Polizia: Silp-Cgil, riforma precipitosa ed insensata

(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Il Silp-Cgil ritiene che la legge
121/1981, relativa alla legge sulle forze di polizia e sulle sue
rappresentanze, ''e' stata riformata con un passaggio che prevede
che i sindacati di polizia possano essere costituiti anche con
personale in pensione''. 
Il segretario generale, Daniele Tissone, dichiara in un
comunicato che ''il percorso di questa modifica trova il fermo
dissenso del Silp Cgil che, da sempre, considera la
rivisitazione della legge 121 motivo fondante della propria
esistenza, nel senso pero' del principio costituzionale della
libera associazione sindacale, oggi non riconosciuta alle donne
e agli uomini della polizia di Stato che possono aderire solo a
sindacati di polizia''. 
''Riteniamo - prosegue - la recente riforma un'occasione
mancata. Il 29 luglio, nel corso di un incontro al Viminale con
i sindacati di polizia, il ministro Alfano annuncio' la
complessiva riforma della legge 121, con il coinvolgimento dei
protagonisti. La legge 121, ferma da 32 anni avrebbe avuto
necessita' di ben altra rivisitazione. Resta un'occasione mancata
perche' non affronta il vero nodo della democrazia sindacale,
introduce un elemento la cui ricaduta e' tutta da valutare ma che
ha il sapore di un'apertura strumentale ed e' il frutto di un
percorso oscuro che non ha minimamente incluso i soggetti
interessati, ossia i sindacati di polizia''.
Il Silp Cgil - conclude Tissone - ''si e' gia' attivato per
chiedere alle forze politiche un incontro e sosterra' le
modifiche di legge opportune affinche' questa occasione mancata
si trasformi in un momento di reale progresso verso la piena
democratizzazione del sindacalismo di polizia e in generale del
modello della sicurezza del Paese''. (ANSA).

COM-MAS
08-NOV-13 22:04 NNNN

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