L. stabilità: FP e SILP CGIL, inferto colpo mortale al sistema sicurezza =
FINO AL 31 OTTOBRE SIT-IN A MONTECITORIO

Roma, 28 ott. (Adnkronos) - "Malgrado le reiterate espressioni
di alta considerazione e ringraziamento manifestate in piu' di
un'occasione ufficiale dalle istituzioni ai lavoratori in divisa, per
la complessa, disagiata e assai rischiosa opera prestata al servizio
dello Stato, e a dispetto della specificita' lavorativa che e' stata
loro riconosciuta per legge dal Parlamento nel 2010, sono ormai 5 anni
che ai poliziotti viene negato il diritto al rinnovo del contratto
collettivo di lavoro, bloccate le indennita' accessorie e funzionali e
gli automatismi stipendiali maturati per le progressioni di carriera
ottenute, bloccato il turn over del personale, il riordino delle
funzioni e delle carriere, l'avvio della previdenza complementare". E'
il contenuto di una nota congiunta di Fabrizio Fratini, segretario
nazionale Fp Cgil, e Daniele Tissone, segretario generale Silp per la
Cgil, in merito al primo sit-in effettuato oggi in piazza Montecitorio
dalle due organizzazioni sindacali.

"Il Governo Letta - continuano i sindacalisti - e' chiamato ad
assumersi la responsabilita' di quanto sta provocando sul versante
della sicurezza di fronte all'opinione pubblica. Da oggi con il sit-in
a piazza Montecitorio, che manterremo fino al prossimo 31 ottobre, e
poi in tutti i luoghi di lavoro della Polizia di Stato, della Polizia
Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato, saranno attivate
iniziative di protesta e mobilitazione territoriale - concludono i due
segretari - che permarranno fino a quando il Governo e il capo
dell'esecutivo non ci daranno le risposte che la situazione esige".

(Sec/Ct/Adnkronos)
28-OTT-13 17:50

L. Stabilita': Fp e Silp Cgil, inferto colpo mortale a sicurezza
(AGI) - Roma, 28 ott. - "Malgrado le reiterate espressioni di
alta considerazione e ringraziamento manifestate in piu' di
un'occasione ufficiale dalle istituzioni ai lavoratori in
divisa, per la complessa, disagiata e assai rischiosa opera
prestata al servizio dello Stato, e a dispetto della
specificita' lavorativa che e' stata loro riconosciuta per
legge dal Parlamento nel 2010, sono ormai 5 anni che ai
poliziotti viene negato il diritto al rinnovo del Contratto
collettivo di lavoro, bloccate le indennita' accessorie e
funzionali e gli automatismi stipendiali maturati per le
progressioni di carriera ottenute, bloccato il turn over del
personale, il riordino delle funzioni e delle carriere, l'avvio
della previdenza complementare". Questo il contenuto di una
nota congiunta di Fabrizio Fratini, Segretario Nazionale Fp
Cgil, e Daniele Tissone, Segretario Generale Silp-per la Cgil,
in merito al primo sit-in effettuato oggi in Piazza
Montecitorio dalle due organizzazioni sindacali."Lo avevamo
preannunciato - continuano i due sindacalisti -
di seguito all'unica occasione in cui ci e' stato concesso di
rappresentare al governo le ragioni della
forte insoddisfazione manifestata dagli operatori della
sicurezza per la feroce messa in discussione dei propri diritti
e delle precarie condizioni di lavoro in cui sono obbligati a
lavorare, causa gli ulteriori tagli lineari operati
dall'attuale esecutivo anche con la legge di stabilita' 2014
sui capitoli di bilancio delle amministrazioni interessate".
"Scelte irresponsabili - aggiungono Fratini e Tissone - che
renderanno se possibile ancora meno efficace la risposta dello
Stato ai bisogni di sicurezza della cittadinanza e del sistema
di micro/macro imprese di un Paese che paradossalmente, pur
ambendo al rilancio del suo sviluppo economico, continua a
disinvestire sulla sicurezza, colpendo pesantemente gli
operatori interessati, depotenziandone l'aspetto funzionale,
professionale e motivazionale, puntando invece sul
rifinanziamento delle pattuglie dei militari, che nulla di
strutturale danno alla sicurezza". "Il Governo Letta e'
chiamato ad assumersi la responsabilita' di quanto sta
provocando sul versante della sicurezza di fronte all'opinione
pubblica. Da oggi con il sit-in a piazza Montecitorio, che
manterremo fino al prossimo 31 ottobre, e poi in tutti i luoghi
di lavoro della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e
del Corpo Forestale dello Stato, saranno attivate iniziative di
protesta e mobilitazione territoriale - concludono i due
segretari - che permarranno fino a quando il Governo e il capo
dell'esecutivo non ci daranno le risposte che la situazione
esige".. (AGI)
Red/Ila
281819 OTT 13

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