Il Silp Cgil continua a chiedere all'Amministrazione di contestualizzare le indicazioni del tavolo in ambito lavorativo perché il benessere del personale dipende da molti altri fattori: servizi, alloggi, mobilità, contratti scaduti etc.
INCONTRO DEL TAVOLO PER LA PREVENZIONE E LA GESTIONE DELLE CAUSE DI DI- SAGIO PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO
Nel pomeriggio di ieri, 13 dicembre, si è riunito il tavolo per la prevenzione e la gestione delle cause di disagio per il personale della polizia di stato presieduto dal Direttore Centrale di Sanità, Fabrizio Dr. Ciprani.
L’introduzione normativa dell’articolo 48 bis sta proseguendo il suo iter. Benché siano state superate le titubanze interpretative in merito ai costi di tale articolato, abbiamo sul punto sottolineato come i tempi siano stati e sembrano, ancor più oggi, spropositati e ingiustificati. Seppur le responsabilità siano oggettivamente imputabili al di fuori dell’amministrazione, questa può e deve farsi carico di insistere con le parti interessate.
Il fulcro della riunione è stato la presentazione delle linee guida per la psicologia dell’emergenza nella polizia di stato: due guide operative suddivise in protocolli generali e specialistici da diffondere su tutto il territorio nazionale e che diverranno operativi dall’inizio del 2023, con inserimento nei vari DVR. Lavoro apprezzato, ancorché fortemente voluto dalla nostra Organizzazione Sindacale, che ancor prima nascesse il tavolo di specie, aveva richiesto in una nota dettagliata dei primi del 2019 quanto ora finalmente prodotto, anche in termini di moduli formativi dirimenti. Per questo la nostra richiesta ulteriore è stata quella di completare il progetto formazione con la parte afferente il tema delle emozioni consapevoli, della gestione delle relazioni e della comunicazione attiva. Nonché l’inserimento in orario di servizio di momenti di decompressione emotiva di gruppo, cadenzati e costanti per tutti gli operatori e le operatrici.
Ciò che appare evidente e che abbiamo evidenziato è che, qualsivoglia risultato si stia perseguendo su questo tavolo, fino a che non sarà contestualizzato in un ambiente lavorativo organizzato all’insegna del benessere e del riconoscimento delle competenze di ognuno, la prevenzione del disagio risulterà sempre insufficiente e le azioni messe in campo vane. Mobilità, alloggi, luoghi di lavoro idonei, contratti dignitosi, rispetto dell’ANQ, omogeneità di trattamento sono e restano alla base del rapporto di lavoro che deve necessariamente essere organizzato in una chiave volta al benessere e alla presa in carico di tutte quelle situazioni di disagio manifestate.
Il tavolo si riunirà nuovamente agli inizi del 2023.