Si è svolto al Dipartimento, alla presenza del Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni e del Vice Capo della Polizia Luigi Savina, il secondo incontro relativo alla riorganizzazione delle Questure e dei Commissariati.
Alle delegazioni sindacali presenti è stata consegnata una prima documentazione, che sarà oggetto di approfondimento in successivi incontri, relativa ai carichi di lavoro delle Questure e dei Commissariati che saranno valutati attraverso "variabili di contesto" (numero residenti e superficie della provincia) e "variabili specifiche" inerenti l'attività della Polizia di prevenzione, della Polizia criminale e della Polizia amministrativa oltre alle questioni dell'immigrazione, dell'ordine pubblico e delle scorte.
L'obiettivo, ambizioso, è quello di rafforzare i presidi con maggior carico di lavoro e in ogni caso di non ridurre il personale pure negli altri uffici.
Un equilibrio delicato che deve tenere conto di un serrato piano di assunzioni, che il Silp Cgil ha richiamato con forza, del quale ad oggi non si vede riscontro concreto, atteso che è stata appena vanificata l'opportunità di inserire previsioni in tal senso nell'ultimo decreto sicurezza e che per avviare l'annunciato incorporamento di 10.000 unita di personale nei prossimi anni (2.500 in più assicurate dal nuovo governo e le restanti già garantite dal precedente esecutivo) occorrerà attendere il varo definitivo della legge di stabilità.
I prossimi incontri serviranno per entrare maggiormente nel merito delle problematiche relative alle Questure e ai Commissariati.
Amministrazione e parte politica hanno ribadito, nel corso della riunione, il congelamento di tutte le chiusure di presidi programmate fino ad oggi.
Nella previsione del Dipartimento, le Questure più piccole dovranno avere un organico minimo di 168 unità di personale, analogamente ai Commissariati distaccati che non potranno scendere sotto i 50 operatori.
Come Silp Cgil abbiamo ribadito la necessità che qualsiasi parametro, indice o statistica sia adottata per misurare i carichi di lavoro e dunque il personale necessario in questo o quell'ufficio, non bisognerà mai perdere di vista la specificità del lavoro in Polizia (sia per quel che riguarda i ruoli ordinari che per ciò che concerne i ruoli tecnici) e occorrerà sempre contemperare le esigenze dell'Amministrazione con i diritti e le aspettative dei lavoratori in divisa rispetto alla mobilità.
Infine, ma non meno importante, come sindacato abbiamo evidenziato il fatto che il buon funzionamento di una Questura passa anche attraverso il buon funzionamento degli apparati di supporto, a partire da quelli tecnico logistici.
La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana in data da definire.

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