche esempio, si tratta di quei poliziotti che hanno catturato Brusca, Iovine, Provenzano, Schiavone e tanti altri, per i quali spesso la politica ha fatto passerella per assicurarsi un merito che chiaramente non aveva.

Non è possibile che una promozione diventi alla fine un arretramento, relegando questo personale a permanere nella carriera iniziale, o comunque con un grado inferiore ai loro pari corso che hanno beneficiato dei concorsi interni riservati agli Assistenti ed Assistenti capo e che andavano a sanare le vacanze organiche retrodatate di molti anni, non potendovi i premiati partecipare ed in tal modo subendo sulla propria pelle un danno evidente.

A tal proposito, il SILP CGIL “invita”, ancora una volta, l’Amministrazione, a sanare questa palese ingiustizia, nel corso dei lavori concernenti i correttivi di riordino, prevedendonell’immediato una ricostruzione di carriera che tenga conto dell’anzianità nel momento in cui vi erano le vacanze a cui gli stessi potevano partecipare ed essere scrutinati nel ruolo dei sovrintendenti, quando peraltro il sistema informatico di ricezione delle domande gli vietava tale possibilità perche ritenuti già nel ruolo.

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