Beppe Grillo: «Può essere l'inizio di un incendio». Il sindacato di polizia Silp: «Nessuno strumentalizzi l'episodio dei caschi tolti»

Il leader del Movimento cinque stelle, Beppe Grillo, si schiera a fianco della protesta del movimento dei «forconi» con una lettera aperta ai responsabili delle Forze dell'Ordine, pubblicata sul suo blog: «La protesta di ieri può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili», scrive Grillo. E aggiunge: «I disordini sono dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l'arroganza, sordità, menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ai privilegi». Nella missiva - indirizzata a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di Stato maggiore dell'Esercito italiano - il leader M5S chiede alle Forze dell'Ordine di unirsi alla protesta scoppiata ieri in tutta Italia.

«Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino - scrive Grillo sul blog - si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. È stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari. Vi chiedo di non proteggere piu' questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo cosi' degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sara' un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambierà».

 

Il segretario generale del Sindacato italiano appartenenti polizia, Giuseppe Tiani, fa sapere che «i poliziotti cittadini respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti inviti all'insubordinazione e alla contestazione rivolti dal leader del M5S».

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche. A rispondere al leader del M5S è la neo responsabile Giustizia del Pd, Alessia Morani: «Grillo distilla quotidiano veleno contro le istituzioni adottando toni e contenuti apertamente eversivi. È stato abbondantemente superato ogni limite accettabile». «È un gioco pericolosissimo - ha aggiunto - che può avere conseguenze tragiche. Se Grillo ritiene che questa sia la strada per avere più consenso sappia di aver imboccato la strada sbagliata. Chi gioca col fuoco rischia di bruciarsi. Certo non gli consentiremo di incendiare il Paese. È stato abbondantemente superato ogni limite accettabile: se già erano gravi gli attacchi al Capo dello Stato, le liste di proscrizione di stampo fascista contro giornalisti e parlamentari, ora si arriva addirittura a fomentare rivolte di piazza incitando le forze dell'ordine a venire meno alle loro funzioni».

Nichi Vendola, su twitter, scrive: «Giocare cinicamente con la disperazione della gente e l'agitar di sciabole: ingredienti pericolosi per la democrazia italiana». Intanto continuano gli appelli anti violenze da parte delle istituzioni. Il presidente della Camera Laura Boldrini ha richiamato all'esigenza di «non buttare benzina sul fuoco» e della «reponsabilità della politica di non esaltare gli animi». Secondo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi «bisogna fare il possibile perché i violenti, come in altre manifestazioni, non si infiltrino», mentre il garante degli scioperi Roberto Alesse ha sottolineato la necessità di «un coordinamento tra le istituzioni per raffreddare il conflitto sociale e neutralizzare le proteste».

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha invitato a «non invocare un'idea che abbia a che fare con forme autoritarie e violente». Intanto Silvio Berlusconi fa sapere che domani incontrerà una delegazione degli autotrasportatori nella sede di Forza Italia. Oggi i disagi più pesanti si sono registrati nuovamente a Torino, con presidi e blocchi stradali. Trenta persone sono state identificate e saranno segnalate all'autorità giudiziaria. Proteste anche ad Arezzo, mentre a Genova piazza De Ferrari é ancora presidiata dal coordinamento "9 dicembre Genova" e a Imperia un gruppo di manifestanti é entrato in prefettura intonando cori e slogan. Disagi anche in Sicilia, dove i "forconi" hanno "assediato" la Regione bloccando piazza Indipendenza davanti al palazzo della presidenza. A Messina é stato arrestato un uomo in seguito a una rissa davanti a un distributore di Giardini Naxos

A Grillo risponde indirettamente anche il segretario generale del sindacato di polizia Silp per la Cgil, Daniele Tissone: «Non fa bene a nessuno strumentalizzare i singoli episodi e soprattutto non aiuta ad affrontare le questioni di ordine pubblico in maniera responsabile e civile nel rispetto delle libertà e dei diritti di tutti». Lo afferma in una nota, in merito al caso dei poliziotti che ieri a Torino si sono tolti il casco di fronte ai manifestanti.

Intanto, arriva a "minacciare" la marcia su Roma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito. In una nota scrive: «Basta con i giochini del sottosegretario Girlanda e del ministro Lupi impegnati a negare l'esistenza del fermo e le ragioni della protesta, pur in presenza di ordinanze prefettizie che ricordano periodi bui della storia italiana; se insistono, senza preavviso, porteremo sui camion la nostra protesta a Roma»

fonte:  http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-10/beppe-grillo-puo-essere-inizio-un-incendio-sindacato-polizia-silp-nessuno-strumentalizzi-episodio-caschi-tolti-132845.shtml

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