TERRORISMO: SILP-CGIL, NO A DEPOTENZIAMENTO UFFICI FRONTIERA =
Roma, 12 gen. (AdnKronos) - "I flussi Schengen, proprio perché
soggetti a libera circolazione, rappresentano un problema perché
qualsiasi cittadino comunitario può arrivare indisturbato in qualsiasi
paese e compiere atti di terrorismo". Appare quindi "del tutto in
controtendenza con le odierne esigenze di sicurezza, l'ipotesi di
depotenziare proprio gli uffici di frontiera che sono prossimali ai
paesi confinanti con l'Italia, ridimensionando quegli strumenti di
controllo già esistenti e che non violano gli accordi comunitari". E'
quanto afferma Daniele Tissone, segretario del Silp-Cgil, sindacato di
polizia.
"L'accordo di Schengen - prosegue - consente già di effettuare
controlli laddove, in base all'analisi del rischio connesso con
l'immigrazione clandestina e la sicurezza interna si rendessero
necessari". Alla luce di quanto accaduto con gli attentati di Parigi,
"va semmai potenziato un simile apparato attraverso una
implementazione di organici nonché di nuovi e più tecnologici
strumenti di controllo".
"Ad esempio - continua Tissone - la creazione di un interfaccia
automatica tra le liste passeggeri e le banche dati interforze), con
lo scopo di contribuire a rafforzare il livello di sicurezza dei
cittadini in particolare ove sono dislocati gli uffici di frontiera
interessati da un elevato flusso di persone che si muovono all'interno
dello spazio Schengen. Non dimentichiamo - conclude Tissone - che,
nella riunione dei ministri dell'Interno europei, il rappresentante
francese ha comunicato che l'intelligence del suo paese stima in 1200
i cittadini francesi che si sono radicalizzati all'Islam, cittadini
comunitari, tutti godenti di libera circolazione".
(Lag/AdnKronos)
12-GEN-15 15:26
Charlie Hebdo: Silp Cgil, non depotenziare polizia frontiera
(ANSA) - ROMA, 12 GEN - "L'ipotesi di depotenziare proprio
quegli uffici di polizia di frontiera appare del tutto in
controtendenza con le odierne esigenze di sicurezza". Lo
sostiene Daniele Tissone, segretario del sindacato di polizia
Silp Cgil Daniele Tissone.
"Va semmai potenziato - secondo Tissone - un simile apparato
attraverso una implementazione di organici nonch‚ dotandoli di
nuovi e pi— tecnologici strumenti di controllo con lo scopo di
contribuire a rafforzare il livello di sicurezza dei cittadini,
in particolare dove sono dislocati gli uffici di frontiera
interessati da un elevato flusso di persone che si muovono
all'interno dello spazio Schengen".
"Non dimentichiamo infatti che - ha ricordato il segretario
del Silp - nella riunione dei ministri dell'Interno degli Stati
Ue il rappresentante francese ha comunicato che l'intelligence
del suo paese stima in 1.200 i cittadini francesi che si sono
radicalizzati all'Islam, cittadini comunitari, tutti godenti di
libera circolazione". (ANSA).
COM-NE
12-GEN-15 17:15 NNNN