Gazzetta del Sud - Alfano: restano in funzione le 23 prefetture "antenne dello Stato"
(Gazzetta del Sud, pagina 5)
Un emendamento alla Legge di Stabilità "salva" anche Vibo Valentia ed Enna
Abano: restano in funzione le 23 prefetture "antenne dello Stato"
Già nei giorni scorsi era trapelato l'orientamento dell'esecutivo
Ora è ufficiale: nessun taglio per le 23 prefetture che il Governo intendeva sopprimere. In quest particolare momento costituiscono un presidio di sicurezza "fondamentale" per i cittadini, dice il ministro dell'Interno Angelino Allano. E il capo della Polizia, Alessandro Pansa, gli faeco: Di fronte alle perplessità che emergono dai vari confronti, à meglio non innescate 11 processo di modifica dell'assetto organizzativo del territorio• proprio adesso; e dunque, «il Governo ha deciso di ripensarci». Già nei giorni scorsi era trapelato l'orientarnenm dell'esecutivo: con il passaggio della legge di Stabilità alla Camera sono statipresentati due diversi emendamenti, uno di iniziativa del Governo, l'aitro di diversi parlamentari del Partito democratico, proprio con l'ohiettivo di salvare le Prefetture dalla scure imminente dei tagli - il primo rinviandoli, il secondo sroppandoli definitivamente,come chiedeoggiunodeirelatori della legge di Stabilirà, Paio Melilli, del Pd - nel nome dellasicurezza dei cittadini. Ieri, dallo stesso ministro Al-fano, la conferma che le Prefetture sono salve: ccHo presentato unemendamento alla Legge di Stabilità dei 2016 perché le Prefetture restino, tutte, a presidio dei territori come amen-
ne dello Stato in questo particolare momenta in cui la loro presenza capillare è fondamentale peri cittadini in termini di sicurezza e di garanzie sociali. L'emendamento da me proposto ha lo scopo di organizzare al meglio la loro presenza sul territorio, armonizzandola con le disposizioni previste dalla cosiddetta legge Madia, e ha già ricevuto íl parere favorevole del Dipartimento della ! unzione Pubblica e del Ministero dell'Economia e delle Finanze». Questa, ha proseguito il ministro, ila logica che ho seguito per evitare la chiusuradi alcune prefetture, scongi urando l'isolarnentodei territori interessati, che sarebbero stati privati di quella cinghia di trasmissione che lega icittadini alle istituiioni. Sono soddisfatto del ris ultato ottenuto e mi sono impegnato sin dall'inizio perché si potesse raggiungere. Lo Stato non fa passi indietro e tiene ben cabli i suoi presidi di legalità. Soddisfatti i sindacati. «Era del tutto sbagliato - afferma ad esempio Daniele Tissone, del Silp Cgil -cancellarepresidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici territoriali quali: Teramo, Chieti, Vibo Valenria, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo,AstieBelluno". •
Angeles Alano. . Le Prefetture
resteramo tutte a presidio tleI territori.
ll ministro: in questo particolare momento costituiscono un presidio fondamentale
Liberta' - Governo al lavoro sulle banche
(Liberta', pagina 8)
Governo al lavoro sulle banche
Verso un fondo bond da 100 milioni. Giù le tasse regionali
ROMA - Governo e maggioranza continuano a lavorare alla Legge di stabilità e tra le novità spunta l'ipotesi di facilitare il taglio delle tasse regionali, in particolare dell'addizionale Irpef. Sì anche al credito di imposta per il mezzogiorno e al fondo di solidarietà a Mesa parziale dei risparmiatori più deboli. La dote però scenderebbe a quota 100 milioni, un po' più bassa di quanto chiesto dal Pd in Parlamento. D'altro canto, ci tiene a rimarcare il premier Matteo Renzi, senza «l'intervento» dell'Esecutivo gli istituti di credito avrebbero fallito. Ora dunque, aggiunge, si tratta di trovare il modo di dare «sollievo» a chi ci ha rimesso di più senza essere stato consapevole di aver fatto un investimento ad alto rischio. Oggi in commissione Bilancio alla Camera inizieranno le prime votazioni agli emendamenti e il primo capitolo affrontato sarà proprio il destino dei quattro istituti di credito e dei loro risparmiatori. Facile prevedere battaglia, in particolare da parte delle opposizioni: M5s (che ha organizzato anche una manifestazione in piazza a Montecitorio), Lega, Sinistra italiana ma anche Forza Italia chiedono chiarezza. Se l'attenzione è tutta concentrata sui risparmiatori "al dettaglio" c'è chi come il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia pensa che occorrerebbe immaginare una soluzione anche per gli azionisti. «Alcuni - spiega infatti - lo
sono diventati senza rendersene conto stipulando magari il mutuo sulla casa» e dunque dovrebbero essere aiutati, magari costruendo «un ponte fra le bad bank e le newco» che sono state create con le norme salva-banche e consentendo «che il valore aggiunto creato da queste ultime possa essere dirottato sulle prime. Chi ha perso potrebbe così riavere qualcosa». Intanto è stata ufficializzata la notizia di ieri: nessun taglio per le 23 prefetture che il Governo intendeva sopprimere. In questo particolare momento costituiscono un presidio di sicurezza «fondamentale» per i cittadini, dice il ministro dell'Interno Anelino Alfano. E il capo della Polizia, Alessandro Pansa, gli fa eco: «Di fronte alle perplessità che emergono dai vari confronti, è meglio non innescare il processo di modifica dell'assetto organizzativo del territorio» proprio adesso; e dunque, «il Governo ha deciso di ripensarci». Soddisfatti i sindacati. «Era del tutto sbagliato - afferma ad esempio Daniele Tissone, del Silp Cgil - cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale con un provvedimento che minacciava di chiudere ben 23 uffici territoriali quali: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno».
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