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Poliziotto morto a Genova: Silp-Cgil,cordoglio alla famiglia ZCZC4509/SXA XCI60136_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB Poliziotto morto a Genova: Silp-Cgil,cordoglio alla famiglia Tissone, se stress elevato serve in campo personale piu' giovane (ANSA) - ROMA, 6 AGO - "Esprimiamo, come Silp Cgil, tutto il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia del collega del reparto mobile di Genova che ha perso la vita poche ore dopo un'intervento presso il parco Roja, dove era stato allestito un centro di accoglienza per migranti". Lo dichiara il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone. In serata alcuni "no borders" erano arrivati allo scontro con la Polizia e, durante i tafferugli, un agente del reparto mobile di Genova di 52 anni è stato colto da arresto cardiaco, accasciandosi a terra davanti ai suoi colleghi che erano con lui ancora in servizio. Originario di Albenga, da sempre in servizio presso il reparto genovese, si tratta dell'assistente Capo Diego Turra, un uomo, dichiara Tissone, "che aveva un vero attaccamento per il proprio lavoro, interpretando al meglio lo spirito di servizio proprio di chi svolge un'attività così delicata quanto impegnativa". "Ci piace ricordarlo così - continua - sempre allegro e disponibile con i colleghi e ci auguriamo, alla luce di quanto accaduto, che chi ha responsabilità rispetto anche alla elevazione dei limiti di età del personale che espleta servizio in Polizia si interroghi relativamente al fatto che, in situazioni di elevato stress e pericolo, occorra mettere in campo personale più giovane che, al momento, rappresenta oggi - in generale -, solamente il 12% delle aliquote di tutte le forze di Polizia". Secondo Tissone, "impiegare sempre e comunque, personale che ha già dato tanto per la società e che ha sempre crescenti difficoltà nell'affrontare rischi sempre maggiori a fronte delle continue ristrettezze derivanti dalla mancata allocazione di risorse sia umane che contrattuali, non è degno di uno Stato che dovrebbe assicurare, anche ai propri servitori, condizioni di vita e di lavoro più umane e comunque dignitose".(ANSA). PG 06-AGO-16 23:51 NNN
ANSA/ Poliziotto morto: cordoglio di Renzi, Alfano, Gabrielli ZCZC0236/SXA XCI61044_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB >>>ANSA/ Poliziotto morto: cordoglio di Renzi, Alfano, Gabrielli Diego Turra,52enne,muore d'infarto durante scontri con no border (ANSA) - GENOVA, 7 AGO - Il sovrintendente capo della Polizia di Stato di Genova, Diego Turra, 52 anni, è morto per un infarto durante i tafferugli tra polizia e No border che ieri sera avevano occupato una ex caserma dei Vigili del fuoco a Ventimiglia, dove oggi si terrà una manifestazione di protesta dei circa 600 migranti rimasti nel centro temporaneo di accoglienza allestito dalla Croce Rossa. Cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi per la morte dell'agente di polizia alla famiglia e ai colleghi. "Il presidente del Consiglio Matteo Renzi - si apprende da fonti della Presidenza del Consiglio - ha sentito il ministro dell'Interno Angelino Alfano, dopo quanto accaduto a Ventimiglia, e ha espresso il cordoglio per la morte dell'agente di polizia". Cordoglio, poi, oltre che naturalmente dal ministro Alfano stesso, anche da parte del capo della Polizia Franco Gabrielli. Turra, sottolinea Gabrielli dopo aver espresso vicinanza alla famiglia, "e' un esempio di altissima virtu' istituzionale, scomparso nel garantire e preservare la sicurezza e il vivere civile". Il capo della Polizia ha ricevuto a sua volta il cordoglio di Alfano e Renzi. Dopo quanto accaduto, in Liguria, il presidente della Regione Giovanni Toti chiede al governo "di intervenire subito", e parla di "dolore e rabbia per gli irresponsabili che alimentano tensioni. A Ventimiglia - conclude - servono agenti e pugno duro, basta perdere tempo". Il poliziotto è stato ricordato anche dalla Silp-Cgil: il sindacato chiede in una nota del segretario Daniele Tissone, dopo aver espresso "vicinanza alla famiglia del collega", che in determinate situazioni di stress come durante gli scontri di ieri sera, venga utilizzato personale piu' giovane. Tissone rileva come Turra "aveva un vero attaccamento per il proprio lavoro, interpretando al meglio lo spirito di servizio proprio di chi svolge un'attività così delicata quanto impegnativa". Tuttavia evidenzia la situazione in cui l'agente e' morto colto da infarto. "Ci auguriamo, alla luce di quanto accaduto, che chi ha responsabilità rispetto anche alla elevazione dei limiti di età del personale che espleta servizio in Polizia si interroghi relativamente al fatto che, in situazioni di elevato stress e pericolo, occorra mettere in campo personale più giovane che, al momento, rappresenta oggi - in generale -, solamente il 12% delle aliquote di tutte le forze di Polizia". Per Tissone, "impiegare sempre e comunque, personale che ha già dato tanto per la società e che ha sempre crescenti difficoltà nell'affrontare rischi sempre maggiori a fronte di continue ristrettezze derivanti dalla mancata allocazione di risorse sia umane che contrattuali, non è degno di uno Stato che dovrebbe assicurare, anche ai propri servitori, condizioni di vita e di lavoro più umane e comunque dignitose". Turra, di origine calabrese, e' morto nella serata di ieri dopo che alcuni "no borders" erano arrivati allo scontro con la Polizia e, durante gli scontri, è stato colto da un arresto cardiaco accasciandosi a terra davanti ai colleghi che erano con lui in servizio. Da sempre in servizio presso il reparto genovese, i colleghi lo ricordano sempre allegro e disponibile con i colleghi. Oggi, e' prevista una manifestazione di circa 600 profughi, quelli che non sono partiti per il sud e che erano tornati al campo gestito dalla Croce rossa, dove aspettano la manifestazione vivendo il paradosso di una legge che prevede che una volta identificati debbano rimanere in quel Paese dove non vogliono rimanere e non permette loro di transitare da uno Stato che non vuole nemmeno essere terra di passaggio per altre e più accoglienti nazioni. (ANSA). CH/PG 07-AGO-16 01:33 NNN
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VENTIMIGLIA. RENZI SENTE ALFANO, CORDOGLIO DEL PREMIER PER MORTE TURRA VENTIMIGLIA. RENZI SENTE ALFANO, CORDOGLIO DEL PREMIER PER MORTE TURRA (DIRE) Roma, 7 ago. - Il presidente del consiglio Matteo Renzi, ieri sera, ha sentito il ministro dell'interno Angelino Alfano, dopo quanto accaduto a Ventimiglia, ed ha espresso il cordoglio per la morte dell'agente di polizia Diego Turra. Secondo quanto riferito dal segretario della Silp Cgil Daniele Tissone, Turra ha perso la vita poche ore dopo un'intervento presso il parco Roja, dove era stato allestito un centro di accoglienza per migranti. In serata alcuni "no borders" erano arrivati allo scontro con la Polizia e, durante i tafferugli, l'agente del reparto mobile di Genova, assistente capo di 52 anni, e' stato colto da arresto cardiaco accasciandosi a terra davanti ai suoi colleghi che erano, insieme a lui, ancora in servizio. (Rai/ Dire) 09:49 07-08-16 VENTIMIGLIA. TISSONE (SILP CGIL): TURRA, AGENTE DI POLIZIA ESEMPLARE (DIRE) Roma, 7 ago. - "Ci piace ricordarlo cosi', sempre allegro e disponibile con i colleghi". Il segretario della Silp Cgil Daniele Tissone, esprime il cordoglio del sindacato per la morte dell'assistente capo di polizia Diego Turra, ieri sera a Ventimiglia. "Originario di Albenga, da sempre in servizio presso il reparto genovese, l'assistente Capo Diego Turra deceduto da poche ore, aveva un vero attaccamento per il proprio lavoro interpretando al meglio lo spirito di servizio proprio di chi svolge un'attivita' cosi' delicata quanto impegnativa", spiega Tissone, che si augura "alla luce di quanto accaduto, che chi ha responsabilita' rispetto anche alla elevazione dei limiti di eta' del personale che espleta servizio in Polizia si interroghi relativamente al fatto che - in situazioni di elevato stress e pericolo - occorra mettere in campo personale piu' giovane che, al momento, rappresenta oggi - in generale -, solamente il 12% delle aliquote di tutte le forze di Polizia". Secondo Tissone, "impiegare sempre e comunque, personale che ha gia' dato tanto per la societa' e che ha sempre crescenti difficolta' nell'affrontare rischi sempre maggiori a fronte delle continue ristrettezze derivanti dalla mancata allocazione di risorse sia umane che contrattuali non e' degno di uno Stato che dovrebbe assicurare, anche ai propri servitori, condizioni di vita e di lavoro piu' umane e comunque dignitose." (Rai/ Dire) 09:54 07-08-16 NNNN
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