Silp Cgil Bologna, 'decreti sicurezza non sono risposta giusta per i cittadini'
Silp Cgil Bologna, 'decreti sicurezza non sono risposta giusta per i cittadini' 'Il caro vita interessa anche la nostra categoria, chiediamo al Governo risposte concrete' (ANSA EMILIA) - BOLOGNA, 25 OTT - Il Silp Cgil di Bologna, che ha sempre "condannato ogni forma di violenza e di prepotenza" esprime "vicinanza e solidarietà a tutti gli appartenenti delle forze di polizia che ieri sono stati impegnati nei servizi di ordine pubblico e auspica che gli autori degli attacchi alle donne e agli uomini in divisa, nonché i responsabili dei danneggiamenti, vengano puniti e obbligati a risarcire". Fatta questa "doverosa premessa", sottolinea però il sindacato, "va detto che le manifestazioni e le proteste pacifiche che stanno attraversando tutta Europa e recentemente anche l'Italia, partendo dai blocchi stradali dei trasportatori e degli agricoltori al sud, fino alle agitazioni degli studenti al nord, sono la chiara espressione di un disagio non più sostenibile da numerose categorie di lavoratori". E' ormai evidente a tutti, spiega Michele Caldarulo, segretario provinciale Silp Cgil Bologna, "che i servizi pubblici e nello specifico: la sanità, l'istruzione e la sicurezza, sono in crisi e se funzionano ancora è solo grazie al sacrificio e al senso di responsabilità di medici e infermieri, insegnanti e degli appartenenti alle forze di polizia. Appare quindi necessario ed indispensabile che Parlamento e Governo adottino al più presto provvedimenti idonei a risanare e superare il problema del caro vita che sta colpendo a tutti i livelli". Per il sindacalista "quello che è stato fatto negli ultimi anni e cioè: il moltiplicarsi dei decreti sicurezza, l'impiego dell'esercito nelle città, la creazione di nuove fattispecie di reato, l'inasprimento delle pene già esistenti ma alle quali spesso non è corrisposta la certezza dell'esecuzione, non sono la risposta giusta ad assicurare ai cittadini ordine, sicurezza e tranquillità". Ultimamente, sottolinea ancora Caldarulo "lavoriamo in 'emergenza' nel senso lato del termine, infatti in questi giorni siamo chiamati a gestire l'emergenza ordine pubblico, ma c'è anche da gestire l'emergenza immigrazione irregolare, l'emergenza minorile, tutti problemi che dovrebbero essere affrontati in maniera strutturale da chi ha responsabilità di Governo". Infine, "la questione del caro vita, sta interessando anche la nostra categoria e lo denunciamo da tempo, infatti riteniamo che per l'importante e fondamentale funzione sociale che svolgiamo, non siamo adeguatamente retribuiti e non godiamo delle giuste tutele. Chiediamo a chi ci governa risposte concrete e non inutili proclami elettorali". (ANSA EMILIA).
 
 
 

NTW Press - Scontri a Bologna, 19 feriti e danni nel centro

Scontri a Bologna, 19 feriti e danni nel centro

Manifestanti, agenti coinvolti; negozi colpiti, cassonetti incendiati; una decina di persone fermate.

Bologna, Domenica 25 Ottobre 2026 14:44

Bologna è stata teatro di una nuova serata di disordini durante un corteo al quale hanno partecipato circa duemila giovani. Gli scontri si sono concentrati tra via Riva Reno e via Marconi, dove sono stati lanciati oggetti contro le forze dell’ordine e si sono registrati feriti, danneggiamenti e incendi. L’Ausl di Bologna ha comunicato che il 118 ha effettuato complessivamente 32 interventi, tra cui 14 classificati con codice di bassa gravità, 5 con codice di media gravità e 5 gestiti direttamente sul posto.

Sono stati effettuati 19 trasporti in pronto soccorso: 10 all’Ospedale Maggiore, 6 al Policlinico Sant’Orsola e 3 all’Ospedale di Bentivoglio. Tra le persone ferite ci sarebbero anche appartenenti alle forze dell’ordine, oltre a manifestanti. Un ragazzo è stato colto da malore ed è stato trasferito in ambulanza. La polizia avrebbe inoltre fermato una decina di persone, mentre sono in corso gli accertamenti sui responsabili dei danneggiamenti.

Danni a negozi, mezzi e arredi urbani

Nel corso dei disordini sono state infrante le vetrine di due esercizi commerciali, tra cui il negozio Nike di via Rizzoli. Un video diffuso sui social mostra alcune persone incappucciate e con il volto coperto mentre entrano nel punto vendita dopo aver infranto le vetrine e portano via capi di abbigliamento. Nelle stesse immagini compaiono anche un bancomat danneggiato, un autobus e una pensilina colpiti, oltre a cassonetti incendiati. Sono stati inoltre segnalati danni a un autobus Tper, agli impianti semaforici e alla segnaletica stradale.

Hera ha riferito di un bilancio pesante, con decine di cassonetti e cestoni incendiati, rovesciati o danneggiati. I danni, secondo la multiutility, ammonterebbero a decine di migliaia di euro e saranno quantificati dopo verifiche. Gli operatori sono intervenuti per ripristinare la percorribilità delle strade: il centro risultava nuovamente transitabile alle 2 della notte. La rimozione di vetri, detriti e altri materiali ha richiesto l’impiego delle squadre per buona parte della giornata, con possibili rallentamenti nelle attività ordinarie di spazzamento e raccolta.

La reazione di commercianti e sindacato

Confesercenti Bologna ha definito il fine settimana disastroso per il commercio, segnalando prenotazioni annullate nei ristoranti e una riduzione degli incassi del 50 per cento per il secondo fine settimana consecutivo. L’associazione ha parlato di serrande abbassate, esercizi danneggiati e ricadute negative sul turismo, chiedendo a istituzioni, partiti, sindacati e associazioni di intervenire per fermare una situazione considerata dannosa per l’economia e per la comunità cittadina.

Il Silp Cgil di Bologna ha espresso solidarietà agli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico e ha chiesto che i responsabili degli attacchi e dei danneggiamenti siano puniti e chiamati a risarcire i danni. Il segretario provinciale Michele Caldarulo ha sostenuto che il ricorso a nuovi decreti sicurezza, all’impiego dell’esercito e all’inasprimento delle pene non rappresenti la risposta adeguata ai problemi di sicurezza. Il sindacato ha collegato la situazione anche alla crisi dei servizi pubblici e al caro vita, chiedendo al Governo e al Parlamento interventi concreti.

VI Congresso Nazionale Silp CGIL
Speciale 20 anni SILP CGIL
Convenzioni SILP
SILP Telegram
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca questo link. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.