Ansa - Dl Sicurezza: Silp Cgil, è solo propaganda elettorale 'Poliziotti ignorati, ci sentiamo presi in giro' (ANSA) - ROMA, 24 APR - "Siamo di fronte all'ennesimo 'maquillage' normativo in vista delle scadenze elettorali. Questo decreto è un colpo di coda che punta alla percezione della sicurezza anziché alla sicurezza reale. Come lavoratrici e lavoratori in divisa ci sentiamo profondamente presi in giro: non si può chiedere efficienza a un corpo di polizia che viene sistematicamente sotto-finanziato e ignorato nelle sue esigenze primarie".  Così Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil, sull'approvazione del Dl Sicurezza.    "Mentre il Governo si spende in retorica securitaria - osserva Colapietro - i poliziotti devono fare i conti con contratti miseri e mezzi obsoleti. È finito il tempo della 'fuffa' legislativa: servono investimenti strutturali e una visione che non usi la divisa come un paravento per nascondere il peggioramento delle condizioni di vita e di benessere dei cittadini. La sicurezza è un diritto costituzionale che si garantisce con la serietà amministrativa, non con il populismo penale".    Per il sindacato il provvedimento, "dietro l'altisonante retorica della fermezza, cela una drammatica vacuità di contenuti strutturali e finanziari.  Dal punto di vista tecnico-giuridico appare come l'ennesima operazione di 'ipertrofia legislativa': si creano nuovi reati e si inaspriscono pene in modo simbolico, senza tuttavia agire sui presupposti materiali che garantiscono l'effettività della norma e l'efficienza degli apparati di pubblica sicurezza". (ANSA). 24/04/2026 17:09

Dl sicurezza: Silp Cgil, solo propaganda e populismo penale = (AGI) - Roma, 24 apr. - Il Silp Cgil (Sindacato italiano lavoratori polizia della Cgil) esprime una "ferma e motivata critica" nei confronti di un provvedimento, l'ultimo decreto sicurezza, "che, dietro l'altisonante retorica della fermezza, cela una drammatica vacuita' di contenuti strutturali e finanziari". Per il sindacato, "dal punto di vista tecnico-giuridico, il decreto appare come l'ennesima operazione di 'ipertrofia legislativa': si creano nuovi reati e si inaspriscono pene in modo simbolico, senza tuttavia agire sui presupposti materiali che garantiscono l'effettivita' della norma e l'efficienza degli apparati di pubblica sicurezza. Nonostante i proclami governativi, infatti, le previsioni sulle assunzioni non compensano affatto il deficit cronico di organico maturato nell'ultimo decennio. La realta' dei fatti racconta di uffici e commissariati ridotti ai minimi termini, dove il turnover resta un miraggio. Sul fronte contrattuale, le risorse stanziate per il rinnovo del comparto sicurezza sono del tutto insufficienti a coprire il tasso di inflazione galoppante, traducendosi di fatto in una perdita del potere d'acquisto per le donne e gli uomini in divisa". (AGI)Red/Bas (Segue) 241549 APR 26

Dl sicurezza: Silp Cgil, solo propaganda e populismo penale (2)= (AGI) - Roma, 24 apr. - "A fronte poi di nuovi compiti e maggiori responsabilita' - continua il Silp Cgil - si registra da quattro anni un taglio costante e certificato alla spesa corrente. Cio' significa meno fondi per la manutenzione delle strutture, per l'ammodernamento degli equipaggiamenti e per le dotazioni tecnologiche necessarie a contrastare la criminalita' moderna. La sicurezza dei cittadini non si garantisce con i commi, ma con mezzi efficienti e divise idonee. Infine, le disposizioni in materia di minori e immigrazione clandestina appaiono prive di pragmatismo. In particolare, le procedure di espulsione restano una 'grida' manzoniana finche' mancheranno accordi bilaterali di rimpatrio solidi con i Paesi d'origine. La sicurezza degli operatori e la dignita' umana continuano ad essere trascurate, le nuove norme restano meri proclami ad uso dell'opinione pubblica. "Siamo di fronte all'ennesimo 'maquillage' normativo in vista delle scadenze elettorali - denuncia Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil -. Questo decreto e' un colpo di coda che punta alla percezione della sicurezza anziche' alla sicurezza reale. Come lavoratrici e lavoratori in divisa ci sentiamo profondamente presi in giro: non si puo' chiedere efficienza a un corpo di polizia che viene sistematicamente sotto-finanziato e ignorato nelle sue esigenze primarie. Mentre il governo si spende in retorica securitaria, i poliziotti devono fare i conti con contratti miseri e mezzi obsoleti. E' finito il tempo della 'fuffa' legislativa: servono investimenti strutturali e una visione che non usi la divisa come un paravento per nascondere il peggioramento delle condizioni di vita e di benessere dei cittadini. La sicurezza e' un diritto costituzionale che si garantisce con la serieta' amministrativa, non con il populismo penale". (AGI)Red/Bas 241549 APR 26

SICUREZZA. SILP CGIL: SOLO PROPAGANDA ELETTORALE E POPULISMO PENALE (DIRE) Roma, 24 apr. - All'esito dell'approvazione dell'ultimo decreto sicurezza, il SILP CGIL (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia della Cgil) esprime una ferma e motivata critica nei confronti di un provvedimento che, dietro l'altisonante retorica della fermezza, cela una drammatica vacuità di contenuti strutturali e finanziari. Dal punto di vista tecnico-giuridico, il decreto appare come l'ennesima operazione di "ipertrofia legislativa": si creano nuovi reati e si inaspriscono pene in modo simbolico, senza tuttavia agire sui presupposti materiali che garantiscono l'effettività della norma e l'efficienza degli apparati di pubblica sicurezza. Nonostante i proclami governativi, infatti, le previsioni sulle assunzioni non compensano affatto il deficit cronico di organico maturato nell'ultimo decennio. La realtà dei fatti racconta di uffici e commissariati ridotti ai minimi termini, dove il turn-over resta un miraggio. Sul fronte contrattuale, le risorse stanziate per il rinnovo del comparto sicurezza sono del tutto insufficienti a coprire il tasso di inflazione galoppante, traducendosi di fatto in una perdita del potere d'acquisto per le donne e gli uomini in divisa. A fronte poi di nuovi compiti e maggiori responsabilità, si registra da quattro anni un taglio costante e certificato alla spesa corrente. Ciò significa meno fondi per la manutenzione delle strutture, per l'ammodernamento degli equipaggiamenti e per le dotazioni tecnologiche necessarie a contrastare la criminalità moderna. La sicurezza dei cittadini non si garantisce con i commi, ma con mezzi efficienti e divise idonee. Infine, le disposizioni in materia di minori e immigrazione clandestina appaiono prive di pragmatismo. In particolare, le procedure di espulsione restano una "grida" manzoniana finché mancheranno accordi bilaterali di rimpatrio solidi con i paesi d'origine. La sicurezza degli operatori e la dignità umana continuano ad essere trascurate, le nuove norme restano meri proclami ad uso dell'opinione pubblica. "Siamo di fronte all'ennesimo 'maquillage' normativo in vista delle scadenze elettorali - afferma Pietro Colapietro, segretario generale del SILP CGIL -. Questo decreto è un colpo di coda che punta alla percezione della sicurezza anziché alla sicurezza reale. Come lavoratrici e lavoratori in divisa ci sentiamo profondamente presi in giro: non si può chiedere efficienza a un corpo di polizia che viene sistematicamente sotto-finanziato e ignorato nelle sue esigenze primarie. Mentre il Governo si spende in retorica securitaria, i poliziotti devono fare i conti con contratti miseri e mezzi obsoleti. È finito il tempo della 'fuffa' legislativa: servono investimenti strutturali e una visione che non usi la divisa come un paravento per nascondere il peggioramento delle condizioni di vita e di benessere dei cittadini. La sicurezza è un diritto costituzionale che si garantisce con la serietà amministrativa, non con il populismo penale". (Vid/ Dire) 16:19 24-04-26

COLLETTIVA

VI Congresso Nazionale Silp CGIL
Speciale 20 anni SILP CGIL
Convenzioni SILP
SILP Telegram
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca questo link. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.