8 marzo: Silp-Cgil, servono piu' tutele per entrambi genitori 'Congedo parentale va ampliato e diviso equamente' (ANSA) - ROMA, 7 MAR - "Come lavoratrici e lavoratori della Polizia di Stato quest'anno vogliamo dedicare la giornata dell'8 Marzo alla contrattazione di genere e in particolare al tema della genitorialita': il nostro obiettivo e' chiedere maggiori e uguali tutele per entrambe le figure genitoriali, contrastando le disparita' di trattamento e le disuguaglianze oggi esistenti. Il congedo parentale da ampliare e dividere equamente e in modo flessibile per entrambi i genitori". Lo afferma in una nota la segreteria nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Si tratta - afferma l'organizzazione sindacale - di una battaglia che oggi piu' che mai ha senso rilanciare con forza, partendo dal mondo della Polizia di Stato, perche' alla base del cambiamento che chiediamo deve esserci un cambio culturale importante, una decostruzione dell'identita' maschile, il tutto prodromico e consustanziale ad una reale uguaglianza di entrambi i generi in ambito lavorativo. Sappiamo fin troppo bene, infatti, come i tempi dedicati alla cura dei figli di una donna rispetto a quelli di un uomo determinano differenze notevoli, ad esempio, nell'avanzamento di carriera. Ma non solo". "Proprio la questione del ruolo di cura - continua il Silp Cgil - diventa primaria perche' e' importante svincolarlo dal genere. I genitori, i nonni e le nonne fanno una fatica enorme e questo impegno straordinario va riconosciuto a prescindere dal genere. Sta qui il salto culturale che questo Paese non ha ancora fatto. La nostra idea di uguaglianza sociale parte da una reale distribuzione dei carichi di lavoro e da un nuovo ruolo della genitorialita' che lo Stato ha il dovere di riconoscere e valorizzare, a partire dalla contrattazione. Partendo dal basso, dalla famiglia - osserva ancora la sigla sindacale - possiamo davvero realizzare una rivoluzione culturale, ancora piu' importante per chi veste una divisa. Una 'rivoluzione' che da sola puo' porre le basi per debellare le culture del passato ad oggi non ancora del tutto estinte. Dalla parte delle donne, dunque. Ma anche dalla parte degli uomini. Perche' insieme e solo insieme possiamo fare grandi cose. Possiamo davvero cambiare le cose".(ANSA). TEO-COM 07-MAR-20 08:58 NNNN

8 MARZO: SILP CGIL, 'CONTRATTAZIONE DI GENERE E TEMA GENITORIALITA' PER RIVOLUZIONE CULTURALE' = Roma, 7 mar. (Adnkronos) - "Come lavoratrici e lavoratori della Polizia di Stato quest'anno vogliamo dedicare la giornata dell'8 marzo alla contrattazione di genere e in particolare al tema della genitorialità: il nostro obiettivo è chiedere maggiori e uguali tutele per entrambe le figure genitoriali, contrastando le disparità di trattamento e le disuguaglianze oggi esistenti. Il congedo parentale da ampliare e dividere equamente e in modo flessibile per entrambi i genitori". E quanto afferma in una nota la segreteria nazionale del sindacato di polizia SILP Cgil. "Si tratta - afferma il sindacato - di una battaglia che oggi più che mai ha senso rilanciare con forza, partendo dal mondo della Polizia di Stato, perché alla base del cambiamento che chiediamo dev'esserci un cambio culturale importante, una decostruzione dell'identità maschile, il tutto prodromico e consustanziale ad una reale uguaglianza di entrambi i generi in ambito lavorativo. Sappiamo fin troppo bene, infatti, come i tempi dedicati alla cura dei figli di una donna rispetto a quelli di un uomo determinano differenze notevoli, ad esempio, nell'avanzamento di carriera. Ma non solo". (segue) (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-MAR-20 09:13 NNNN

8 MARZO: SILP CGIL, 'CONTRATTAZIONE DI GENERE E TEMA GENITORIALITA' PER RIVOLUZIONE CULTURALE' (2) = (Adnkronos) - "Proprio la questione del ruolo di cura - continua il SILP Cgil - diventa primaria perchè è importante svincolarlo dal genere. I genitori, i nonni e le nonne fanno una fatica enorme e questo impegno straordinario va riconosciuto a prescindere dal genere. Sta qui il salto culturale che questo Paese non ha ancora fatto. La nostra idea di uguaglianza sociale parte da una reale distribuzione dei carichi di lavoro e da un nuovo ruolo della genitorialità che lo Stato ha il dovere di riconoscere e valorizzare, a partire dalla contrattazione". "Partendo dal basso, dalla famiglia - chiosa il comunicato - possiamo davvero realizzare una rivoluzione culturale, ancora più importante per chi veste una divisa. Una 'rivoluzione' che da sola può porre le basi per debellare le culture del passato ad oggi non ancora del tutto estinte. Dalla parte delle donne, dunque. Ma anche dalla parte degli uomini. Perché insieme e solo insieme possiamo fare grandi cose. Possiamo davvero cambiare le cose". (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-MAR-20 09:13 NNNN

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