La posizione del Silp Cgil in evidenza su La Stampa.
Il premier parla di sicurezza e i sindacati di polizia battono cassa: “Sotto organico da 15 anni”
di FRANCESCO GRIGNETTI - 17 febbraio 2021
Mario Draghi, come era prevedibile, ha le idee chiare su quel che serve all’Italia per ripartire. Prima di ogni progetto o investimento, però, ha segnalato che occorrono alcune pre-condizioni. Al Sud, prima di tutto viene la sicurezza. «Sviluppare la capacità di attrarre investimenti privati nazionali e internazionali - ha detto nel suo discorso programmatico al Senato - è essenziale per generare reddito, creare lavoro, investire il declino demografico e lo spopolamento delle aree interne. Ma per raggiungere questo obiettivo occorre creare un ambiente dove legalità e sicurezza siano sempre garantite». Ecco. Ma per avere un ambiente sicuro dall’assalto della criminalità, occorrono innanzitutto robuste forze di polizia. E qui vengono le dolenti note. Le nostre forze di polizia sono gravemente sotto-organico e l’età media è incredibilmente alta. «Da oltre 15 anni - lamenta Daniele Tissone, segretario del sindacato di polizia Silp-Cgil - la politica ha, pian piano, ridotto il turn over di Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri e Penitenziari di oltre il 50% portando, per la sola Polizia di Stato, le 117.291 unità del 1989 alle attuali 99.781». Sono gli effetti della politica di austerity che fu avviata ai tempi del governo Monti. Dapprima blocco del turn-over, poi sblocco parzialissimo. Mancano così circa 18mila agenti nella polizia e non va meglio per gli altri corpi. L’età media, poi, sfiora i 48 anni. Un record negativo in Europa. E sempre più spesso si vedono poliziotti con i capelli bianchi nei reparti di ordine pubblico o sulle Volanti: un controsenso. Se non si invertono le politiche con piani massicci di assunzione, non potrà che andare peggio. Dice ancora Tissone: «Gli attuali 99.781 lavoratori della Polizia saranno presto destinati a ridursi ancor più e sempre più rapidamente, considerato che tra il 2022 e il 2024 lasceranno per raggiunti limiti di età ulteriori 14.000 Assistenti, Sovrintendenti e Ispettori nonché direttivi». Quale sicurezza, allora, si può pensare di assicurare con pochi, stanchi, invecchiati, demotivati reparti di polizia? Anche demotivati, certo, perché nell’ultimo anno di pandemia le forze di polizia sono state chiamate a coprire lunghi turni di straordinario. E la beffa è che un’ora di straordinario viene pagata meno di un’ora di lavoro ordinario. Quando viene pagata. Non ci si può meravigliare, insomma, con questi numeri, se il Dipartimento di Ps sia costretto a chiudere ogni anno qualche ufficio e concentrare le poche forze negli uffici restanti. Una sfobiciata era stata fatta qualche tempo fa. Ora ne arriva una nuova. Sono ben 23 gli uffici in procinto di chiusura. È di questi giorni la protesta che parte da tanti piccoli centri dove sparirà l’ufficio della polizia stradale: a Sanremo, dopo che già era scomparsa la Squadra Mobile, sta per toccare alla Stradale. «La sede di Sanremo - avverte l’assessore regionale Gianni Berrino - è strategicamente rilevante perché equidistante dal confine e da Imperia e quindi consente una maggiore operatività nei periodi di intenso traffico. Mi sembra superfluo ricordare quali e quante problematiche abbia presentato in tempi recenti la viabilità in Liguria soprattutto nell'estremo Ponente». Il Dipartimento d Ps è costretto persino a chiudere gli uffici della polizia di confine a Taranto, Gioia Tauro, La Spezia, accorpandoli al commissariato. L’intero Molise non avrà più un ufficio di polizia ferroviaria, visto che sta per chiudere il presidio di Campobasso e protesta il sindacato Coisp. I sindacati di polizia a questo punto sperano molto in Draghi. Se davvero rovescerà le politiche di bilancio da restrittive a espansive, possono sperare in un massiccio reclutamento di forze nuove. Conclude quindi Tissone: «Cosa fare? Lo ripetiamo da mesi, occorre un piano straordinario di assunzioni che preveda l’immissione di giovani leve per un “mestiere” che non possono svolgere dei sessantenni per quanto bravi o capaci».