Migranti: sindacati ps, rilevamento coatto impronte impossibile, rivedere Dublino

 

Roma, 18 mar. (AdnKronos) - - Il rilevamento coatto delle impronte

agli immigrati che sbarcano in Italiano "non è possibile" perchè "non

siamo in presenza di criminali ma di persone che scappano da

situazioni di difficoltà", sottolineano i sindacati di polizia

commentando con l' Adnkronos le nuove misure sul prelievo forzoso che

saranno presto portate in Consiglio dei Ministri. Il vero problema,

rilevano i rappresentati sindacali, "è l' accordo di Dublino".

 

"Le persone che non si lasciano identificare lo fanno con un chiaro

intento, quello di potersi spostare nei Paesi del nord Europa -

sottolinea Daniele Tissone, segretario nazionale del Silp Cgil -

L' accordo di Dublino, invece, prevede che chi entra e viene

identificato in un paese chieda il diritto d' asilo in quel paese.

Questo non consente loro il ricongiungimento con altri familiari

precedentemente partiti".

 

Inoltre, secondo il sindacalista, "l' uso coattivo della forza per

rilevare le impronte digitali non è applicabile sul piano giuridico.

Come si potrebbe conciliare una norma simile con la nostra

Costituzione, che prevede il pieno rispetto delle libertà

individuali?" Secondo Tissone, "il testo di legge dovrà tener conto

del rispetto dei diritti umani costituzionalmente garantiti e poi -

sottolinea - bisogna fare in modo che non vengano messi in difficoltà

gli operatori con norme chiare e certe". Ma, "se superiamo Dublino il

problema viene risolto".

 

(Per/AdnKronos)

 

ISSN 2465 - 1222

18-MAR-16 15: 18

Migranti: Silp - Cgil, prelievo forzoso impronte rischio per Ps

No a controlli solo nei Cie
(ANSA) - ROMA, 18 MAR - "Il ministro Alfano parla di uso
coattivo della forza per rilevare le impronte digitali. Ma
questo, oltre a non essere applicabile sul piano giuridico,
rischia di mettere in serio pericolo i singoli operatori ai
quali viene richiesto di procedere all' identificazione con l' uso
della forza". Lo afferma il segretario del Silp-Cgil Daniele
Tissone chiedendosi "come si potrebbe conciliare una norma
simile con la nostra Costituzione, che prevede il pieno rispetto
delle libertà individuali".
Secondo Tissone é necessario inoltre "guardarsi dall'
adottare misure discriminatorie: se si ritiene che le esigenze
della sicurezza impongano l' identificazione mediante impronte
digitali, questa linea di azione deve valere per tutti i
cittadini extracomunitari, mentre sarebbe pericoloso se si
provvedesse a prelievi forzosi delle impronte soltanto
all' interno dei centri d' identificazione". (ANSA).

GUI
18-MAR-16 17: 36 NNN
 
 
 MIGRANTI: SILP CGIL, PRELIEVO FORZOSO E' ANTICOSTITUZIONALE

Roma, 18 mar. (AdnKronos) - Il prelievo forzoso delle impronte
digitali dei migranti "oltre a non essere applicabile sul piano
giuridico, rischia di mettere in serio pericolo i singoli operatori ai
quali viene richiesto di procedere al l' identificazione attraverso
l' uso della forza: come si potrebbe conciliare una norma simile con la
nostra Costituzione, che prevede il pieno rispetto delle libertà
individuali?". Lo scrive in una nota il segretario del Silp Cgil,
Daniele Tissone.

Secondo Tissone "bisogna poi guardarsi dall' adottare misure
discriminatorie: se si ritiene che le esigenze della sicurezza
impongano l' identificazione mediante impronte digitali, questa linea
di azione deve valere per tutti i cittadini extracomunitari, mentre
sarebbe pericoloso se si provvedesse a prelievi forzosi delle impronte
soltanto all' interno dei centri d' identificazione."

(Sin/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
18-MAR-16 18: 17
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