Ansa - Manovra: Silp Cgil, il governo precarizza la sicurezza (ANSA) - ROMA, 02 NOV - "Il Governo non solo sceglie di non finanziare adeguatamente il comparto sicurezza, lasciando la legge di bilancio priva delle necessarie risorse aggiuntive per le forze dell'ordine, ma compie un passo ulteriore e gravissimo: decide di precarizzarla". A dichiararlo è Pietro Colapietro, segretario generale nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil, commentando le norme inserite nel testo della manovra che prevedono lo stanziamento di fondi per l'istituzione della riserva volontaria nella Polizia di Stato, nella Guardia di Finanza e nella Polizia Penitenziaria oltreché per l'Arma dei Carabinieri. "L'intenzione dell'esecutivo Meloni — prosegue Colapietro — è quella di introdurre una sorta di modello a chiamata, sulla falsa riga di quanto già avviene per altre realtà, creando un precedente pericolosissimo per il nostro settore. Non siamo di fronte a un ritorno agli storici ausiliari di leva che, nel vecchio sistema, garantivano un percorso chiaro e, dopo il periodo di ferma, l'incorporamento stabile nei ruoli delle forze di polizia quasi nel 100% dei casi. Qui parliamo della creazione di una vera e propria pletora di precari da utilizzare all'occorrenza. Lavoratrici e lavoratori che saranno inevitabilmente più vulnerabili, meno tutelati sul piano dei diritti personali e maggiormente ricattabili per la sola speranza di essere richiamati in servizio". Per la segreteria nazionale del Silp Cgil, il tentativo di far passare la misura come una risposta ai problemi strutturali delle forze dell'ordine è del tutto illusorio. "Si punta a dare l'idea di voler sanare le drammatiche carenze di organico — incalza il segretario generale del sindacato di polizia della Cgil — ma la realtà è ben diversa. Si creano infatti operatori con meno diritti, una formazione ridotta e minori tutele previdenziali, destinati a rimanere senza alcuna prospettiva di carriera o di avanzamento di qualifica, esattamente come già accade nei settori più precarizzati del pubblico impiego. Le carenze di organico si combattono unicamente con un piano straordinario di assunzioni stabili. Invece, la prospettiva verso il 2027 è quella di un turnover bloccato dove, se va bene, a fronte di quattro pensionamenti ci saranno soltanto tre nuovi assunti" (ANSA). 02/11/2026 10:01
Cgil, la sicurezza democratica non si costruisce con il lavoro precario (ANSA) - ROMA, 02 NOV - *"La denuncia del Silp Cgil* sulla previsione in legge di bilancio di fondi per l'istituzione di una riserva volontaria nelle forze di polizia pone una questione sul modello di sicurezza che vogliamo costruire nel nostro Paese e, soprattutto, sulla qualità democratica della sicurezza e dell'ordine pubblico. A chi esercita una funzione così delicata dello Stato dobbiamo garantire autonomia, formazione, diritti e stabilità, non precarietà". Lo dichiara Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil. "In una fase attraversata da tensioni sociali, manifestazioni e crescente polarizzazione, abbiamo bisogno di una sicurezza democratica, capace di tutelare contemporaneamente le persone, chi lavora nelle forze dell'ordine e l'esercizio delle libertà costituzionali", sostiene la dirigente sindacale. "Per farlo servono operatori stabili, preparati, consapevoli del proprio ruolo e adeguatamente formati. La sicurezza non può essere organizzata 'a chiamata'. Dipendere dalla possibilità di essere nuovamente richiamato in servizio rischierebbe di creare una condizione di maggiore vulnerabilità e ricattabilità rispetto a quella di chi dispone di un rapporto stabile, di tutele consolidate e di un percorso professionale definito". "Gestire l'ordine pubblico - prosegue - non significa semplicemente aumentare il numero delle persone da mettere in strada. Significa saper leggere situazioni complesse, prevenire l'escalation dei conflitti, conoscere procedure e responsabilità. La formazione non è un elemento accessorio della sicurezza democratica: ne è uno dei presupposti". "La sicurezza democratica si misura soprattutto nella capacità di governare i momenti di tensione senza alimentarli. Lo abbiamo visto - sottolinea Ghiglione - anche in questi giorni: nelle piazze in cui chi era chiamato a garantire la sicurezza ha saputo mandare segnali distensivi a chi manifestava, il clima è rimasto sereno e non si sono verificati incidenti. Non è un fatto secondario. Professionalità, esperienza, capacità di relazione e lettura del contesto sono strumenti fondamentali per prevenire l'escalation". "Se esiste un problema strutturale di organici - conclude la segretaria confederale della Cgil - la risposta deve essere altrettanto strutturale: assunzioni stabili, formazione continua, aggiornamento professionale, tutele e investimenti nelle condizioni di lavoro". (ANSA). 02/11/2026 12:09
MANOVRA. SILP CGIL: GOVERNO PRECARIZZA SICUREZZA, NO A RISERVA VOLONTARIA (DIRE) Roma, 2 nov. - "Il Governo non solo sceglie di non finanziare adeguatamente il comparto sicurezza, lasciando la legge di bilancio priva delle necessarie risorse aggiuntive per le forze dell'ordine, ma compie un passo ulteriore e gravissimo: decide di precarizzarla". A dichiararlo è Pietro Colapietro, segretario generale nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil, commentando le norme inserite nel testo della manovra che prevedono lo stanziamento di fondi per l'istituzione della riserva volontaria nella Polizia di Stato, nella Guardia di Finanza e nella Polizia Penitenziaria oltreché per l'Arma dei Carabinieri. "L'intenzione dell'esecutivo Meloni — prosegue Colapietro — è quella di introdurre una sorta di modello a chiamata, sulla falsa riga di quanto già avviene per altre realtà, creando un precedente pericolosissimo per il nostro settore. Non siamo di fronte a un ritorno agli storici ausiliari di leva che, nel vecchio sistema, garantivano un percorso chiaro e, dopo il periodo di ferma, l'incorporamento stabile nei ruoli delle forze di polizia quasi nel 100% dei casi. Qui parliamo della creazione di una vera e propria pletora di precari da utilizzare all'occorrenza. Lavoratrici e lavoratori che saranno inevitabilmente più vulnerabili, meno tutelati sul piano dei diritti personali e maggiormente ricattabili per la sola speranza di essere richiamati in servizio". Per la Segreteria Nazionale del Silp Cgil, il tentativo di far passare la misura come una risposta ai problemi strutturali delle forze dell'ordine è del tutto illusorio. "Si punta a dare l'idea di voler sanare le drammatiche carenze di organico — incalza il segretario generale del sindacato di polizia della Cgil — ma la realtà è ben diversa. Si creano infatti operatori con meno diritti, una formazione ridotta e minori tutele previdenziali, destinati a rimanere senza alcuna prospettiva di carriera o di avanzamento di qualifica, esattamente come già accade nei settori più precarizzati del pubblico impiego. Le carenze di organico si combattono unicamente con un piano straordinario di assunzioni stabili. Invece, la prospettiva verso il 2027 è quella di un turnover bloccato dove, se va bene, a fronte di quattro pensionamenti ci saranno soltanto tre nuovi assunti. Il trend di discesa degli organici prosegue inesorabile e non sarà certo la precarizzazione della sicurezza a salvare il sistema, ma solo a danneggiare i cittadini e le donne e gli uomini in divisa". (Vid/ Dire) 09:57 02-11-26
Manovra: Silp Cgil, il governo precarizza la sicurezza = (AGI) - Roma, 2 nov. - "Il governo non solo sceglie di non finanziare adeguatamente il comparto sicurezza, lasciando la legge di bilancio priva delle necessarie risorse aggiuntive per le forze dell'ordine, ma compie un passo ulteriore e gravissimo: decide di precarizzarla". A dichiararlo e' Pietro Colapietro, segretario generale nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil, commentando le norme inserite nel testo della manovra che prevedono lo stanziamento di fondi per l'istituzione della riserva volontaria nella Polizia di Stato, nella Guardia di finanza e nella Polizia penitenziaria oltreche' per l'Arma dei Carabinieri. "L'intenzione dell'esecutivo Meloni prosegue Colapietro e' quella di introdurre una sorta di modello a chiamata, sulla falsariga di quanto gia' avviene per altre realta', creando un precedente pericolosissimo per il nostro settore. Non siamo di fronte a un ritorno agli storici ausiliari di leva che, nel vecchio sistema, garantivano un percorso chiaro e, dopo il periodo di ferma, l'incorporamento stabile nei ruoli delle forze di polizia quasi nel 100% dei casi. Qui parliamo della creazione di una vera e propria pletora di precari da utilizzare all'occorrenza. Lavoratrici e lavoratori che saranno inevitabilmente piu' vulnerabili, meno tutelati sul piano dei diritti personali e maggiormente ricattabili per la sola speranza di essere richiamati in servizio". Per la Segreteria nazionale del Silp Cgil, il tentativo di far passare la misura come una risposta ai problemi strutturali delle forze dell'ordine e' del tutto illusorio. "Si punta a dare l'idea di voler sanare le drammatiche carenze di organico incalza il segretario generale del sindacato ma la realta' e' ben diversa. Si creano infatti operatori con meno diritti, una formazione ridotta e minori tutele previdenziali, destinati a rimanere senza alcuna prospettiva di carriera o di avanzamento di qualifica, esattamente come gia' accade nei settori piu' precarizzati del pubblico impiego. Le carenze di organico si combattono unicamente con un piano straordinario di assunzioni stabili. Invece, la prospettiva verso il 2027 e' quella di un turnover bloccato dove, se va bene, a fronte di quattro pensionamenti ci saranno soltanto tre nuovi assunti. Il trend di discesa degli organici prosegue inesorabile e non sara' certo la precarizzazione della sicurezza a salvare il sistema, ma solo a danneggiare i cittadini e le donne e gli uomini in divisa". (AGI)Red/Bas 021001 NOV 26