Silp Cgil, problema della sicurezza non si risolve con slogan

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Il problema della sicurezza non si risolve con gli slogan da parte di chi ha responsabilità politiche ed è ancora più grave se agli slogan si unisce la non conoscenza dei principi cardine di uno stato democratico, dove la sicurezza interna è affidata alle forze di polizia e non all'Esercito". Così il segretario del Silp Cgil Pietro Colapietro replica al vice ministro alla giustizia Paolo Sisto che ha chiesto di valutare l'intervento dei militari per garantire la sicurezza a Bari dopo le minacce ai carabinieri e il corteo di scooter contromano dopo un incidente in moto in cui è morto un 27enne. "Le competenze delle forze di polizia sono chiare e stabilite dalla legge - dice Colapietro - Non è possibile continuare a confondere sicurezza interna, difesa e sicurezza esterna. Non è possibile continuare a portare avanti un tentativo strisciante di militarizzazione della sicurezza pensando che un contesto urbano sia paragonabile a uno scenario di guerra". Colapietro annuncia che farà presente la situazione al capo della Polizia Vittorio Pisani e chiederà al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi "di ribadire a tutti i suoi colleghi di governo quali sono peculiarità, specificità e compiti delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa. A noi - conclude - servono organici, mezzi e risorse". (ANSA)

 

BARI. SILP CGIL: SISTO CONFONDE COMPETENZE FORZE POLIZIA E ESECITO

(DIRE) Roma, 25 giu. - "Abbiamo sempre sostenuto che il problema della sicurezza non si risolve con gli slogan da parte di chi ha responsabilità politiche. Ma è ancora più grave se agli slogan si unisce la non conoscenza dei principi cardine di uno stato democratico, dove la sicurezza interna è affidata alle forze di polizia e non all'esercito". Così il segretario generale del sindacato di polizia SILP Cgil, Pietro Colapietro, replica al viceministro alla giustizia Paolo Sisto, intervenuto oggi sul caso del corteo funebre contromano svoltosi davanti al carcere di Bari e sulle minacce via social ai carabinieri dopo l'incidente in moto che ha causato la morte di un 27enne con precedenti penali, Christian Di Gioia. "Le competenze delle forze di polizia sono chiare e stabilite dalla legge- dice Colapietro- queste cose un esponente del governo dovrebbe conoscerle. Non è possibile continuare a confondere sicurezza interna, difesa e sicurezza esterna. Non è possibile continuare a confondere professionalità e specializzazioni diverse. Non è possibile continuare a portare avanti un tentativo strisciante di militarizzazione della sicurezza pensando che un contesto urbano, per quanto complesso, sia paragonabile a uno scenario di guerra". "Farò presente questa situazione al Capo della Polizia Vittorio Pisani che incontrerò domani a Roma- dice Colapietro- e soprattutto chiederò al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che per la sua storia personale ben conosce il lavoro e la professionalità della Polizia di Stato e delle forze dell'ordine, di ribadire a tutti i suoi colleghi di governo quali sono peculiarità, specificità e compiti delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa. A noi servono organici, mezzi e risorse". (Pol/ Dire) 19:15 25-06-23 NNNN

 

SICUREZZA: SILP CGIL A SISTO, 'PROBLEMA NON SI RISOLVE CON GLI SLOGAN' =

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - "Abbiamo sempre sostenuto che il problema della sicurezza non si risolve con gli slogan da parte di chi ha responsabilità politiche. Ma è ancora più grave se agli slogan si unisce la non conoscenza dei principi cardine di uno stato democratico, dove la sicurezza interna è affidata alle forze di polizia e non all'esercito". Così il segretario generale del sindacato di polizia SILP Cgil, Pietro Colapietro, replica al vice ministro alla giustizia Paolo Sisto, intervenuto oggi sul caso del corteo funebre contromano svoltosi davanti al carcere di Bari e sulle minacce via social ai carabinieri dopo l'incidente in moto che ha causato la morte di un 27enne con precedenti penali, Christian Di Gioia. "Le competenze delle forze di polizia sono chiare e stabilite dalla legge - dice Colapietro -, queste cose un esponente del governo dovrebbe conoscerle. Non è possibile continuare a confondere sicurezza interna, difesa e sicurezza esterna. Non è possibile continuare a confondere professionalità e specializzazioni diverse. Non è possibile continuare a portare avanti un tentativo strisciante di militarizzazione della sicurezza pensando che un contesto urbano, per quanto complesso, sia paragonabile a uno scenario di guerra". "Farò presente questa situazione al Capo della Polizia Vittorio Pisani che incontrerò domani a Roma - dice Colapietro - e soprattutto chiederò al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che per la sua storia personale ben conosce il lavoro e la professionalità della Polizia di Stato e delle forze dell'ordine, di ribadire a tutti i suoi colleghi di governo quali sono peculiarità, specificità e compiti delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa. A noi servono organici, mezzi e risorse". (Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 25-GIU-23 19:43 NNNN

 

Sicurezza a Bari, Sisto, 'valutare l'intervento dell' Esercito'

(ANSA) - BARI, 25 GIU - "Bari è una città insicura. Non si può circolare senza avere il timore che possa accadere qualche episodio, anche casuale, di criminalità. L'ho detto più volte anche al sindaco, e penso che non si possa liquidare la questione dicendo che c'è un 'simbolismo criminale' ". Lo ha dichiarato il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, commentando quanto avvenuto ieri nel capoluogo pugliese. In particolare con il corteo contromano davanti al carcere di scooter e moto dopo i funerali del motociclista 27enne Christian Di Gioia, morto la notte tra il 21 e il 22 giugno in un incidente stradale, e le minacce ai carabinieri. "Ritengo - ha riferito Sisto - che a Bari servono le maniere forti, anche pensando ad un 'operazione Strade sicure. Ho già avuto modo di affrontare il tema con i ministri Crosetto e Piantendosi, perchè Bari credo abbia bisogno di un intervento dell' Esercito. Il gioco dello scansare le responsabilità è finito". "Vorrei sentire sul punto anche il sindaco Antonio Decaro - ha proseguito il viceministro - perchè mi piacerebbe che anche lui fosse d'accordo su questo e fare insieme la richiesta d'intervento dell' Esercito. Non si tratta di antagonismi politici. Difronte alla alla sicurezza dei cittadini non c'è appartenenza, ma solo dovere, adempimento e obbligo d'intervenire". Sulle immagini di ieri del corteo contromano secondo Sisto "c'è anche un'aggravante nel codice penale, quella della scorreria. Cioè criminali che scorrono per le vie della città impadronendosi del territorio. Un'immagine pessima che non fa bene certamente a Bari ma soprattutto, aldilà dell'immagine, preoccupa per la sopravvivenza dei nostri concittadini". (ANSA)

Gazzetta del Mezzogiorno

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