Ansa - Il 18 mobilitazione sindacati di polizia e militari, 'siamo al collasso' 'Rinnovo del contratto, tutela previdenziale e gravissima carenza degli organici'
(ANSA) - ROMA, 11 GIU - Una giornata di mobilitazione nazionale per giovedì 18 giugno, che si articolerà attraverso una fitta rete di presidi e volantinaggi davanti alle prefetture di tutta Italia "per sensibilizzare i cittadini e i colleghi sulla grave crisi che sta colpendo i settori della sicurezza e della difesa". L'hanno promossa i sindacati Silp Cgil per la Polizia di Stato, Siam per l'Aeronautica Militare e Lrm per l'Esercito Italiano. Al centro della mobilitazione nazionale, spiegano le organizzazioni, "ci sono due nodi fondamentali e non più rimandabili: il rinnovo del contratto di lavoro e la tutela previdenziale, a cui si aggiunge la denuncia per una gravissima carenza degli organici che sta portando al collasso i servizi operativi sul territorio con turni massacranti e straordinari pagati in ritardo. Sul fronte del rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027 - aggiungono - i sindacati parlano di un vero e proprio contratto beffa, poiché i dati macroeconomici certificano un impoverimento reale del personale in divisa dovuto a un divario insanabile tra un'inflazione reale superiore al 17% e aumenti salariali stanziati dall'Esecutivo inferiori al 5,78%, un gap strutturale del 10% netto che si traduce in una perdita media di circa 300 euro in busta paga ogni mese per ciascun lavoratore". "La sicurezza e la difesa sono beni comuni - dicono i segretari generali del Silp Cgil Pietro Colapietro, del Siam Alfio Messina e di Lrm Marco Votano - e non può esistere una società sicura se chi la protegge viene privato dei propri diritti fondamentali e della propria dignità economica e professionale". (ANSA). 11/06/2026 12:10
Sicurezza e Difesa: sindacati, mobilitazione nazionale il 18 = (AGI) - Roma, 11 giu. - Le organizzazioni sindacali Silp Cgil per la Polizia di Stato, Siam per l'Aeronautica Militare e Lrm per l'Esercito Italiano annunciano formalmente "una giornata di mobilitazione nazionale per giovedi' 18 giugno 2026, che si articolera' attraverso una fitta rete di presidi e volantinaggi davanti alle Prefetture di tutta Italia per sensibilizzare i cittadini e i colleghi sulla grave crisi che sta colpendo i settori della sicurezza e della difesa". "Al centro della mobilitazione nazionale - spiega una nota congiunta - ci sono due nodi fondamentali e non piu' rimandabili: il rinnovo del contratto di lavoro e la tutela previdenziale, a cui si aggiunge la denuncia per una gravissima carenza degli organici che sta portando al collasso i servizi operativi sul territorio con turni massacranti e straordinari pagati in ritardo". Sul fronte del rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027 i sindacati parlano di "un vero e proprio contratto beffa, poiche' i dati macroeconomici certificano un impoverimento reale del personale in divisa dovuto a un divario insanabile tra un'inflazione reale superiore al diciassette per cento e aumenti salariali stanziati dall'esecutivo inferiori al 5,78%, un gap strutturale del 10% netto che si traduce in una perdita media di circa 300 euro in busta paga ogni mese per ciascun lavoratore". (AGI)Red/Bas (Segue)
Sicurezza e Difesa: sindacati, mobilitazione nazionale il 18 (2)= (AGI) - Roma, 11 giu. - Per quanto riguarda la previdenza l'iniziativa accende i riflettori su "un'emergenza che rischia di condannare a una vecchiaia di stenti le nuove generazioni a causa del mancato avvio della previdenza complementare e dell'insufficienza dei fondi per la previdenza dedicata, definiti mere gocce nel mare che non permetteranno mai una reale ed equa perequazione". Per i sindacati "la specificita' del comparto non puo' essere sbandierata solo nei talk show o durante le cerimonie ufficiali per poi essere dimenticata quando si tratta di finanziare i contratti e le pensioni di chi rischia la vita quotidianamente: questa convergenza unitaria dimostra la compattezza dei lavoratori che non sono piu' disposti ad accettare promesse a costo zero, convinti che difendere i diritti di chi indossa una divisa significhi prima di tutto difendere la sicurezza di tutta la comunita'". "La sicurezza e la difesa sono beni comuni - dicono i segretari generali del Silp Cgil Pietro Colapietro, del Siam Alfio Messina e di Lrm Marco Votano - e non puo' esistere una societa' sicura se chi la protegge viene privato dei propri diritti fondamentali e della propria dignita' economica e professionale. Questa convergenza unitaria dimostra la gravita' del momento e la compattezza delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa che non sono piu' disposti ad accettare promesse a costo zero. Il 18 giugno spiegheremo ai cittadini che difendere i diritti di chi indossa una divisa significa prima di tutto difendere la sicurezza di tutta la comunita'". (AGI)Red/Bas 111130 GIU 26