Sicurezza: Silp - Cgil, bene dietrofront su chiusura prefetture


(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Il segretario del Silp Cgil Daniele
Tissone esprime soddisfazione per la marcia indietro del Governo
sul provvedimento che prevedeva la chiusura di 23 Prefetture.
"Era del tutto sbagliato - afferma - cancellare presidi
essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un
provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici
territoriali quali: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento,
Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona,
Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano,
Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno. Il governo -
prosegue Tissone - si é pertanto impegnato a presentare un
emendamento alla Legge di stabilità 2016, che modifica la norma
(contenuta nella legge sulla spending review di Monti), che
impone la riduzione delle prefetture, comprendendo, così,
l' importanza che simili presidi rivestono in relazione ai
molteplici compiti istituzionali a essi demandati tra cui, non
ultimo, anche le esigenze di integrazione e coesione sociale
connesse ai flussi migratori. Auspichiamo pertanto - conclude
Tissone - che il ministero dell' Interno ritiri al più presto lo
schema di Dpr con l' elenco delle 23 sedi da sopprimere
considerato che, un simile provvedimento, arrecherebbe, in caso
di attuazione, un sicuro indebolimento dell' attuale modello di
sicurezza concepito con la legge 121/1981 che affida specifiche
competenze di pubblica sicurezza proprio alle autorità locali e
provinciali (uffici di Polizia compresi), che hanno lo scopo di
garantire sicurezza e protezione ai nostri cittadini". (ANSA).

COM-CLL
05-DIC-15 12: 18 NNN
 
 
 
 
 
 
 Contrordine: niente taglio per 23 prefetture  (La Stampa.it)

 

ANSA/ Alfano, niente taglio per 23 prefetture, antenne Stato

Governo ci ripensa, emendamento a legge di Stabilità
(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Ora é ufficiale: nessun taglio per le
23 prefetture che il Governo intendeva sopprimere. In questo
particolare momento costituiscono un presidio di sicurezza
"fondamentale" per i cittadini, dice il ministro dell' Interno
Angelino Alfano. E il capo della Polizia, Alessandro Pansa, gli
fa eco: "di fronte alle perplessità che emergono dai vari
confronti, é meglio non innescare il processo di modifica
dell' assetto organizzativo del territorio" proprio adesso; e
dunque, "il Governo ha deciso di ripensarci".
Già nei giorni scorsi era trapelato l' orientamento
dell' esecutivo: con il passaggio della legge di Stabilita' alla
Camera sono stati presentati due diversi emendamenti, uno di
iniziativa del Governo, l' altro di diversi parlamentari del
Partito democratico, proprio con l' obiettivo di salvare le
Prefetture dalla scure imminente dei tagli - il primo
rinviandoli, il secondo stoppandoli definitivamente, come chiede
oggi uno dei relatori della legge di Stabilità, Fabio Melilli,
del Pd - nel nome della sicurezza dei cittadini.
Oggi, dallo stesso ministro Alfano, la conferma che le
Prefetture sono salve: "Ho presentato un emendamento alla Legge
di Stabilità del 2016 perché le Prefetture restino, tutte, a
presidio dei territori come antenne dello Stato in questo
particolare momento in cui la loro presenza capillare é
fondamentale per i cittadini in termini di sicurezza e di
garanzie sociali. L' emendamento da me proposto ha lo scopo di
organizzare al meglio la loro presenza sul territorio,
armonizzandola con le disposizioni previste dalla cosiddetta
legge Madia, e ha già ricevuto il parere favorevole del
Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministero
dell' Economia e delle Finanze". Questa, ha proseguito il
ministro, "la logica che ho seguito per evitare la chiusura di
alcune prefetture, scongiurando l' isolamento dei territori
interessati, che sarebbero stati privati di quella cinghia di
trasmissione che lega i cittadini alle istituzioni. Sono
soddisfatto del risultato ottenuto e mi sono impegnato sin
dall' inizio perché si potesse raggiungere. Lo Stato non fa passi
indietro e tiene ben saldi i suoi presidi di legalità. Mi sono
battuto perché il governo seguisse questo orientamento. Come
governo e come maggioranza abbiamo dato una grande prova di
fiducia ai prefetti, confermando il loro importante ruolo, e
abbiamo ricevuto prove di grande efficienza e di tenuta nelle
fasi di emergenza, in considerazione di far parte di una
eccellenza dello Stato".
Soddisfatti i sindacati. "Era del tutto sbagliato - afferma
ad esempio Daniele Tissone, del Silp Cgil - cancellare presidi
essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un
provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici
territoriali quali: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento,
Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona,
Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano,
Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno". Il governo
ha dunque "capito l' importanza che simili presidi rivestono in
relazione ai molteplici compiti istituzionali a essi demandati
tra cui, non ultimo, anche le esigenze di integrazione e
coesione sociale connesse ai flussi migratori".
Contenti, com'é normale, sono anche gli amministratori dei
territori interessati. Tra questi il sindaco di Chieti, Umberto
Di Primio, che ha reso noto di avere avuto conferma al telefono
dallo stesso Alfano che il ministero intende ritirare lo schema
di Dpr con l' elenco delle 23 sedi che si dovevano sopprimere:
"alla fine il buon senso ha prevalso - esulta il sindaco - e
anche le Prefetture di Chieti e Teramo sono salve". (ANSA).

SV
05-DIC-15 19: 32 NNN
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
Roma - «Bene l'emendamento di Ap sulle Prefetture»
(Roma, pagina 11)
IL COORDINATORE REGIONALE ALFANO: "SALVIAMO" BENEVENTO «Bene l'emendamento di Ap sulle Prefetture» NAPOLI. «Con un emendamento di Area Popolare (Ap) si eviterà la chiusura delle 23 prefetture. L'impegno del Governo per la riduzione dei costi dello Stato è encomiabile ma, in un momento delicato come questo, bisogna piuttosto investire in sicurezza e le prefetture rappresentano un presidio di sicurezza dello Stato sul territorio». Così Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale in Campania del Nuovo Centrodestra. «L'emendamento - continua - ha il pieno sostegno del mio dicastero e del nostro leader e ministro dell'Interno Angelino Alfano. A Benevento il ministro aveva preso l'impegno ad approfondire la questione. A lui e al gruppo di Area Popolare vanno i miei ringraziamenti per l'attenzione per una questione importante come le prefetture e per un territorio che ha subito già seri danni. Infatti, per quanto riguarda la Campania, si eviterà la chiusura della prefettura di Benevento che è una sede storica». «Era del tutto sbagliato - afferma a sua volta il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone- cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici territoriali
 
 
 
Provincia - Cremona - Taglio delle prefetture 'Marcia indietro' con gli emendamenti
(Provincia - Cremona, pagina 18)
E il secondo, dichiarato ammissibile e sostenuto da tutti i deputati Pd, mira a stoppare del tutto il taglio e a orientare la ristrutturazione dell'intero sistema delle prefetture nell'ambito dell'applicazione della riforma Madia. Col risultato che si riconosce come la natura dei tagli non debba essere solo quella della revisione della spesa ma in primo luogo quella di assicurare efficacia e sicurezza ai cittadini in un momento che su quel fronte è delicatissimo, in particolare perla minaccia terrorismo. Probabilmente scongiurato anche il ridimensionamento di questura e C omand o d ei vigili d el fuoco. Immediata, e positiva, la reazione del sindacato, con il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone che esprime soddisfazione: «Era del tutto sbagliato cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici territoriali. II governo si è pertanto impegnato a presentare un emendamento alla Legge di stabilità 2016, che modifica la norma contenuta nella legge sulla spending review di Monti che impone la riduzione delle prefetture, comprendendo, così, l'importanza che simili presidi rivestono». II commento di Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centro destra: «La scelta compiuta dal governo rappresenta una vittona importante perché dimostra che la voce del nostro territorio, quando si muove corn-patta attraverso l'espressione di tutte le sue componenti economiche, sociali ed istituzionali, raggiunge risultati concreti. Garantire la permanenza a Cremona dei principali presidi della sicurezza dalla sede della questura a quella dei carabinien, dei vigili del fuoco e delle prefetture, e il segnale della volontà di mantenere alto il livello di controllo etutela peri cittadini».
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Fati. Nell'elenco c era Cremona Taglio delle prefetture Marcia indietro' con gli emendamenti
Possibile marcia indietro del governo sul provvedimento che prevedeva la chiusura di 23 prefetture, compresa quella di Cremona destinata ad essereaccorpata a Mantova. Con il passaggio della legge di Stabilità alla Camera, sono infatti ben due gli emendamenti depositatiche mirano a portare in sicurezza il futuro degli enti a dispetto della ventilata soppressione. Il primo emendamento, per iniziabva dello stesso governo, punta a rinviare il percorso di attuazione dei tagli previsti a suo tempo dal governo Monti.

II prefetto Paola Picciafuochi
La prefettura di Cremona


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Gazzetta del Sud - Alfano: restano in funzione le 23 prefetture "antenne dello Stato"
(Gazzetta del Sud, pagina 5)
Un emendamento alla Legge di Stabilità "salva" anche Vibo Valentia ed Enna
Abano: restano in funzione le 23 prefetture "antenne dello Stato"
Già nei giorni scorsi era trapelato l'orientamento dell'esecutivo

Ora è ufficiale: nessun taglio per le 23 prefetture che il Governo intendeva sopprimere. In quest particolare momento costituiscono un presidio di sicurezza "fondamentale" per i cittadini, dice il ministro dell'Interno Angelino Allano. E il capo della Polizia, Alessandro Pansa, gli faeco: Di fronte alle perplessità che emergono dai vari confronti, à meglio non innescate 11 processo di modifica dell'assetto organizzativo del territorio• proprio adesso; e dunque, «il Governo ha deciso di ripensarci». Già nei giorni scorsi era trapelato l'orientarnenm dell'esecutivo: con il passaggio della legge di Stabilità alla Camera sono statipresentati due diversi emendamenti, uno di iniziativa del Governo, l'aitro di diversi parlamentari del Partito democratico, proprio con l'ohiettivo di salvare le Prefetture dalla scure imminente dei tagli - il primo rinviandoli, il secondo sroppandoli definitivamente,come chiedeoggiunodeirelatori della legge di Stabilirà, Paio Melilli, del Pd - nel nome dellasicurezza dei cittadini. Ieri, dallo stesso ministro Al-fano, la conferma che le Prefetture sono salve: ccHo presentato unemendamento alla Legge di Stabilità dei 2016 perché le Prefetture restino, tutte, a presidio dei territori come amen-
ne dello Stato in questo particolare momenta in cui la loro presenza capillare è fondamentale peri cittadini in termini di sicurezza e di garanzie sociali. L'emendamento da me proposto ha lo scopo di organizzare al meglio la loro presenza sul territorio, armonizzandola con le disposizioni previste dalla cosiddetta legge Madia, e ha già ricevuto íl parere favorevole del Dipartimento della ! unzione Pubblica e del Ministero dell'Economia e delle Finanze». Questa, ha proseguito il ministro, ila logica che ho seguito per evitare la chiusuradi alcune prefetture, scongi urando l'isolarnentodei territori interessati, che sarebbero stati privati di quella cinghia di trasmissione che lega icittadini alle istituiioni. Sono soddisfatto del ris ultato ottenuto e mi sono impegnato sin dall'inizio perché si potesse raggiungere. Lo Stato non fa passi indietro e tiene ben cabli i suoi presidi di legalità. Soddisfatti i sindacati. «Era del tutto sbagliato - afferma ad esempio Daniele Tissone, del Silp Cgil -cancellarepresidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici territoriali quali: Teramo, Chieti, Vibo Valenria, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo,AstieBelluno". •

Angeles Alano. . Le Prefetture
resteramo tutte a presidio tleI territori.

ll ministro: in questo particolare momento costituiscono un presidio fondamentale
 
 
 
 
Liberta' - Governo al lavoro sulle banche
(Liberta', pagina 8)
Governo al lavoro sulle banche

Verso un fondo bond da 100 milioni. Giù le tasse regionali

ROMA - Governo e maggioranza continuano a lavorare alla Legge di stabilità e tra le novità spunta l'ipotesi di facilitare il taglio delle tasse regionali, in particolare dell'addizionale Irpef. Sì anche al credito di imposta per il mezzogiorno e al fondo di solidarietà a Mesa parziale dei risparmiatori più deboli. La dote però scenderebbe a quota 100 milioni, un po' più bassa di quanto chiesto dal Pd in Parlamento. D'altro canto, ci tiene a rimarcare il premier Matteo Renzi, senza «l'intervento» dell'Esecutivo gli istituti di credito avrebbero fallito. Ora dunque, aggiunge, si tratta di trovare il modo di dare «sollievo» a chi ci ha rimesso di più senza essere stato consapevole di aver fatto un investimento ad alto rischio. Oggi in commissione Bilancio alla Camera inizieranno le prime votazioni agli emendamenti e il primo capitolo affrontato sarà proprio il destino dei quattro istituti di credito e dei loro risparmiatori. Facile prevedere battaglia, in particolare da parte delle opposizioni: M5s (che ha organizzato anche una manifestazione in piazza a Montecitorio), Lega, Sinistra italiana ma anche Forza Italia chiedono chiarezza. Se l'attenzione è tutta concentrata sui risparmiatori "al dettaglio" c'è chi come il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia pensa che occorrerebbe immaginare una soluzione anche per gli azionisti. «Alcuni - spiega infatti - lo

sono diventati senza rendersene conto stipulando magari il mutuo sulla casa» e dunque dovrebbero essere aiutati, magari costruendo «un ponte fra le bad bank e le newco» che sono state create con le norme salva-banche e consentendo «che il valore aggiunto creato da queste ultime possa essere dirottato sulle prime. Chi ha perso potrebbe così riavere qualcosa». Intanto è stata ufficializzata la notizia di ieri: nessun taglio per le 23 prefetture che il Governo intendeva sopprimere. In questo particolare momento costituiscono un presidio di sicurezza «fondamentale» per i cittadini, dice il ministro dell'Interno Anelino Alfano. E il capo della Polizia, Alessandro Pansa, gli fa eco: «Di fronte alle perplessità che emergono dai vari confronti, è meglio non innescare il processo di modifica dell'assetto organizzativo del territorio» proprio adesso; e dunque, «il Governo ha deciso di ripensarci». Soddisfatti i sindacati. «Era del tutto sbagliato - afferma ad esempio Daniele Tissone, del Silp Cgil - cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici territoriali quali: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno».


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