Ansa - Silp Cgil, ordine pubblico richiede poliziotti addestrati non scorciatoie (ANSA) - ROMA, 20 OTT - La Segreteria Nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil esprime "profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte all'ipotesi di impiegare il personale delle forze armate nei servizi di gestione dell'ordine pubblico e nelle piazze". Una scelta - sottolinea il sindacato in una nota - che appare del tutto fuori strada e che rischia di snaturare l'assetto della sicurezza pubblica nel nostro Paese. "L'impiego dei militari - dice il segretario generale Pietro Colapietro - non può e non deve trasformarsi in una scorciatoia per sopperire alla strutturale carenza di organico della Polizia di Stato. Dotare i militari della qualifica di polizia giudiziaria o ipotizzare un loro coinvolgimento diretto nella gestione di cortei e manifestazioni rappresenta un salto nel buio. La storia e l'esperienza dimostrano da sempre che le competenze specifiche dell'ordine pubblico non si improvvisano: richiedono una formazione specialistica, un addestramento costante, strumenti calibrati e una catena di comando chiaramente individuata nelle Autorità civili di pubblica sicurezza". "Le forze armate - prosegue Colapietro - operano con logiche, mezzi e preparazione concepiti per scenari completamente differenti da quelli di una piazza cittadina. Confondere i ruoli o sovrapporre le funzioni rischia solo di creare pericolose incertezze operative sul campo, proprio in contesti delicati in cui serve la massima sensibilità e conoscenza delle dinamiche di piazza. L'assegnazione di funzioni giudiziarie o il potenziamento dei contingenti militari non può essere la risposta del Governo alle criticità del settore. La vera sicurezza non si costruisce con soluzioni d'emergenza o con scorciatoie organizzative, ma con investimenti concreti e strutturali: un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo dei contratti, il costante aggiornamento professionale, dotazioni strumentali idonee e tutele adeguate per le donne e gli uomini in divisa". (ANSA). 20/10/2026 13:27
CORTEI. DECRETO SICUREZZA E MILITARI IN PIAZZA: SILP CGIL DICE NO ORDINE PUBBLICO RICHIEDE POLIZIOTTI ADDESTRATI, NON SCORCIATOIE (DIRE) Roma, 20 ott. - Mentre il Governo si appresta a varare l'ottavo decreto sicurezza dall'inizio della legislatura, la segreteria nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil esprime "profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte all'ipotesi di impiegare il personale delle forze armate nei servizi di gestione dell'ordine pubblico e nelle piazze. Una scelta che appare del tutto fuori strada e che rischia di snaturare l'assetto della sicurezza pubblica nel nostro Paese". L'impiego dei militari, dice il segretario generale Silp Cgil, Pietro Colapietro, "non può e non deve trasformarsi in una scorciatoia per sopperire alla strutturale carenza di organico della Polizia di Stato. Dotare i militari della qualifica di polizia giudiziaria o ipotizzare un loro coinvolgimento diretto nella gestione di cortei e manifestazioni rappresenta un salto nel buio. La storia e l'esperienza dimostrano da sempre che le competenze specifiche dell'ordine pubblico non si improvvisano: richiedono una formazione specialistica, un addestramento costante, strumenti calibrati e una catena di comando chiaramente individuata nelle Autorità civili di pubblica sicurezza". Le forze armate, prosegue Colapietro, "operano con logiche, mezzi e preparazione concepiti per scenari completamente differenti da quelli di una piazza cittadina. Confondere i ruoli o sovrapporre le funzioni rischia solo di creare pericolose incertezze operative sul campo, proprio in contesti delicati in cui serve la massima sensibilità e conoscenza delle dinamiche di piazza. L'assegnazione di funzioni giudiziarie o il potenziamento dei contingenti militari non può essere la risposta del Governo alle criticità del settore. La vera sicurezza non si costruisce con soluzioni d'emergenza o con scorciatoie organizzative, ma con investimenti concreti e strutturali: un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo dei contratti, il costante aggiornamento professionale, dotazioni strumentali idonee e tutele adeguate per le donne e gli uomini in divisa". Per queste ragioni, la segreteria nazionale del sindacato di polizia della Cgil "chiede con forza all'esecutivo un immediato cambio di rotta: la tutela della sicurezza dei cittadini e la gestione dell'ordine pubblico devono restare saldamente affidate alle forze di Polizia, valorizzandone appieno la professionalità e garantendo loro le risorse e le tutele necessarie". (Com/Ran/Dire) 13:25 20-10-26
Cortei, Silp Cgil: servono poliziotti addestrati, non scorciatoie Cortei, Silp Cgil: servono poliziotti addestrati, non scorciatoie Colapietro: "Impiego militari è salto nel buio" Milano, 20 ott. (askanews) - Mentre il Governo si appresta a varare l'ottavo decreto sicurezza dall'inizio della legislatura, la Segreteria Nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte all'ipotesi di impiegare il personale delle forze armate nei servizi di gestione dell'ordine pubblico e nelle piazze. Una scelta che appare del tutto fuori strada e che rischia di snaturare l'assetto della sicurezza pubblica nel nostro Paese. "L'impiego dei militari - dice il segretario generale Silp Cgil, Pietro Colapietro - non può e non deve trasformarsi in una scorciatoia per sopperire alla strutturale carenza di organico della Polizia di Stato. Dotare i militari della qualifica di polizia giudiziaria o ipotizzare un loro coinvolgimento diretto nella gestione di cortei e manifestazioni rappresenta un salto nel buio. La storia e l'esperienza dimostrano da sempre che le competenze specifiche dell'ordine pubblico non si improvvisano: richiedono una formazione specialistica, un addestramento costante, strumenti calibrati e una catena di comando chiaramente individuata nelle Autorità civili di pubblica sicurezza". (Segue) red-fcz 20261020T135428Z
Cortei, Silp Cgil: servono poliziotti addestrati, non scorciatoie -2- Cortei, Silp Cgil: servono poliziotti addestrati, non scorciatoie -2- Milano, 20 ott. (askanews) - "Le forze armate - prosegue Colapietro - operano con logiche, mezzi e preparazione concepiti per scenari completamente differenti da quelli di una piazza cittadina. Confondere i ruoli o sovrapporre le funzioni rischia solo di creare pericolose incertezze operative sul campo, proprio in contesti delicati in cui serve la massima sensibilità e conoscenza delle dinamiche di piazza. L'assegnazione di funzioni giudiziarie o il potenziamento dei contingenti militari non può essere la risposta del Governo alle criticità del settore. La vera sicurezza non si costruisce con soluzioni d'emergenza o con scorciatoie organizzative, ma con investimenti concreti e strutturali: un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo dei contratti, il costante aggiornamento professionale, dotazioni strumentali idonee e tutele adeguate per le donne e gli uomini in divisa". Per queste ragioni, la Segreteria Nazionale del sindacato di polizia della Cgil chiede con forza all'Esecutivo un immediato cambio di rotta: la tutela della sicurezza dei cittadini e la gestione dell'ordine pubblico devono restare saldamente affidate alle forze di Polizia, valorizzandone appieno la professionalità e garantendo loro le risorse e le tutele necessarie. red-fcz 20261020T135435Z
SICUREZZA, SILP CGIL: GOVERNO CAMBI ROTTA, IMPIEGO FORZE ARMATE SALTO NEL BUIO (Public Policy) - Roma, 20 ott - "Mentre il Governo si appresta a varare l'ottavo decreto Sicurezza dall'inizio della legislatura, la segreteria nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte all'ipotesi di impiegare il personale delle forze armate nei servizi di gestione dell'ordine pubblico e nelle piazze. Una scelta che appare del tutto fuori strada e che rischia di snaturare l'assetto della sicurezza pubblica nel nostro Paese". Lo si legge in una nota del sindacato. "L'impiego dei militari - dice il segretario generale Silp Cgil, Pietro Colapietro - non può e non deve trasformarsi in una scorciatoia per sopperire alla strutturale carenza di organico della polizia di Stato. Dotare i militari della qualifica di polizia giudiziaria o ipotizzare un loro coinvolgimento diretto nella gestione di cortei e manifestazioni rappresenta un salto nel buio. La storia e l'esperienza dimostrano da sempre che le competenze specifiche dell'ordine pubblico non si improvvisano: richiedono una formazione specialistica, un addestramento costante, strumenti calibrati e una catena di comando chiaramente individuata nelle Autorità civili di pubblica sicurezza". (Segue) MAR 201343 ott 2026
SICUREZZA, SILP CGIL: GOVERNO CAMBI ROTTA, IMPIEGO FORZE ARMATE SALTO NEL BUIO-2- (Public Policy) - Roma, 20 ott - "Le forze armate - prosegue Colapietro - operano con logiche, mezzi e preparazione concepiti per scenari completamente differenti da quelli di una piazza cittadina. Confondere i ruoli o sovrapporre le funzioni rischia solo di creare pericolose incertezze operative sul campo, proprio in contesti delicati in cui serve la massima sensibilità e conoscenza delle dinamiche di piazza". "L'assegnazione di funzioni giudiziarie o il potenziamento dei contingenti militari non può essere la risposta del Governo alle criticità del settore", continua. "La vera sicurezza non si costruisce con soluzioni d'emergenza o con scorciatoie organizzative, ma con investimenti concreti e strutturali: un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo dei contratti, il costante aggiornamento professionale, dotazioni strumentali idonee e tutele adeguate per le donne e gli uomini in divisa". Per queste ragioni, si legge nella nota, "la segreteria nazionale del sindacato di polizia della Cgil chiede con forza all'Esecutivo un immediato cambio di rotta: la tutela della sicurezza dei cittadini e la gestione dell'ordine pubblico devono restare saldamente affidate alle forze di Polizia, valorizzandone appieno la professionalità e garantendo loro le risorse e le tutele necessarie". (Public Policy) @PPolicy_News MAR 201343 ott 2026
SCONTRI, SILP CGIL: ORDINE PUBBLICO RICHIEDE POLIZIOTTI ADDESTRATI, NON SCORCIATOIE (9Colonne) Roma, 20 ott - Mentre il Governo si appresta a varare l'ottavo decreto sicurezza dall'inizio della legislatura, la Segreteria Nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte all'ipotesi di impiegare il personale delle forze armate nei servizi di gestione dell'ordine pubblico e nelle piazze. Una scelta che appare del tutto fuori strada e che rischia di snaturare l'assetto della sicurezza pubblica nel nostro Paese. "L'impiego dei militari - dice il segretario generale Silp Cgil, Pietro Colapietro - non può e non deve trasformarsi in una scorciatoia per sopperire alla strutturale carenza di organico della Polizia di Stato. Dotare i militari della qualifica di polizia giudiziaria o ipotizzare un loro coinvolgimento diretto nella gestione di cortei e manifestazioni rappresenta un salto nel buio. La storia e l'esperienza dimostrano da sempre che le competenze specifiche dell'ordine pubblico non si improvvisano: richiedono una formazione specialistica, un addestramento costante, strumenti calibrati e una catena di comando chiaramente individuata nelle Autorità civili di pubblica sicurezza". "Le forze armate - prosegue Colapietro - operano con logiche, mezzi e preparazione concepiti per scenari completamente differenti da quelli di una piazza cittadina. Confondere i ruoli o sovrapporre le funzioni rischia solo di creare pericolose incertezze operative sul campo, proprio in contesti delicati in cui serve la massima sensibilità e conoscenza delle dinamiche di piazza. L'assegnazione di funzioni giudiziarie o il potenziamento dei contingenti militari non può essere la risposta del Governo alle criticità del settore. La vera sicurezza non si costruisce con soluzioni d'emergenza o con scorciatoie organizzative, ma con investimenti concreti e strutturali: un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo dei contratti, il costante aggiornamento professionale, dotazioni strumentali idonee e tutele adeguate per le donne e gli uomini in divisa". Per queste ragioni, la segreteria nazionale del sindacato di polizia della Cgil chiede con forza all'Esecutivo "un immediato cambio di rotta: la tutela della sicurezza dei cittadini e la gestione dell'ordine pubblico devono restare saldamente affidate alle forze di Polizia, valorizzandone appieno la professionalità e garantendo loro le risorse e le tutele necessarie". (redm) 201421 OTT 26