Editoriale del Segretario Generale Daniele Tissone

Nella giornata del 17 settembre si è svolto il preannunciato incontro con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
Nel corso della riunione abbiamo portato alla sua attenzione, consegnando una memoria in tal senso, alcuni dei temi che riteniamo prioritari per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei nostri colleghi.
Avendo in premessa sottolineato come, in questo ultimo periodo, si siano ulteriormente accentuate, aggravandosi, incombenze e compiti in capo ai nostri operatori, spesso con funzioni che esulano dai precipui compiti istituzionali, abbiamo chiesto al responsabile del Viminale nonché al suo governo un impegno reale volto ad accelerare l’iter contrattuale ad oltre 600 giorni dalla scadenza.
Alla risposta del Ministro, che anticipava la notizia di un tavolo tecnico delle amministrazioni previsto per il 7 di Ottobre, abbiamo chiesto una successiva e immediata convocazione del tavolo contrattuale con le OOSS per discutere, nei giusti tempi, di aumenti economici - che auspichiamo di potere implementare - come di tutti quegli aspetti normativi ormai fermi da molto, troppo tempo che devono essere portati avanti nell’interesse di chi rappresentiamo.
Al Ministro abbiamo altresì ricordato gli annosi temi riguardanti le assunzioni, i concorsi, la previdenza complementare nonché il regolare pagamento di straordinari, indennità ed emolumenti previsti dal riordino delle carriere.
Tutto questo per dare le giuste risposte a chi rischia ogni giorno tra mille difficoltà e che deve essere trattato sempre con dignità e rispetto.
A 625 giorni dalla scadenza contrattuale non possiamo più assistere ad ulteriori rinvii. Pretendiamo una concertazione seria per discutere ampiamente di diritti analizzando tutti i temi rimasti nel tempo sospesi onde migliorare, in concreto, le condizioni attuali dei nostri lavoratori.
Qualora non giungesse in tempi rapidi una risposta in tal senso, amministrazione e governo assisteranno alla manifestazione nelle piazze della federazione Silp Cgil Uil Polizia per reclamare un giusto quanto sacrosanto diritto.
Al termine dell’incontro, poiché è stato toccato anche il tema della rappresentanza, abbiamo colto l’occasione per chiedere al Ministro che le stesse regole che governano l’Intero mondo del lavoro vengano, senza più ipocrisia, applicate anche a noi ad iniziare dalle piene libertà sindacali completando così l’opera di democraticizzazione voluta dalla Legge di riforma del 1981.

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