Migliaia e migliaia di poliziotti in forza ai Reparti Mobili, Reparti Prevenzione Crimine, Squadre Cinofile, Nuclei Artificieri, Uffici Scorte e Squadre Mobili stanno aspettando da oltre un anno il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario rese oltre il monte ore assegnato agli Uffici/Reparti, ovvero oltre le canoniche 55 ore procapite. Tutto è fermo al febbraio 2018. Lo scorso anno il Governo, in risposta alle nostre denunce, aveva provveduto a uno stanziamento nel decreto sicurezza dell'epoca di circa 38 milioni di euro per il pagamento delle prestazione di lavoro straordinario rese dagli appartenenti alle Forze di Polizia. Importo che i fatti ci inducono a ritenere insufficiente, se oggi ci troviamo nuovamente a reclamare la corresponsione di emolumenti arretrati. Lo abbiamo denunciato con forza in una nota trasmessa al Dipartimento. Emerge quindi l’urgenza di un rifinanziamento del capitolo di spesa in argomento. Certamente non possiamo attendere la prossima legge di bilancio – i cui effetti andranno in vigore con l’anno nuovo – per vedere corrispondere quanto dovuto ai colleghi Un ritardo di 17 mesi inaccettabile anche perché i poliziotti il loro dovere continuano a farlo sempre. Dal Dipartimento e dal Viminale aspettiamo risposte rapide e concrete.

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