Polizia: Silp, 40 anni legge 121, nuovo programma sicurezza ROMA (ANSA) - ROMA, 31 MAR - "La Legge 121 dell' 81 e il quarantennale della riforma della Polizia hanno rappresentato un significativo passo in avanti sul versante della democrazia in termini di trasparenza, efficienza e riconoscimento di diritti fino a quel periodo negati. Oggi più che mai, partendo proprio dallo spirito di quella riforma, è necessario lavorare per condividere un nuovo programma per la sicurezza democratica del Paese, peraltro in un momento storico particolare dettato dall'emergenza epidemiologica". Lo dice il segretario del Silp-Cgil Daniele Tissone sottolineando che nel pieno degli anni di piombo furono "le grandi confederazioni sindacali ed in particolare la Cgil ad avere la forza e la volontà di comprendere che la smilitarizzazione, la democratizzazione e la sindacalizzazione dei Corpi in divisa erano necessarie e improcrastinabili". La Legge 121, prosegue Tissone, "deve rappresentare oggi la giusta occasione per farci prendere coscienza sulla necessità di disegnare un progetto che, travalicando le politiche securitarie incentrate sulla paura, realizzi un quadro strutturale e prospettico che metta al centro un'idea durevole di sicurezza pubblica". Serve, in sostanza, un "nuovo, ambizioso progetto come quarant'anni fa avvenne con il varo della riforma dell'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza. Un progetto sistemico che coinvolga la cittadinanza, le amministrazioni locali, gli esperti della materia, unitamente alle istituzioni deputate al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica". E serve - conclude il segretario del Silp-Cgil - "una discussione seria e a tutto campo sul versante normativo rispetto alle future scelte in materia di retribuzione accessoria, di lavoro straordinario come di previdenza complementare e di assunzioni straordinarie".

POLIZIA: SILP CGIL, 'NECESSARIO NUOVO PROGRAMMA PER SICUREZZA DEMOCRATICA' = 'a 40 anni della Legge 121-81, passo avanti sul versante della democrazia' Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "La Legge 121 del 1 aprile 1981 e il quarantennale della riforma della Polizia di Stato hanno rappresentato un significativo passo in avanti sul versante della democrazia in termini di trasparenza, efficienza e riconoscimento di diritti fino a quel periodo negati. Celebrare questa data non è soltanto un gesto di affetto verso coloro che si batterono per un ideale di rinnovamento della Polizia di Stato, volto a migliorare le istituzioni. Oggi più che mai, partendo proprio dallo spirito di quella riforma, è necessario lavorare per condividere un nuovo programma per la sicurezza democratica del Paese, peraltro in un momento storico particolare dettato dall'emergenza epidemiologica". Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia SILP Cgil. "Quaranta anni fa - dice Tissone - nel pieno degli anni di piombo, le grandi confederazioni sindacali ed in particolare la Cgil ebbero la forza e la volontà di comprendere che la smilitarizzazione, la democratizzazione e la sindacalizzazione dei Corpi in divisa erano necessarie e improcrastinabili. Un percorso importante, ancora non completato, perché solo dopo molti decenni si è arrivati alla sindacalizzazione e a una maggior trasparenza anche tra le Forze Armate e i Corpi militari, nonostante il processo debba ancora svolgersi in maniera completa. Tante donne e uomini in divisa, appartenenti al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, poi divenuto Polizia di Stato, ebbero la determinazione e il coraggio di lottare per i diritti, pagando un prezzo alto anche sulla propria pelle. Diritti che oggi si danno troppo spesso per scontati e che qualcuno vorrebbe comprimere. Diritti che vanno sicuramente ampliati". (segue) (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-21 13:13 NNNN

POLIZIA: SILP CGIL, 'NECESSARIO NUOVO PROGRAMMA PER SICUREZZA DEMOCRATICA' (2) = (Adnkronos) - "La Legge 121 - continua il segretario generale del SILP Cgil - deve rappresentare oggi la giusta occasione per farci prendere coscienza sulla necessità di disegnare un progetto che, travalicando le politiche securitarie incentrate sulla paura, realizzi un quadro strutturale e prospettico che metta al centro un'idea durevole di sicurezza pubblica. Le nuove come le vecchie incertezze che pervadono i cittadini, spesso distorte nella percezione della realtà, ove ogni fenomeno criminale è amplificato fuori misura nonostante il calo generalizzato dei reati denunciati, andrebbero opportunamente canalizzate in un nuovo, ambizioso progetto come quarant'anni fa avvenne con il varo della riforma dell'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza. Un progetto sistemico che coinvolga la cittadinanza, le amministrazioni locali, gli esperti della materia, unitamente alle istituzioni deputate al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica". "Serve - conclude il sindacalista - una discussione seria e a tutto campo sul versante normativo rispetto alle future scelte in materia di retribuzione accessoria, di lavoro straordinario come di previdenza complementare. Le recenti riforme ci consegnano oggi una Polizia di Stato con meno energie, che comporta tra l'altro soppressioni di presìdi territoriali. Da qui l'esigenza di assunzioni straordinarie di giovani leve tra le forze di Polizia. La nostra proposta, volta a dar vita ad un piano straordinario di assunzioni che consenta un veloce ricambio generazionale che restituisca nuova linfa alle articolazioni territoriali delle amministrazioni, è tesa a dare sollievo ai tanti operatori 'over 50' segnati dalle fatiche causate dai tanti, troppi servizi di cui quotidianamente ci si deve fare carico oltre che a garantire una serena convivenza alla cittadinanza. Per vincere le delicate, molteplici sfide che ci attendono dobbiamo partire dalle nostre radici. Quelle di 40 anni fa". (Sod/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-21 13:13 NNNN

Polizia: Silp Cgil, a 40 anni da riforma serve nuovo programma = (AGI) - Roma, 31 mar. - "La Legge 121 del 1 aprile 1981 e il quarantennale della riforma della Polizia di Stato hanno rappresentato un significativo passo in avanti sul versante della democrazia in termini di trasparenza, efficienza e riconoscimento di diritti fino a quel periodo negati. Celebrare questa data non e' soltanto un gesto di affetto verso coloro che si batterono per un ideale di rinnovamento della Polizia di Stato, volto a migliorare le istituzioni. Oggi piu' che mai, partendo proprio dallo spirito di quella riforma, e' necessario lavorare per condividere un nuovo programma per la sicurezza democratica del Paese, peraltro in un momento storico particolare dettato dall'emergenza epidemiologica". Lo ha dichiarato Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, in occasione dei 40 della legge di riforma della Polizia di Stato. "40 anni fa - ha aggiunto Tissone -, nel pieno degli anni di piombo, le grandi confederazioni sindacali ed in particolare la Cgil ebbero la forza e la volonta' di comprendere che la smilitarizzazione, la democratizzazione e la sindacalizzazione dei Corpi in divisa erano necessarie e improcrastinabili. Un percorso importante, ancora non completato, perche' solo dopo molti decenni si e' arrivati alla sindacalizzazione e a una maggior trasparenza anche tra le Forze Armate e i Corpi militari, nonostante il processo debba ancora svolgersi in maniera completa. Tante donne e uomini in divisa, appartenenti al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, poi divenuto Polizia di Stato, ebbero la determinazione e il coraggio di lottare per i diritti, pagando un prezzo alto anche sulla propria pelle. Diritti che oggi si danno troppo spesso per scontati e che qualcuno vorrebbe comprimere. Diritti che vanno sicuramente ampliati". (AGI)Tpa (Segue) 311157 MAR 21 NNNN

Polizia: Silp Cgil, a 40 anni da riforma serve nuovo programma (2)= (AGI) - Roma, 31 mar. - "La Legge 121 - ha continuato il segretario generale del Silp Cgil - deve rappresentare oggi la giusta occasione per farci prendere coscienza sulla necessita' di disegnare un progetto che, travalicando le politiche securitarie incentrate sulla paura, realizzi un quadro strutturale e prospettico che metta al centro un'idea durevole di sicurezza pubblica. Le nuove come le vecchie incertezze che pervadono i cittadini, spesso distorte nella percezione della realta', ove ogni fenomeno criminale e' amplificato fuori misura nonostante il calo generalizzato dei reati denunciati, andrebbero opportunamente canalizzate in un nuovo, ambizioso progetto come quarant'anni fa avvenne con il varo della riforma dell'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza. Un progetto sistemico che coinvolga la cittadinanza, le amministrazioni locali, gli esperti della materia, unitamente alle istituzioni deputate al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica". "Serve - ha concluso il sindacalista - una discussione seria e a tutto campo sul versante normativo rispetto alle future scelte in materia di retribuzione accessoria, di lavoro straordinario come di previdenza complementare. Le recenti riforme ci consegnano oggi una Polizia di Stato con meno energie, che comporta tra l'altro soppressioni di presi'di territoriali. Da qui l'esigenza di assunzioni straordinarie di giovani leve tra le forze di Polizia. La nostra proposta, volta a dar vita ad un piano straordinario di assunzioni che consenta un veloce ricambio generazionale che restituisca nuova linfa alle articolazioni territoriali delle amministrazioni, e' tesa a dare sollievo ai tanti operatori 'over 50' segnati dalle fatiche causate dai tanti, troppi servizi di cui quotidianamente ci si deve fare carico oltre che a garantire una serena convivenza alla cittadinanza. Per vincere le delicate, molteplici sfide che ci attendono dobbiamo partire dalle nostre radici. Quelle di 40 anni fa". (AGI)Tpa 311157 MAR 21 NNNN [31/3, 12:02]

SICUREZZA. SILP CGIL: RIFORMA POLIZIA COMPIE 40 ANNI, PASSO AVANTI DEMOCRAZIA (DIRE) Roma, 31 mar. - "La Legge 121 del 1 aprile 1981 e il quarantennale della riforma della POLIZIA di Stato hanno rappresentato un significativo passo in avanti sul versante della democrazia in termini di trasparenza, efficienza e riconoscimento di diritti fino a quel periodo negati. Celebrare questa data non e' soltanto un gesto di affetto verso coloro che si batterono per un ideale di rinnovamento della POLIZIA di Stato, volto a migliorare le istituzioni. Oggi piu' che mai, partendo proprio dallo spirito di quella riforma, e' necessario lavorare per condividere un nuovo programma per la sicurezza democratica del Paese, peraltro in un momento storico particolare dettato dall'emergenza epidemiologica". Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di POLIZIA Silp Cgil. "40 anni fa - dice Tissone -, nel pieno degli anni di piombo, le grandi confederazioni sindacali ed in particolare la Cgil ebbero la forza e la volonta' di comprendere che la smilitarizzazione, la democratizzazione e la sindacalizzazione dei Corpi in divisa erano necessarie e improcrastinabili. Un percorso importante, ancora non completato, perche' solo dopo molti decenni si e' arrivati alla sindacalizzazione e a una maggior trasparenza anche tra le Forze Armate e i Corpi militari, nonostante il processo debba ancora svolgersi in maniera completa. Tante donne e uomini in divisa, appartenenti al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, poi divenuto POLIZIA di Stato, ebbero la determinazione e il coraggio di lottare per i diritti, pagando un prezzo alto anche sulla propria pelle. Diritti che oggi si danno troppo spesso per scontati e che qualcuno vorrebbe comprimere. Diritti che vanno sicuramente ampliati".(SEGUE) (Com/Ago/ Dire) 11:49 31-03-21 NNNN [31/3, 12:03]

SICUREZZA. SILP CGIL: RIFORMA POLIZIA COMPIE 40 ANNI, PASSO AVANTI DEMOCRAZIA -2- (DIRE) Roma, 31 mar. - "La Legge 121 (Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, ndr) - continua il segretario generale del SILP Cgil - deve rappresentare oggi la giusta occasione per farci prendere coscienza sulla necessita' di disegnare un progetto che, travalicando le politiche securitarie incentrate sulla paura, realizzi un quadro strutturale e prospettico che metta al centro un'idea durevole di sicurezza pubblica. Le nuove come le vecchie incertezze che pervadono i cittadini, spesso distorte nella percezione della realta', ove ogni fenomeno criminale e' amplificato fuori misura nonostante il calo generalizzato dei reati denunciati, andrebbero opportunamente canalizzate in un nuovo, ambizioso progetto come quarant'anni fa avvenne con il varo della riforma dell'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza. Un progetto sistemico che coinvolga la cittadinanza, le amministrazioni locali, gli esperti della materia, unitamente alle istituzioni deputate al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica". "Serve - conclude il sindacalista - una discussione seria e a tutto campo sul versante normativo rispetto alle future scelte in materia di retribuzione accessoria, di lavoro straordinario come di previdenza complementare. Le recenti riforme ci consegnano oggi una Polizia di Stato con meno energie, che comporta tra l'altro soppressioni di presi'di territoriali. Da qui l'esigenza di assunzioni straordinarie di giovani leve tra le forze di Polizia. La nostra proposta, volta a dar vita ad un piano straordinario di assunzioni che consenta un veloce ricambio generazionale che restituisca nuova linfa alle articolazioni territoriali delle amministrazioni, e' tesa a dare sollievo ai tanti operatori 'over 50' segnati dalle fatiche causate dai tanti, troppi servizi di cui quotidianamente ci si deve fare carico oltre che a garantire una serena convivenza alla cittadinanza. Per vincere le delicate, molteplici sfide che ci attendono dobbiamo partire dalle nostre radici. Quelle di 40 anni fa". (Com/Ago/ Dire) 11:49 31-03-21 NNNN

L'intervento di Daniele Tissone su Huffington Post

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