Silp Cgil, in atto tentativo di militarizzare la sicurezza Sindacato attacca governo, nessuna risorsa nonostante proclami ROMA (ANSA) - ROMA, 09 MAR - "E' in atto un tentativo, palesato anche da interventi di ministri e autorità istituzionali, di militarizzare la sicurezza, rendendola così più opaca e asservita". E' quanto denuncia il segretario del Silp-Cgil Pietro Colapietro attaccando il governo anche perché, "nonostante i proclami sulla sicurezza, non ha messo in campo alcuna risorsa". Il personale "che ha un'età media di 50 anni - aggiunge - è costretto sempre a lavorare oltre l'orario ordinario, con le ore di straordinario pagate di meno anziché di più. Si parla tanto di benessere psicofisico, si pone giustamente l'attenzione sul tema dei suicidi e poi si costringono i lavoratori della Polizia a svolgere buona parte della propria attività in regime di straordinario, necessario sia perché come è noto abbiamo un sotto organico pauroso e sia perché gli stipendi bassi impongono a molti operatori di doversi sacrificare ben oltre il dovuto. Non si può andare avanti così, dobbiamo lavorare meno e meglio". Una questione che riguarda tutte le forze dell'ordine, aggiunge Colapietro annunciando "un percorso di mobilitazione". "Vogliamo richiamare il governo alle proprie responsabilità perché questa maggioranza ha conquistato voti e consenso nel Paese anche sui temi della sicurezza. Temi - conclude - ad oggi totalmente disattesi, al di là degli slogan e della propaganda. Chi intende comprimere i diritti, immaginando forze di polizia che battono i tacchi e non pensano con la propria testa, rischia di riportare il nostro Paese a tempi che nessun cittadino sinceramente democratico vorrebbe rivivere". (ANSA).
Polizia: Silp Cgil, No alla militarizzazione della sicurezza = (AGI) - Roma, 9 mar. - "Un sindacato degno di questo nome mette al centro della propria azione la questione salariale. Il governo, nonostante i proclami sulla sicurezza, non ha messo in campo alcuna risorsa e il personale, che ha un'eta' media di 50 anni, e' costretto sempre a lavorare oltre l'orario ordinario, con le ore di straordinario pagate di meno anziche' di piu'. C'e' poi il contestuale tentativo, palesato anche da interventi di ministri e autorita' istituzionali, di militarizzare la sicurezza, rendendola quindi piu' opaca e piu' asservita". La denuncia arriva da Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil, nella sua relazione introduttiva del comitato direttivo nazionale del sindacato di Polizia, in svolgimento a Roma presso la sede della Cgil nazionale. (AGI)Red/Bas (Segue) 091344 MAR 23 NNNN
Polizia: Silp Cgil, No alla militarizzazione della sicurezza (2)= (AGI) - Roma, 9 mar. - "Si parla tanto di benessere psicofisico, si pone giustamente l'attenzione sul tema dei suicidi - dice Colapietro - e poi si costringono le lavoratori e lavoratori della Polizia di Stato a svolgere buona parte della propria attivita' in regime di straordinario, necessario sia perche' come e' noto abbiamo un sotto organico pauroso e sia perche' gli stipendi bassi impongono a molti operatori di doversi sacrificare ben oltre il dovuto. Non si puo' andare avanti cosi'". "Un problema che riguarda tutte le forze dell'ordine - aggiunge il segretario generale del Silp Cgil - e che impone risposte urgenti. Dobbiamo lavorare di meno e meglio, mettendo al primo posto il benessere psicofisico. Per questo, apriamo da oggi un percorso di mobilitazione perche' le lavoratrici e i lavoratori delle forze di Polizia sono allo stremo dal punto di vista degli organici e degli stipendi, oltre ai tantissimi problemi che riguardano tutto il comparto. Vogliamo richiamare il governo alle proprie responsabilita' perche' questa maggioranza ha conquistato voti e consenso nel Paese anche sui temi della sicurezza. Temi ad oggi totalmente disattesi, al di la' degli slogan e della propaganda. Chi intende comprimere i diritti - conclude - immaginando forze di Polizia che battono i tacchi e non pensano con la propria testa, rischia di riportare il nostro Paese a tempi che nessun cittadino sinceramente democratico vorrebbe rivivere". (AGI)Red/Bas 091344 MAR 23 NNNN
SILP CGIL: SALARIO E BENESSERE PSICOFISICO POLIZIOTTI SIANO PRIORITÀ (DIRE) Roma, 9 mar. - "Un sindacato degno di questo nome mette al centro della propria azione la questione salariale. Il governo, nonostante i proclami sulla sicurezza, non ha messo in campo alcuna risorsa e il personale, che ha un'età media di 50 anni, è costretto sempre a lavorare oltre l'orario ordinario, con le ore di straordinario pagate di meno anziché di più. C'è poi il contestuale tentativo, palesato anche da interventi di ministri e autorità istituzionali, di militarizzare la sicurezza, rendendola quindi più opaca e più asservita". La denuncia arriva da Pietro Colapietro, segretario generale del SILP Cgil, nella sua relazione introduttiva del comitato direttivo nazionale del sindacato di polizia, in svolgimento a Roma presso la sede della Cgil nazionale. "Si parla tanto di benessere psicofisico, si pone giustamente l'attenzione sul tema dei suicidi- dice Colapietro- e poi si costringono le lavoratori e lavoratori della Polizia di Stato a svolgere buona parte della propria attività in regime di straordinario, necessario sia perché come è noto abbiamo un sotto organico pauroso e sia perché gli stipendi bassi impongono a molti operatori di doversi sacrificare ben oltre il dovuto. Non si può andare avanti così". "Un problema che riguarda tutte le forze dell'ordine- aggiunge il segretario generale del SILP Cgil- e che impone risposte urgenti. Dobbiamo lavorare di meno e meglio, mettendo al primo posto il benessere psicofisico. Per questo, apriamo da oggi un percorso di mobilitazione perché le lavoratrici e i lavoratori delle forze di polizia sono allo stremo dal punto di vista degli organici e degli stipendi, oltre ai tantissimi problemi che riguardano tutto il comparto. Vogliamo richiamare il governo alle proprie responsabilità perché questa maggioranza ha conquistato voti e consenso nel Paese anche sui temi della sicurezza. Temi ad oggi totalmente disattesi, al di là degli slogan e della propaganda. Chi intende comprimere i diritti- conclude- immaginando forze di polizia che battono i tacchi e non pensano con la propria testa, rischia di riportare il nostro Paese a tempi che nessun cittadino sinceramente democratico vorrebbe rivivere". (Sim/ Dire) 13:48 09-03-23 NNNN