Il Silp Cgil, seppur consapevole della necessità di rendere sempre più funzionali e professionalizzati i vari settori della Pubblica Sicurezza, non intende sostenere modelli organizzativi che pregiudicano le professionalità e specificità acquisite, creando ulteriori duplicazioni d’impiego nel delicato ruolo di controllo del territorio.

 

 

Roma, 6 febbraio 2019 - Nella mattinata odierna una delegazione dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza presieduta dal Vice Capo Vicario della Polizia Luigi Savina, alla presenza anche della parte politica, ha incontrato le OO.SS. per illustrare un progetto di riorganizzazione dei Reparti Mobili della Polizia di Stato, ad oggi delineati da un decreto ministeriale del 1986. Le due linee conduttrici che hanno ispirato tale riorganizzazione, sono state sinteticamente esposte dal Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Roberto Sgalla:

1 necessità di una riorganizzazione interna dei settori di impiego, eliminando duplicazioni di uffici a favore di una migliore ottimizzazione delle risorse e dell'impiego del personale;

2 una maggiore flessibilità d'impiego del personale, suddividendo le attuali squadre da 10 operatori in due squadre da 5 operatori posizionate in ambiti diversi, ma in un raggio di spazioc.d. “a vista”, per favorire una maggiore duttilità di impiego operativo delle unità nonché una migliore qualità del controllo del territorio.

A tal proposito, per dare rapida attuazione del nuovo modello operativo d'impiego del personale, viene preannunciata una prossima fornitura di mezzi e di materiale coniugata a una rideterminazione numerica delle piante organiche esistenti dei diversi Reparti Mobili, prevedendo la direzione dei Reparti Mobili di Roma a Milano affidata a personale con qualifica di Dirigente Superiore.

Il Silp Cgil nel sottolineare l'assoluta irricevibilità di un modello di confronto che non abbia come presupposto essenziale l'anticipazione dell'intera documentazione oggetto di analisi, ha manifestato la propria contrarietà al progetto di riorganizzazione presentato. Nello specifico si è evidenziata l'assoluta mancanza di un adeguato modello di Sicurezza da offrire ai cittadini se tale progetto di riorganizzazioni si va a sommare all'attuale impiego dell'esercito in attività dicontrollo del territorio, nell'operazione denominata “Strade Sicure”.

Prevedere la suddivisione delle squadre di reparto mobile da 10 unità a due da 5 unità non rappresenta né una ottimizzazione di risorse, in quadro complessivo ove le forze semplicemente si sommano, né un modello di operatività che riesce effettivamente a dare vera sicurezza ai cittadini e agli operatori. A tal proposito, in relazione alla paventata rideterminazione delleconsistente organiche dei singoli Reparti, è stato richiesto dal Silp Cgil l’applicazione del cd. “Coefficiente di impiego”, parametro utilizzato dall'Amministrazione per stabilire i carichi di lavoro dei singoli uffici e presidi di polizia

Il Silp Cgil seppur consapevole della necessità di rendere sempre più funzionali e professionalizzati i vari settori della Pubblica Sicurezza non intende sostenere modelli organizzativi che pregiudicano le professionalità e specificità acquisite creando ulterioriduplicazioni d’impiego nel delicato ruolo di controllo del territorio.

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