Coronavirus: Silp Cgil, tamponi a tutti i poliziotti

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - "Non esistono poliziotti di serie A e di serie B. Non esiste che alcune regioni mettano in campo azioni di profilassi come tamponi o test sul superamento dell'infezione da coronavirus e altre no. E' semplicemente inaccettabile". Lo dice Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, dopo la decisione di alcune Regioni di fare i tamponi alle forze dell'ordine. "Non possiamo - spiega Tissone - occuparci di quello che fanno le regioni, ma certamente dobbiamo e possiamo preoccuparci di quello che fa il nostro Ministero, quello dell'Interno. Esiste gia' una carenza non facilmente recuperabile di dispositivi di protezione individuale, non solo mascherine, ma anche igienizzanti e saponi oltre alla sanificazione delle autovetture di servizio e degli ambienti di lavoro. Non possiamo avere anche il problema di poliziotti che dal punto di vista della profilassi hanno tutele diverse in Lombardia, in Calabria, in Veneto o in Sardegna". "Ci appelliamo al premier Conte - conclude Tissone - e se necessario ci appelleremo al Presidente Mattarella: questi esami, tamponi o test che siano, devono essere condotti prioritariamente nei confronti del personale piu' esposto di altri al contagio. Non solo.ssAdesso ci aspettiamo che tutti i poliziotti siano sottoposti ai test e in particolare chi si trova in prima linea. Lo ripeto: due pesi e due misure sono vergognose e inaccettabili". (ANSA). NE 25-MAR-20 09:59 NNNN

 

CORONAVIRUS: SILP CGIL A CONTE, TAMPONE PER POLIZIOTTI SOLO IN ALCUNE REGIONI, INACCETTABILE = 'Non esistono poliziotti di serie A e di serie B'

Roma, 25 mar. (Adnkronos) - "Non esistono poliziotti di serie A e di serie B. Non esiste che alcune regioni mettano in campo azioni di profilassi come tamponi o test sul superamento dell'infezione da coronavirus e altre no. E semplicemente inaccettabile". Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, stigmatizza così l'iniziativa di alcune regioni, "certificata" anche da "una recente circolare ministeriale del Viminale". "Non possiamo occuparci di quello che fanno le regioni - dice Tissone - ma certamente dobbiamo e possiamo preoccuparci di quello che fa il nostro Ministero, quello dell'Interno. Esiste già una carenza non facilmente recuperabile di dispositivi di protezione individuale, non solo mascherine, ma anche igienizzanti e saponi oltre alla sanificazione delle autovetture di servizio e degli ambienti di lavoro. Non possiamo avere anche il problema di poliziotti che dal punto di vista della profilassi hanno tutele diverse in Lombardia, in Calabria, in Veneto o in Sardegna". "Ci appelliamo al premier Conte - conclude Tissone - e se necessario ci appelleremo al Presidente Mattarella: questi esami, tamponi o test che siano, devono essere condotti prioritariamente nei confronti del personale più esposto di altri al contagio. Non solo. Adesso ci aspettiamo che tutti i poliziotti siano sottoposti ai test e in particolare chi si trova in prima linea. Lo ripeto: due pesi e due misure sono vergognose e inaccettabili". (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 25-MAR-20 10:25 NNNN

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